Campioni d'Europa!

Italia – Inghilterra 

Riassunto della finale dei Campionati Europei 2020/1



1) Abbiam preso gol da un nostro calcio d'angolo! 3 passaggi e sono arrivati dalla loro ¾ campo alla nostra porta. 

2) L'azione l'ha iniziata Shaw e l'ha conclusa Shaw. Noi però glielo abbiamo fatto fare. 

3) Southgate l'ha preparata bene. Sterling e Kane centrali tengono tutta la difesa occupata. Kane scende a prendersi la palla tirandosi dietro un difensore poi palla larga per Shaw o Trippier... 

4) ...noi sulle fasce siamo scoperti perché a centrocampo giochiamo a 3. Non ci vuole un genio. 

5) In quanti ci siamo cagati addosso quando Jorginho è uscito? 

6) lo schema è sperare che Chiesa trovi il jolly. Ma mica solo stasera.

7) Caressa e lo zio Bergomi dai pub inglesi a quelli di Amsterdam, sperano di non risentire del fumo passivo della ganja. Ma ormai è troppo tardi mi sa.

8) 90°: l'Inghilterra ha fatto gol con un contropiede all'italiana. L'Italia ha fatto gol con una mischia all'inglese. Ah, la globalizzazione! 

9) Non ho mai creduto che giocare con 1 punta e 2 trequartisti a supporto sia la soluzione migliore. 

10) Soprattutto se poi l'unica punta deve giocare più per la squadra, tenere palla e farla salire. Ciro Immobile nella Lazio segna perché Inzaghi lo faceva andare in porta con verticalizzazioni. 

11) ci abbiamo messo 95' per fare un'azione conclusa con un cross! 

12) Non abbiamo un centravanti degno di questo nome da Bobo Vieri....... 

13) No ancora i supplementari... Qui in Veneto domani dobbiamo andare a lavorare c'è da produrre fatturare trainare l'Italia... 

14) La profondità. Questa sconosciuta! Le partite si vincono andando in verticale e tirando, spostare la palla in orizzontale vai al massimo da una fascia all'altra. 

15) Kane, Sterling, Rashford, Grealish, Saka da una parte. Immobile, Andrea Belotti, Lorenzo Insigne, Federico Chiesa, Domenico Berardi Federico Bernardeschi dall'altra. E alla fine segnano due difensori! 

16) Belotti è gobbo e gioca nel Toro. Non so come faccia, anche da queste cose si vede un campione! 

17) I rigori sono una tortura che non mi meritavo! 

18) 1 e fin'ora l'unica Champions League (96), 1 e fin'ora l'unico Mondiale (2006), 1 e fin'ora l'unico Europeo. Tutti ai rigori. I rigori mi tolgono il senso della vittoria. E' più il dispiacere di vincere ai rigori che la gioia, preferisco vincere al massimo entro i 120'. 

19) per il Pallone d'Oro è possibile fare come per il Premio Nobel che lo danno a un team per una scoperta scientifica? 

20) amici andati. Devo portare dentro tavola, sedie e bottiglie di birra (italiana). Meglio così, non so a che ora smaltirò l'adrenalina prima di andare a dormire 

21) ahò, se vinciamo la Coppa, vengo lì! GIF di Carletto Mazzone, quale lo sapete Brescia Atalanta 3 - 3 Roberto Baggio Carletto Mazzone  

22) Vincere un Europeo con la coppia difensiva da brividi Leonardo Bonucci – Giorgio Chiellini. Non ci avrei scommesso 1 centesimo. E sono stati anche i migliori in campo, invalicabili! 

23) "I'm coming home I'm coming back down tonight"  

24) Spiace per gli inglesi, perché Non vincete mai! Non vincete mai! Non vincete mai! Non vincete mai! Non vincete mai! Non vincete mai! Non vincete mai! Non vincete mai! Non vincete mai! 

25) Gli inglesi ne devono mangiare ancora di pastasciutta! Ma come la facciamo noi! 

26) Degli ultimi 20 anni questa è la Nazionale inglese peggiore. Pensavo che le altre potessero vincere qualcosa e invece non hanno vinto un bel niente. Perdere in finale contro questa Nazionale mi avrebbe molto rotto i coglioni! 

27) Grealish chi? Il nuovo Gascoigne? Gazza per la disperazione è tornato a desfarsi di gin. Allora gli volete male!!! 

28) Chiellini che a un certo punto, non avendo attaccanti inglesi nella sua zona, è andato a fare l'ala sinistra aggiunta! 

29) Gianluca Vialli, Roberto Mancini e Attilio Lombardo si prendono la rivincita a Wembley!!! 

30) Mancini in lacrime con Vialli in mezzo al campo, poi la metamorfosi in conferenza stampa, con frasi di circostanza. L'uomo vero è rimasto in campo. Davanti ai microfoni si dice quello che gli altri vogliono sentire.

31) In quanti stavamo già esultando quando Jorginho è andato sul dischetto?

32) Bernardeschi subito dopo Rashford gli ha fatto vedere come si calcia un rigore guardando il portiere che si getta da una parte.

33) Non ho mai visto portieri che in un rigore si lanciano all'incrocio dei pali.

34) Dopo l'Uomo da 1 milione di dollari, il portiere da 12 milioni di dollari e meno male è italiano!!!

35)"Chieeelliniii!" is the new "CCCannnnavaro!"

36) Quanti cuochi lavapiatti pizzaioli friggipatatine di fast food licenziati domani?

37) Mannaggia al ritardo di trasmissione tra radio e tv digitale! La radio cronaca con la voce di Francesco Repice sarebbe stata una goduria.

38) Finalmente questo Europeo è finito e da domani si torna a dare della merda a quei gobbi maledetti di Bonucci, Chiellini, Chiesa e Bernardeschi vero?!

39) Ceferin che consegna la Coppa a Chiellini, italiano e juventino. Chissà come gli rodeva!

40) Chiellini gli avrà detto “Saluti da Andrea!”?

41) Calmate quell'esagitato di Sergio Mattarella

42) Ho sentito l'urlo dei vicini di casa prima ancora che Saka tirasse il rigore.

43) Quale dei miei amici è andato a casa senza finire la birra? Gliela farei bere a colazione!

44) Sono le 3:35, 3:44, 4:11 posso tirare avanti guardando Suns - Bucks, gara3 di finale NBA!

45) Arrivedooorci!


#Euro2020Final #EURO2020 #Euro2021 #ItaliaInglaterra #InghilterraItalia #ItalyEngland #EnglandvsItaly #ITA #ENG #ItsComingRome #ItsComingHome #calcio ⚽🥇

Read Users' Comments (0)

Tempo, non sempre è lo stesso

Un lancio dalla riga di centrocampo. Un calciatore come Pirlo, anche se allora era uno sbarbatello, non poteva essere più preciso.
Il pallone addomesticato da Roberto Baggio con naturale dolcezza dopo 30 metri di volo alle sue spalle. Due mosse con un movimento: stop e dribbling sul portiere per aprirsi la porta davanti a sè, appoggiando il pallone di sinistro.
Era più facile tifare Brescia in quegli anni e ammetto che l'ho tifato anche io. Carletto Mazzone in panchina, una volta sotto la curva dell'Atalanta, Pirlo inventato regista davanti la difesa, Roberto Baggio a fare magie e a far scattare Mazzone sotto la curva dell'Atalanta.


Ricordo bene quel gol, come potrebbe essere altrimenti: la Juve si giocò una bella parte di Scudetto per colpa di quella magia di Baggio.
Buffon era ancora il portiere del Parma, Vieri il bomber dell'Inter e Shevchenko del Milan, Sacchi esaurito a Parma e ultimo anno del Vicenza in Serie A, retrocesso per un niente nonostante i primi gol di Luca Toni e con un'ultima giornata sistemata a tavolino per far retrocedere qualcuno e salverne un altro. Almeno così mi dissero i ben informati dell'azienda dove stavo facendo lo stage.

 

Ma non è questo il succo del discorso. Quell'indimenticabile gol di Baggio è di 20 anni fa. Ventiannifamannaggialamadosca!
Vivevo a Bologna dove stavo facendo lo stage per l'azienda figa. Avevo 23 anni. Dormivo discretamente sia quantitativamente (anche perché non avevo una gran vita la sera sotto San Luca) che qualitativamente e altrimenti potevo contare su tempi di recupero di un ragazzo di 23 anni, potendomi pure permettere di bere una birra media prima di giocare a calcetto. C'erano ancora le Torri Gemelle, le avrebbe buttate giù 6 mesi più tardi cambiando per sempre il mondo.

 

Riguardando queste immagini, quel gol mi sembra sia di qualche stagione fa e non di 20 anni fa.
E mi rendo conto di come la prospettiva cambia con il punto di vista.

 

Quando avevo, che ne so, 10 anni, e vedevo i gol di 20 anni prima, vedevo l'Italia campione d'Europa del 1968.
Mi parevano immagini vecchie. Vecchissime, come quelle di Messico 70 della storica Italia-Germania 4-3.
Il bianco e nero contribuisce a questa sensazione, ma facendo un confronto dello stesso salto temporale, non posso fare a meno di notare questa differenza.
Lo stesso vale per la musica: Ragazza triste di Patty Pravo per esempio è del 1968, nel 1992 invece impazzivo per La canzone del sole di Lucio Battisti, una canzona di 21 anni prima e quando le ascoltavo, mia mamma sospirava dicendo che erano "canzoni vecchie".
Le canzoni dei Beatles e degli Stones erano vecchie per me. E insieme alle loro canzoni lo erano anche McCartney, Ringo Star, Mick Jagger e compagnia (Jagger e Richards non saranno mai vecchi).
Se le ascolto ora, con un orecchio diverso da quando avevo 10 anni, mi sembrano attualissime! Quelle dei Pink Floyd ancora avanti anni luce come lo erano allora.


E così sono cresciuto, pensado che tutto quello che non avevo visto né sentito prima (della mia nascita), fosse vecchio.
Adesso, dovrei dire che il gol di Baggio alla Juve è vecchio e lo stesso dovrei dire della musica che ascolto oggi, dagli Smashing Pumpkins ai Marlene Kuntz.
Ma non riesco, non perché non ammetto che il tempo passa e come stanno invecchiando quelle immagini e quelle canzoni sto invecchiando anche io, ma perché ho potuto viverle e questo rende tutto dannatamente diverso.


Secondo la mia logica, credo che Tommaso possa dire che la musica che ascolto io sia vecchia. Ho un dubbio sulle immagini dello sport o della cronaca, perché sono a colori come quelle attuali e questa differenza potrebbe aiutarmi. Forse.


Quindi, se prendo come riferimento me stesso all'età di 10 anni, il gol di Roberto Baggio alla Juve dell'1 aprile 2021 equivale a quello di Domenghini alla Jugoslavia nella prima finale dei campionati Europei del '68, Nuotando nell'aria dei Marlene del 1994 alla Ballata del Miché di Fabrizio di Andrè del 1961 e io Ballo da sola del 1996 a Gli uccelli del 1963.

 

Ricordo ancora il tono di mia mamma: "Uuuuff! Roba vecchia!". Credo lo dicesse pensando al suo, di tempo passato e non della canzone o del film.
Mi stupisco anche io ma non perché quelle immagini stanno dicendo che il tempo scorre anche per me, quello semmai me lo dicono i capelli grigi alle tempie e i tempi di recupero inesorabilmente più lunghi di quando avevo 23 anni, ma perché non mi rendo conto di come ostia sia volato il tempo.

 

Ho notato però una cosa: se quello che abbiamo vissuto ha il suo tempo, 20, 25, o 10 anni pare vecchio come i loro ricordi, le emozioni che ci fanno provare invece sono più vive, ancora forti. Quelle porcaputtana ardono dentro la nostra anima, belle e purtroppo anche brutte che siano.

 

Forse sono loro che ci fanno dire "Orcamadosca, già passati 20 anni?!"!


Read Users' Comments (0)

L'anno che verrà

Sono contento di leggere che più di qualcuno non incolpi il 2020 per questo 2020.E' da qualche giorno che ci penso e ho già letto altri pensieri simili.
La pandemia non l'ha portata il 2020, il 2020 non ha fatto schiantare l'elicottero in una nebbiosa domenica mattina e una malattia che si porta via un mito non è colpa del 2020.
 
Quest'anno doveva andare tutto bene invece mi sembra stia solo andando tutto a puttane. Non diamo la colpa al governo ladro o al 2020, ma incolpiamo solo noi stessi.
Un comportamento diverso forse avrebbe potuto davvero far andare tutto bene, una rinuncia una volta nella vita la può migliorare e pazienza se per un anno non si mette in mostra ogni singolo respiro che si sprecato durante le vacenze.
Potevamo imparare molte cose, invece di limitarci a copiare un hashtag come asini facendo nulla per dimostrare che davvero tutto andà bene.

Il 2020 non è stato l'anno che ci auguravamo nel 2019 (per alcuni invece sì, anche meglio) ma speravo riuscissimo a imparare qualcosa: il professore Mancini, professore di italiano delle medie, ci diceva sempre che bisogna imparare sempre qualcosa da qualsiasi situazione.
Invece abbiamo iniziato l'anno odiando i cinesi in Italia, poi i settentrionali in vacanza in meridione e poi a non vedere alcuna distinzione geografica, fanculandoci per semplice differenza di opinione o solo perché si era colpevoli di andare a correre, nel rispetto delle indicazioni per altro.
Abbiamo tanti mezzi di comunicazione a disposizione ma li abbiamo usati per insultarci invece che per chiederci un semplice "Come stai?".
Non è colpa dei social media, ma è colpa nostra perché non sappiamo usare le cose che abbiamo a disposizione.
In mezzo a un pandemia dalla quale si può guarire ma che rischia anche di uccidere, ho visto mettere l'aspetto economico davanti alla salute, ho sentito persone più spaventate di dover chiudere temporaneamente l'attività che di ammalarsi.
Nemmeno il vaccino ha portato un po' di calma anzi, è stato un altro motivo per assurdi litigi digitali. 
Spero nel frattempo che le big pharma stiano sviluppando un vaccino contro l'imbecillità, ma dubito che ci possano essere dosi a sufficienza e che l'effetto sia perenne.

Alcune cose della vita sono ineluttabili purtroppo e sono sempre più convinto che siamo il risultato delle nostre scelte e quello che ci succede dipende solo da noi stessi.
Poi ci sono anche le altre persone che influenzano la nostra vita, personale e professionale, ma almeno noi ci dobbiamo impegnare per migliorarci e dare anche un buon esempio agli altri, stimolare chi è vicino, parenti amici e colleghi. 
Oppure prendere d'esempio chi cerca di sistemare le cose perché il buon esempio di una persona, la sua forza d'animo, può essere lo stimolo per le altre persone.
Compreso io, ben inteso, per alcune cose!
 
Kobe Bryant doveva morire per far conoscere ai molti che non sapevano nemmeno chi fosse cos'è la Mamba Mentality, un atteggiamento vincente di chi vuole essere il numero 1, il migliore e che si può riassumere nella parola impegno. Un impegno incredibile, che richiede la massima concentrazione e dedizione.
Però ci vogliono due palle così per impegnarsi, la Mamba Mentality non è per tutti e se ci sono i numeri 1 è anche grazie ai numeri 2, 3, 4 e a tutti gli altri.
 
Speravo di veder spuntare qualche diamante da tutto questo letame e invece è rimasto tale. 
Potevamo imparare tante cose, scoprire la bellezza che ama nascondersi o quella delle piccole cose, che è troppo facile vederla in un tramonto o in un paesaggio ricoperto di neve mentre è più difficile ammirare un'alba o il fascino della luce di una notte di luna piena riflessa dalla neve.
Vogliamo essere felici senza fare fatica e anche a discapito degli altri, senza impegnarci un po' per scoprire le cose tanto meno a capirle, vogliamo vincere facile magari spendendo un po' di più, non solo in senso economico.
 
Una cosa sola mi spiace di quest'anno: ci ha portato via la socialità e la convivialità. Uno dei miei miglior difetti (o peggior pregi, ancora non lo so) è quello di riuscire a stare bene da solo. E per un po' questa situazione inedita neanche mi spiaceva.
Poi ho scoperto il saluto senza una stretta di mano, di un complimento senza abbraccio, un augurio senza un bacio sulla guancia (eh mica si deve limonare!), un brindisi senza tintinnio. 
Un gomito non è la stessa cosa, mi sono accorto che vedersi in tanti davanti a uno schermo porta imbarazzo anche tra persone che di solito devono sforzarsi di stare zitte invece di parlare.
Mi è mancato non vedere gli amici, non avere persone che girano in casa o andare in quella degli altri.
Ricordo la prima sera che sono uscito in mountainbike con Olo, Giuda e Infe: sembravamo fuorilegge con le mascherine ma è stata una sensazione di assurda libertà dopo più di due mesi di isolamento.

Per me l'ultimo dell'anno ha perso ogni senso già da un po' perché oggi non finise nulla, è solo un giorno buono per stare svegli qualche ora in più (come se non andassi già a letto abbastanza tardi tutti gli altri 364 giorni), mangiare qualcosa di diverso e scoppiare i petardi.
Non c'è alcuna fine, la mattina dell'1 gennaio è come quella del giorno prima, a meno che non siamo noi disposti a fare qualcosa, oltre a cambiare il calendario.
Ed è questo l'unico augurio che mi viene in mente, ma senza molta fiducia.

Parto da Kobe Bryant e finisco con un personaggio completamente diverso ma molto significativo: Pasquale Amitrano che esce dalla cabina elettorale. 



Read Users' Comments (0)

Paolo Rossi uno di noi

Posso immaginarmi Paolo Rossi che entra in Paradiso, chiedendo permesso con quel suo sorriso gentile.

Mio nonno Sandro impegnato in una briscola con mio nonno Mario, lo zio Erico e Vasco Casetto, lo vede e si sorprende: "Orcamadò, cosa sè che te fè sà qua?" mollando un bel giro di carte sul tavolo.

 

E lui sempre gentile potrebbe anche rispondere che è salito a salutare gli amici Sandro, Enzo, Gaetano, Enresto, Giulio e Giancarlo. E magari si ferma perché la squadra così non è  niente male, con tre stranieri come Diego, George e Johan c'è anche sa divertirsi.


A Vicenza ha giocato solo 3 stagioni e più di qualcuno pensa che sia nato a Vicenza. Dopo quei 3 anni un po' vicentino lo è diventato, nel suo cuore è vicentino, parte della sua famiglia è di Vicenza. Da febbraio lo è in senso formale, perché ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Tanto è l'affetto dei vicentini per Pablito che la moglie Federica ha voluto celebrare l'ultimo saluto nella sua seconda casa.

Pur avendo indossato la maglia biancorossa del Lanerossi per 3 stagioni, è diventato una persona importante.

Quello che mi fa un po' sorridere è che Paolorossi, esatto tutto attaccato come fosse un nome unico, per noi vicentini era diventato una persona più importante del vescovo e dei preti di parrocchia.  

Per una città di basa banchi qual è Vicenza, mi sembra una cosa notevole! Quasi come fare 3 gol al Brasile ai mondiali.

 

Mi restano i ricordi dei racconti di mio nonno Sandro e dei miei genitori. Di un calcio che avrà avuto i suoi scheletri negli armadi, ma che era possibile e godibile anche con quei toni calmi ed educati, senza troppe grida e muscoli, al contrario di quello di oggi fatto di eccessi e tatuaggi, che arriva tramite telecronache dove il telecronista vuole il suo ruolo di protagonista al pari dei 22 in campo. 


Noi vicentini lo ricordiamo con grande affetto e per noi sarà Paolorossi del Lanerossi Vicenza di Giussy Farina e GB Fabbri.
Ma anche se ha giocato con altre squadre, per tutti quanti sarà ricordato col colore azzurro della Nazionale. Ed è giusto così.

.


 Ph. Credits: Facebook/Trivenetogoal

Read Users' Comments (0)

Ciao Pibe de Oro

Bisogna spiegare perché un calciatore è stato soprannominato Pibe de oro, cioè Piede d'oro?
 
Lasciamo stare cosa faceva fuori dal campo, quello era un problema che andava risolto e probabilmente qualcuno non lo ha aiutato anzi, lo ha sfruttato e probabilmente quel problema lo ha anche ucciso.
 
Diego Armando Maradona si deve ricordare per quello che ha fatto dentro al campo da calcio. 
 
Quando ero bambino il calcio non mi interessava, mi stava particolarmente sulle scatole perché tutti ne parlavano, tutti volevano costringermi a giocare. Ho iniziato perché mio papà e Marco, il mio compagno di classe delle elementari (sì, articolo determinativo, eravamo gli unici due maschi in mezzo a 7 bambine), continuavano a insistere e io mi ero stancato di sentirli.
 
Poi ho visto Maradona e Platini ma l'asso della Juventus l'ho visto per un breve periodo, perché si sarebbe ritirato poco dopo mentre l'argentino ha continuato a impressionarmi per sensibilità di tocco e capacità tecniche. 
 
Un giocatore che ha vinto da solo il Mondiale '86, palla al piede più veloce di mezza nazionale inglese dribblata come birilli.
Sì è vero, in quel mondiale verrà ricordato anche per la mano di Dio, ma credo che il Padreterno lo abbia perdonato.
 
Non è colpa sua se il Napoli sta tornando solo ora, dopo più di 30 anni, nei palcoscenici calcistici sia in Italia che in Europa, ma dopo di lui non c'è stato nessun altro.
 
La sua sensibilità di toccare il pallone viene dimostrata alla perfezione in una punzione a due, calciata dentro l'area di rigore e messa all'incrocio dei pali. Purtroppo nella porta della Juventus, ma pazienza, è sempre una bella lezione di tecnica.
 
E' stato il migliore di tutti? Non lo so, il calcio è sempre diverso, secondo me non si possono paragonare calciatori che hanno giocato in epoche diverse.
 
Della sua generazione, del calcio anni '80, è stato il migliore. 
 
Se ti piace lo sport, il calcio in questo caso, qualsiasi sia la tua squadra preferita, non puoi non ammirare Diego Armando Maradona.
 
Spero che ora possa riposare davvero in pace. 
 

 

 

Read Users' Comments (0)

C'era una volta uno stile

Quello di una famiglia che mostrava meno arroganza e spirito di protagonismo. O almeno era capace di nasconderli con eleganza.
Avero lo stesso DNA non significa ereditare anche questo tratto del carattere. Saper trattare (con) le persone non è una dote comune.
Ricordate come è stato liquidato Del Piero, uomo che ha seguito la società in Serie B e ha legato la sua carriera ai suoi colori? Congedato
a margine della presenzatazione dei risultati della SpA ai giornalisti, come una mera voce di costo (quella dell'ingaggio, ormai ammortizzato), senza dargli il permesso di farlo personalmente, dimostrando ineleganza, irriconoscenza e mancanza di rispetto.

 

Anche ereditare l'azienda di famiglia non significa automaticamente saperla gestire per discendenza e in effetti la successione dell'azienda di famiglia è sempre stata problematica.

 

Purtroppo nella mia azienda del cuore succede così e si è visto oggi. Mi spiace molto per Maurizio Sarri che a dispetto di come molti giornalisti lo avessero dipinto un anno fa al suo arrivo a Torino, si è dimostrato molto più signore di chi lo ha assunto.
Fosse stato per me lo avrei preso subito senza aspettare che Guardiola riflettesse a lungo prima di decidere di preferire i soldi arabi, mi restava però l'incertezza che fosse l'allenatore giusto per quella società e squadra, perplessità che oggi è stata rovesciata: non è lui inadatto ma il resto.
Perché devi avere una società e degli uomini che credono in te, in campo e fuori.
A Napoli Sarri ha mostrato un calcio bellissimo, veloce ed efficace, ma aveva a disposizione giocatori affamati, che lo ascoltavano e volevano vincere dando tutto.
Nella Juventus invece negli ultimi anni sono arrivati scarti di altri club, esauriti con scarso entusiamo (eufemismo) e molta meno qualità a infoltire una squadra già debole, di piede e di testa.
Ho visto solo due allenatori riuscire a ottenere qualcosa da quello che avevano: Francesco Guidolin a Vicenza e Udine e Gian Piero Gasperini con l'Atalanta, ma alle spalle aveva e ha qualcuno che lo ha voluto e crede/va in lui. Un mondo di differenza.
Quando si sceglie un allanatore per esclusione o perché è l'unico disponibile la fine non è una sorpresa.

 

Sarri si è trovato  una difesa a pezzi dall'inizio con Chiellini e Demiral rotti, potendo contare su Bonucci in attesa dell'ambientamento di un giovanissimo e pagatissimo De Ligt.
Un centrocampo fatto da scappati da casa con i piedi di marmo che ieri non sono stati capaci di mettere un pallone buono per Higuain e Ronaldo. Mentre Spinazzola, che l'anno prima aveva dispensato palle buone al campione porteghese, si guardava la partita in poltrona, a Roma.
Come avevo detto al suo arrivo, non è sufficiente un Ronaldo per vincere la Champions League e questi due anni dimostrano il fallimento della dirigenza che lo ha voluto, spendendo tantissmo per lui e De Ligt l'anno scorso, per coprire problemi difensivi.
Però la difesa non la fai con i giocatori ma con l'atteggiamento di tutta la squadra, come Sarri sapeva far fare a Napoli, dove c'erano gli uomini (non una parola a caso) giusti.
Indossare la maglia della Juve non significa vincere a priori, ma doversi conquistare un posto in squadra e dimostrare di meritare la vittoria, che è l'unica cosa che conta.
Non serve un Ronaldo ma undici, per atteggiamento volontà e umiltà: ieri era l'unico che correva, uno che ha vinto più di tutti i suoi compagni messi insieme.
Non sono un dirigente di una società sportiva per azioni e un motivo ci sarà, ma se per farlo come lo fanno quelli che ci sono adesso, allora posso essere capace anche io, orcamadosca!

 

Nemmno Andrea Pirlo allantore è una sorpresa. Avete mai visto Sarri insieme al presidente quest'anno? Non è nemmeno andato a farli i complimenti per la vittoria dello scudetto, come se gli avesse dato fastidio.
Il presidente non lo voleva ed è libero di cacciarlo, ma molto, ma molto meno, di farsi convincere di ingaggiarlo però. Il suo esonero è la dimostrazione del fallimento del calciomercato e se un dirigente sbaglia, deve essere cacciato, soprattutto se è un dirigente di una società quotata.
Allora sotto con Pirlo perché non potendo prenderne altri, il presidente scarta le carte dal mazzo.
L'ingaggio di Pirlo come allenatore della Juventus U23 è stata una presa in giro, una copertura ridicola. L'ammissione di volerlo vedere sulla panchina della squadra maggiore mi ha fatto storcere il naso.
E allora poteva evitare il teatrino della presentazione come nuovo allenatore dell'U23, è stata offensiva nei confronti di Sarri e di tutti i tifosi, presi per fessi.
La scelta di Pirlo era la più semplice che Nedved e Paratici potessero fare: l'unico disponibile e il più semplice.
Oppure, quello che credo più realistica, lo voleva il presidente da giugno 2019!
Anche Platini era un grande calciatore, ma da allenatore ha fallito.
Quello che si è stati in campo spesso non è lo stesso in panchina. Un po' come la stessa cosa di chi eredita la società sportiva dalla famiglia. E anche Del Piero è perplesso. E mi lascia basito quello che dice Condò su qual è la priorità in casa bianconera: sembra sia quella di uno yes man, coadiuvato da Buffon e Chiellini. Infatti Capello gli ha già consigliato come comportarsi.
 

E' stato esonerato un allenatore che in poco più di 12 mesi ha vinto una Europa League e un campionato. Chi ha fatto meglio?
Il Liverpool avrebbe dovuto esonerare Klopp dopo il primo anno. Ma ha creduto in quell'uomo. Ferguson non ha iniziato vincendo tutto a Manchester. Berlusconi dopo il primo anno di Sacchi al Milan ha deciso di conitnuare. Zidane non è passato dal campo alla panchina, ma ha fatto il secondo di uno come Ancelotti e ha allenato la squadra B del Real Madrid.


Sabato 8 agosto 2020.
La Juventus ha reso incertissimo il campionato dopo 9 anni di dominio.
Per una volta, anti gobbi e semplici tifosi avversari, ringraziate.
Se non ha creato nuovi antijuventini di certo sono state delle passioni come la mia. Non mi spiacerà vederla perdere contro il Milan di Pioli e  Ibrahimovic, il Napoli di Gattuso, l'Inter di Conte con le bave alla bocca e Marotta a crogiolare in tribuna, perfino dalla Lazio di Inzaghi, dalla Roma di chicchessia, dal Sassuolo di Berardi, dall'Udinese di Mr. Gotti e dalla prossima squadra allenata da Sarri. Mi farò una ragione se cederà nel derby con gol dell'ex Zaza. Finché la nuova triade sarà al comando.

Qui sotto comunque, l'immagine della comoda panchina della Juventus. 


via GIFER

Read Users' Comments (0)

Repubblica delle Banane

Siamo la Repubblica delle Banane.
Si fanno i decreti.
Che devono essere convertiti in legge.
Prima però sono necessari i decreti attuativi.
Nel frattempo arrivano migliaia (già, mica qualche decina ma migliaia. Fate il conto di quanti deputati e senatori ci sono, considerate che qualcuno se ne fotta, sono un bel po' a testa no!?) di emendamenti che bloccano tutto.
Compresa l'economia di un intero Paese.
E intanto si organizzano gli Stati Generali per capire come far ripartire l'economia del Paese.
Che è lo stesso di prima!

Adesso pensate che noi paghiamo le tasse (chi le paga) per garatire un ricco stipendio a queste persone e a tutte quelle che circolano senza uno scopo per i palazzi.
Su una cosa sono coerenti: nella mancanza totale di vergogna.
Perché si fanno rallentare senza problemi dall'indolenza della faziosità politica quando si tratta degli aiuti per il popolo (che li vota e li paga), ma sono lestissimi quando si trovano a decidere i propri privilegi.
Scommettiamo che nemmeno per il 18 luglio troveranno una soluzione?

Se un impiegato non svolge un compito che gli viene assegnato, viene richiamato dal superiore o dal titolare a seconda dell'organizzazione societaria e del suo inquadramento. Segue una lettera di richiamo. Magari un declassamento e infine il licenziamento. Vale per i dipendenti di aziende private ma anche per i dipendenti pubblici. Si chiama negligenza.
Quelle persone che stanno bloccando un paese sono dipendenti pubblici.
Saremmo noi i loro datori di lavoro.
Vista la palese incapacità e improduttività, vorrei poterli cacciare a calci in culo! O almeno potermi affidare a un articlo 18 anche per loro.



























Read Users' Comments (0)