Visualizzazione post con etichetta Pallavolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pallavolo. Mostra tutti i post

Sport vicentino

Lo sport vicentino si porta a casa molte soddisfazioni quest'anno. Addirittura due nel giro di tre giorni.

Ieri sera l'Obiettivo Risarcimento Volley Tower, club di pallavolo femminile che gioca al palazzetto dello sport di Vicenza ma ha origini pedemontane, ha vinto gara 2 della finale play off promozione a Monza contro il Saugella Team. Un 2-3 lungo ed elettrizzante terminato con la palla che svaniva oltre la linea di campo insieme alle speranze delle brianzole ma facendo esplodere di gioia le ragazze di coach Delio Rossetto.
Dopo i fasti del Vicenza Volley culminati con una Coppa CEV, la pallavolo a Vicenza era sparita dalla Serie A1. Ma adesso grazie ad una dirigenza seria è tornata nella massima serie, con un progetto lungo e paziente ma ambizioso.

Lunedì sera il Famila Basket Schio ha vinto lo scudetto di pallacanestro femminile. Le arancioni sono diventate campionesse d'Italia per la 3° volta consecutiva dopo un duro confronto contro Siracusa, la rivale delle ultime due stagioni che si è dimostrata davvero una buona squadra. Infatti è stata in testa alla classifica per gran parte della regular season, con Schio impegnata in Eurolega, ma si è sgretolata nel momento topico: poteva vincere il campionato in casa in gara 4 invece ha perso. A Schio gara 5 è stata la sintesi dell'intera stagione: Ragusa avanti per 3/4 di gara ma le ragazza di Miguel Mendez non hanno mai mollato infilando i canestri vincenti alla fine, continuando a scrivere la storia del basket italiano. Se il canestro di Chicca Macchi l'avesse fatto qualcun della NBA sarebbe stato leggenda. Invece lo è a Schio!

 
A aprile invece l'Hockey Asiago ha vinto il campionato italiano di hockey ghiaccio. Partita lentamente, la squadra di John Parco è cresciuta nel corso della stagione finendo la regular season in testa a pari punti con Val Pusteria e da sola la seconda fase.
Ai play off ha faticato ai quarti contro Appiano (serie chiusa 4-3). In semifinale alla faccia della stanchezza Borrelli & Co. si sono sbarazzati di Milano con un secco 4-0. Temevo un calo fisico e magari anche nervoso in finale contro Renon/Rittner ed infatti è stata una finale difficile, con l'infortunio di Miglioranzi in gara 6. Ma alla fine i Lions hanno alzato la coppa all'Hodegart chiudendo la serie 4-3. Quinto scudetto della sua storia, il quarto nelle ultime sei edizioni.

Ma la provincia di Vicenza non finisce mica qui.

Due squadre di hockey pista in semifinale play-off: Breganze (battuto da Viareggio e semifinalista in Champions League, battuto dal Barcellona che alla fine è diventato campione d'Euroa) e Trissino (battuto da Forte dei Marmi). Ma vanta una tradizione vincente in questo sport con altre squadra come Bassano, Sandrigo e Valdagno.
Anche l'hockey in line non è affatto male: Asiago Vipers ha vinto 7 scudetti consecutivi dal 2004 al 2010 ed è stato campione d'Europa tre volte. I Diavoli Vicenza sono sempre tra le migliori squadre del campionato italiano.

Ci mancano i fasti storici degli anni 80 della AS Pallacanestro Vicenza femminile, capace di vincere 12 scudetti, 5 coppe campioni, 1 Coppa Ronchetti e una Coppa Italia.

Per la pallacanestro maschile ci si sta lavorando. Qui non c'è una grande tradizione: la A2 è stata conquistata sul campo ma lasciata perché purtroppo i soldi non ce ne erano.
Poi c'è anche il Rugby Vicenza che se la sta cavando in Serie A.

Insomma lo sport vicentino nelle massime serie si fa valere. Se ne parla poco perché quasi tutti sono attratti dal calcio.
Ma a me prendono tantissimo anche gli altri sport. Seguo l'hockey con una certa agitazione. Conosco poco le regole ma è uno sport bellissimo.
L'interesse per il basket è genetico: mio nonno Sandro andava sempre a vedere Fullin & Co. al palazzetto e me ne parlava sempre.
E sul Giornale di Vicenza seguo gli altri sport. Li chiamano minori. Ma se vado al Palalido a Valdagno a vedere un derby contro il Trissino l'atmosfera è più calda di un derby calcistico.Vallo a dire a quelli che sono tifosi di sport minori. Con palazzetti sempre pieni.
In qualche modo, sarebbe bello valorizzarli.

Read Users' Comments (0)

Una città senza sport

Una città senza sport sarà presto la mia. Vicenza.  Eppure,  il palazzetto dello sport fino a qualche anni fa si riempiva di pubblico entusiasta per le ragazze del basket e del volley.
L’A.S. Vicenza ha vinto 12 scudetti (dicono niente i nomi Portorico Vicenza, Recoaro Vicenza, Zolu Vicenza e Primigi Vicenza?), 5 Coppe Campioni e 1 Coppa Ronchetti.
Il Vicenza Volley ha vinto una Coppa Cev ed una Supercoppa italiana.
Non solo sport rosa al pala sport: nel 1993 la squadra di basket maschile della Virtus Vicenza conquista per la prima volta la Serie A2 vincendo lo spareggio contro Ragusa ma la mantiene solo 1 anno. La riconquista qualche anno dopo ma non ci sono i soldi per mantenerla ed il titolo viene ceduto (ad Udine).
L’A.S. Vicenza è appena stata promossa in A2 ma gioca in un palazzetto di periferia.
Il Vicenza Volley non esiste più (grazie a conti economici degni del miglior costruttore di bamboline russe).
La Virtus Vicenza non lo so se esiste in quale campionato dilettantistico.
Il palasport rimane così senza sport, senza giocatori, senza pubblico, muto e vuoto. E pensare che il comune di Vicenza ci ha speso un sacco di soldi (pubblici, nostri) per ristrutturarlo. Per niente. Perché ci gioca nessuno. Non viene utilizzato nemmeno per i concerti.
Adesso, cosa impensabile, tocca al (dio) calcio: entro il 16 luglio se i dirigenti (parola grossa) del Vicenza Calcio non troveranno i soldi per iscrivere il club al campionato di Prima Divisione di Lego Pro rischia di finire nel calcio dilettantistico. Oppure di scomparire. Perché se anche trovano i soldi per l’iscrizione, non ci sono quelli per lo svolgimento della stagione sportiva.
Così dopo il palazzetto dello sport, anche lo stadio Menti dove nel 1996 è stata vinta una Coppa Italia rischia di rimanere vuoto a tempo indeterminato.
E per il sindaco di Vicenza il nuovo stadio rimane una priorità (lo ha detto qui, lo ha ribadito qui). Non so per quale club sportivo. Per le immobiliari si sicuro.

A Vicenza lo sport professionistico sta sparendo.

Rimangono il rugby, la pallamano, la pallanuoto, l’hockey in line e a rotelle, il baseball ed il bike-polo.Ognuno dei quali gode di un impianto sportivo rinnovato di recente.

Quello per il baseball, a detta della Federbaseball italiana uno dei migliori in Italia e che ha ospitato nel 2009 due partite del girone di semifinale di Coppa del Mondo.
Il campo di atletica, con tetto in legno dell'Alto Adige e nuovo tartan blu, utilizzato al massimo per i campionati provinciali studenteschi.
L'impianto sportivo (chiamarlo palasport mi sembra una presa per il culo) che ospita pallamano e hockey in line ed a rotelle ma non è in regola per competizioni importanti. 

Il più recente è quello del rugby: sei pali impiantati in un prato e una colata di asfalto per sistemare spettatori e spogliatoi. Bello, dicono.
A breve dovrebbero arrivare ben due piastre (se ricordo bene) per il bike-polo. A Vicenza abbiano una delle tre squadra più forti d'Europa, per chi non lo sapesse.
Con tutto rispetto per i rispettivi sport e le persone che dedicano il loro tempo, non è la stessa cosa. E non capisco perché pallamano e hockey in line non possano giocare nel palasport, visto che è vuoto (nonché a due passi).


Grandi soddisfazioni però arrivano dalla provincia: Famila Schio (basket femminile), Hockey Asiago (hockey ghiaccio maschile) e Hockey Valdagno (hockey a rotelle) quest’anno hanno vinto lo scudetto, con palasport strapieni.

Qualche giorno fa l’assessore a varie importanti cose, tra le quali anche lo sport, del Comune di Vicenza, in una intervista ha millantato l’operato della giunta per salvare il Vicenza Calcio. “Noi abbiamo fatto tutto il possibile.  Che succeda quel che deve ma mettiamoci un punto finale a tutta questa storia e ripartiamo da zero”. Non so a cosa si riferisse con “tutto il possibile”, a me però il resto suona come: “Ma va in malora anche il Vicenza Calcio! Il comune negli anni ha gettato milioni di euro nella manutenzione dello stadio. Dai, dopo basket e volley mi tolgo dai maroni anche il calcio e così non ho rotture di zebedei  né per il palasport né per lo stadio e io lavoro con due grossi problemi in meno!”
Atteggiamento strano quello dell'assessore, visto che all'inzio si era dimostrato contrario al progetto del nuovo stadio (leggere qui e qui) per sposare il progetto stadio nuovo nelle vicinanze delle elezioni (forse per tenersi la sedia di assessore? Leggi qui).


A Vicenza ci sono tre caserme (Chinotto con la Gendarmeria Europea, Ederle e Del Din per l’esercito americano) regalate agli occupanti mentre lo spazio per lo sport viene negato ai suoi cittadini.

Da quest’anno Vicenza però rischia di avere due impianti vuoti: palasport e stadio. Sarà felice chi ci abita attorno che si è liberato dai conseguenti disturbi. Almeno la qualità della vita di alcuni migliorerà tantissimo.
Pazienza se nel week end non si potrà andare a vedere una partita della massima serie, o mal che vada della seconda serie, di pallacanestro, pallavolo e/o calcio. In cambio si avrà un po’ più di quiete a tutto vantaggio anche della qualità dell’aria (si dirà).

Colpa della congiuntura economica (si dirà). Però Verona ha tre club iscritti a campionati di calcio professionistici (due in Serie A ed uno in Seconda Divisione di Lega Pro), Padova ne ha due in Serie B, Venezia ha attirato acquirenti russi.
La storia antica di Vicenza si ripete:  non è capace di vivere da sola e ha sempre bisogno degli altri (abbiamo sempre fatto gli approfittatori e agito secondo convenienza dandoci a Scaligeri, Dogi e padovani), ma allo stesso tempo chi le aveva sfoggiava le sue ricchezze in competizione con gli amici.

A Udine si è capito che il calcio può fruttare ed è un buon investimento. Ma serve la testa di gente seria, preparata con un piano di medio lungo termine preciso.
Non sta all’amministrazione comunale trovare le soluzioni per far ritornare lo sport di massima serie in città ma, per il bene della città, deve capire una cosa: che lo sport oltre ad essere utile a livello sociale è una risorsa da non sprecare. Non ha mai sentito parlare di turismo sportivo? O forse arriccia il naso di fronte a qualche decina di tifosi-turisti alla settimana, dopo le migliaia di persone che ha portato l’ultima mostra?

Ma sì, come per i concerti, per vedere lo sport, noi vicentini andremo a Verona o Padova. Vicenza diventerà una città esteticamente discutibile ma ricca di eventi per pensionati milionari.

Read Users' Comments (0)

Quanto dura una partita?

Domenica al palazzetto dello sport guardando la partita di pallavolo della Minetti BPVi Vicenza, le schiacciate i muri gli errori e gli incitamenti e le parolacce delle ragazze da una parte all'altra della rete mi facevano pensare come una partita non termina quando l'ultimo pallone finisce a terra perché ha dei riflessi durante la settimana negli allenamenti per correggere e migliorare alcuni aspetti per la gara successiva.
Le ragazze venivano da un incontro regalato al 4° set dov'erano a soli 2 palloni dalla vittoria senza riuscire a sbatterli a terra venendo superate e sconfitte. 1 punto in classifica al posto di 3. Ma quel che conta di più una martellata alle ginocchia del morale, un suicidio psicologico.
Che ho temuto potesse succedere nuovamente domenica, al tie-break a un certo punto i riflessi si sono un po' appannati le gambe hanno iniziato ad appesantirsi e le braccia sono diventate all'improvviso di burro con le avversarie al match point.
Così seduto lì sui gradoni del palazzetto osservando quasi in apnea gli ultimi scambi con la palla che scotta mi sono sorpreso a rivivere una gara lunga una settimana intera, magari con la piccola pretesa di entrare nelle mente delle ragazze che ripensavano a quanto successo una settimana fa (ma da sportivo posso immaginare cosa può passare per la testa in certi momenti di una gara).
La banda della rete diventa un filo di un rasoio per chi salta a schiacciare e per chi blocca a muro
Lo stesso braccio che annulla il vantaggio ospite sbaglia il servizio regalando un punto alle avversarie mentre gli arbitri inopportunamente ci mettono del loro fischiando un fallo in ritardo che alza cori irritati da parte del pubblico.
Le ragazze della Minetti BPVi però non si deconcentrano e mettono a terra la palla che porta al match point,
l'attacco ospite tenta invano di annullarlo ma la palla finisce oltre le righe bianche.
Fuori.
La tensione si schianta esplodendo in un urlo di liberazione e gioia! Vittoria! Finita questa partita interminabile.
Le ragazze questa volta hanno tenuto testa a se stesse e festeggiano meritatamente in mezzo al campo ricevendo gli applausi di un pubblico che vorrei fosse più numeroso per sostenere ed incoraggiare la squadra.
Solo un piccolo riposo per riprendere fiato perché già stasera si rituffano in campo, stavolta in trasferta, con la consapevolezza dei propri mezzi, cercando di concedere il meno possibile alle avversarie e di sfruttare i loro errori.
Spero che il cuore che ha portato la squadra a vincere domenica le accompagni fino all'ultimo pallone da schiacciare a terra, senza dar spazio alla
tensione e alla paura della vittoria ma alla concentrazione e alla voglia di vincere.
Forza ragazze!!! Mangiamoci la piadina stasera (ma sì, anche un crescione)!!!

Read Users' Comments (1)commenti