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Batman il cavaliere oscuro. E il film non è da meno

OCIO! A TUO RISCHIO E PERICOLO: CONTIENE SPOILING

Ho appena visto l'ultimo film di Cristopher Nolan su Batman, il cavaliere oscuro che muore da eroe per salvare Gotam City ma forse no, a meno che Alfred non abbia esagerato coi Fernet Branca nel baretto a Firenze.
Comunque, il film mi è sembrato più oscuro del suo personaggio. Il bravo Nolan poteva fare di meglio e dei tre questo è quello che proprio non è riuscito nemmeno a far scrivere bene (al fratello Jonathan e a David S. Goyer).
Perché non si capisce come Bane se la prenda col pippistrello: è stato convinto dal bambino innocente o ha avuto un trauma infantile con un topo volante?
Tanto più stupisce il collegamento del poliziotto moralista/detective promosso sul campo (ovvero da un letto di ospedale) tra la gatta morta e lo psicopatico che vuole solo uccidere tutti. 
Insomma, i fratelli Nolan devono avere un po' bisticciato e perso qualche pezzo per strada.
Perché al posto dell'ispettore Gordon, circola per Gotham City (troppo uguale a New York) un fighetto in sciarpetta sempre a posto nonostante i mesi passati fuori casa senza una doccia. Quando lo stile conta... (chissà di che marca è quella sciarpa). Secondo me si sono concentrati troppo sul culo della Hathaway a cavalcioni della bat-moto... non vedo altri motivi!
Duclis in fundus, come nei peggiori doppiaggi comici amatoriali e pubblicità di gomme da masticare, si svela al povero Bruce Wayne miliardario fallito (figurarsi, i miliardari non falliscono nemmeno nella realtà!) che ancora non ci era arrivato, chi cazzo è l'innocente infante che è riuscito a uscire dal pozzo mollando un calcione nelle gengive alla povera bambina del film "The Ring".
La perla arriva quando Batman sta per essere ammazzato dal sadico con il complesso di Darth Vader (e forse anche un po' di Eddie Vedder) : arriva quell'altra dal niente e spara una bordata dalla mega moto (avercela, altroché! In situazioni di traffico  pesante in città e quando le macchine escono dagli stop o cambiano corsia a sorpresa fa comodo!). Ma dai! Un omone grande grosso e cattivo che nemmeno Batman riesce a dargliene, viene steso così all'improvviso come una comparsa qualsiasi...  ma non si può! Cos'è, i Nolan e Goyer non sapevano più come farlo fuori e dopo giorni di brainstorming disperato e alcolizzato hanno deciso per una originalissima fucilazione?
L'unico risultato che sono riusciti ad ottenere è stato quello di darla bere ai molti in sala che il poliziotto moralista/detective promosso sul campo (ovvero da un letto di ospedale) alla fine è Robin.  Embhé, che credevate? Mica si doveva aspettare la fine!
L'impressione che mi ha dato ad un certo punto è che C. Nolan abbia voluto dimostrare quanto possono fare male certi regimi, come potrebbe apparire quello instaurato dal pazzo Bane.
Mi è rimasto un cruccio, un dubbio colossale: ma Alfred quell'amaro se lo è bevuto alla fine? O è dovuto correre a casa per mandare via a calci in culo i poveri orfani e sistemare la cameretta a Robin e la cuccia alla gatta?
Perché alla fine, uno come Bruce Wayne, manda in vacca tutto e non pensa a quella sgnacchera di Anne Hathaway che quando sale sulla mega bat-moto a razzi si piazza a novanta stretta dentro una tutina di pelle nera? Sì, e lui si ammazza invece... ma neanche di seghe! Ingenui!

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Burlesque

OCIO! PUO' CONTENERE CONTIENE TRACCE DI SPOILING!!!

Grazie alla compagnia di telefonia mobile si può andare al cine gratis una volta alla settimana, scegliendo tra i film offerti. Mica male! Oggi è toccato Burlesque. Passando oltre alla spiegazione dello spettacolo, attorno alla quale ho l'impressione che si stia facendo un po' di confusione, questa sera credevo di andare a vedere un film e invece mi sono ritrovato a vederne ben due! Uno è la storia originalissima della ragazza di provincia (considerando il fatto che le provincie, negli States, sono degli... stati! Forse per quello le americane - dopo un po' - hanno un culo esagerato proporzionato al nostro detto "Ha un culo che fa provincia"!? ) che abbandona le sue tristi povere origini per cercar fortuna nella Città degli Angeli, dove: 
1. lavora come cameriera
2. la capa non ascolta altro che la sua stessa voce ed è in grado di arrivare alle 2 del mattino con un viso splendido nonostante i sessanta
3. non fa quello che vorrebbe e saprebbe fare
4. incontra lo stra-gnocco che fa il barista nel suddetto locale quando sarebbe invece il miglior compositore del mondo e monta una Triumph Bonneville T100, stone washed style per darle (e dargli) più senso
5. le svaligiano l'appartamento
6. va a stare con lo stra-gnocco, che non è gay nonostante lai lainer (come cazzo si scrive lo sanno le donne io posso scriverlo così!)
7. le viene data l'opportunità da far cascare la mandibola a tutti
e mi fermo qui altrimenti riassumo per punti il film. 
Non pare però qualcosa di già visto? Già fatto? "Le ragazze del Coyote Ugly" per esempio (dov'è finita Piper Perabo?)...
L'altro film che si sviluppa in parallelo è la storia di un barista, uno bello figo dagli occhi tristi come l'Albania ma con un fisico secco tirato coll'inguine ben segnato da pigiamino di bava (cit.) e Triumph Bonneville T100 sotto le chiappe sode (donne, da saltarcisi addosso solo per la moto!) che non riesce a scrivere una canzone, si ritrova niente popodimenoche Christina Aguilera in casa mezza nuda... e va a uccidersi di pugnette nella stanza di la perché la sua ragazza (poi arriva anche lei, tra l'altro un cesso, come no!) è a New York e non si può mica...
Vabbhè, io non parlo perché mi sono tornate alla mente cose di cui non dovrei vantarmi al bar. 
Il film, quello che volete voi, tanto uno o l'altro fa lo stesso, nonostante pecchi di originalità, mette in mostra il burlesque per quello che è stato in origine in Inghilterra e come è stato evoluto negli Stati Uniti: e cioè uno spettacolo satirico e parodistico prima e più ammiccante e in stile pin-up dopo.
Sentire quella nanerottola concentrato di bellezza e di voce forte potente e melodiosa allo stesso tempo fa un bell'effetto su tutto il film.
E a parte lei, mi sono emozionato a tratti ascoltando le canzoni e guardando i balli perché l'arte di sapersi esprimere con la propria voce ed il proprio corpo da emozioni all'artista e allo spettatore. Sono stonato duro e incapace di ballare ma adoro la musica e grazie a un prof. universitario, ballerino di danza moderna capace di comunicare tutte le sue emozioni, mi incuriosisce la danza. La fusione di queste due espressioni è un risultato di alto contenuto emotivo.
E avendo sempre considerato la musica ad ampio raggio, non proprio a 360°, ma stasera ho aggiunto qualche raggio in più, vedi mai che finisco per scoprirmi fan di Christina Aguilera! Troppo facile?

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Non è cambiato un cazzo!

Sono passati 25 anni... i terroristi sono sempre islamici, andiamo ancora in giro coi piumini (senza maniche), il culo ricoperto da un pantalone ebreo, le scarpe baffate ai piedi e ascoltiamo la musica con le cuffie (alla fine cambia solo il mezzo ma la forma rimane la stessa).
Non è cambiato un cazzo!
Doc, Marty, cosa avete fatto in questi ultimi 25 anni?
Dove siete stati, bontà divina???

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L'uomo che fissa le capre

Vi ricordate qualche annetto fa quando la vostra casella di posta elettronica riceveva quasi quotidianamente la stessa e-mail inoltrata dai vostri amici con l'oggetto dopo ormai infiniti F-I-FW (a seconda della lingua e del sistema) sugli incredibili effetti devastanti che aveva fatto la Guerra del Golfo sui valorosi marines del più potente esercito del mondo?
Avete fatto male a gettare quella e-mail nel cestino o a farla considerare spam dal vostro sw antivirus, perché quella e-mail è la la chiave del film!
Proprio così!
In quella e-mail si parlava di ragni carnivori (chiamati camel spiders, eccezionale!) che scorrazzavano urlando per il deserto fino ai 20km/h e saltando quasi 2mt, capaci di mordere iniettando una sostanza simile alla novocaina e strappando braccia e gambe senza potersene accorgere, del vento che faceva sibilare ogni singolo granello di sabbia alzando un lancinante canto di dolore che angosciava quei cazzutissimi soldati.
Naturalmente era tutto troppo inverosimile e passò subito come una enorme bufala, nonostante un iniziale sconcerto.
Invece qualcosa di vero forse c'è stato e lo si può intuire in questi film.
Purtroppo non erano veri ne' questi strani animali e tanto meno l'effetto sonoro della sabbia. Ma si capisce come è nata questa storia, dovuta probabilmente dallo stato psichico dei soldati. Perché per inventarsi certe cose bisogna essere allucinanti! Come i (super)eroi di questo bellissimo film.
La storia intanto è vera ed è tratta dal romanzo di Jon Ronson "Capre di guerra" (titolo originale "The men who stare at goats") e narra le vicende di un incredibilmente vero
commando psicologico, la New Earth Army, dell'esercito più forzuto al mondo, al comando di Bill Django (interpretato da un fenomenale Jeff Bridges), soldato che dopo essere stato ferito in Vietnam torna in patria e diventa un santone - più che ufficiale - hippy con l'intento di evitare altri massacri e così, tra LSD, canti, fiori e telepatia vuole combattere la guerra con strategie del tutto fuori dagli schemi tradizionali!
I soldati devono ambire a diventare dei Jedi (!), monaci dalle potenti capacità sensoriali, tra cui quella di trapassare i muri (da gustarsi il Generale Stubblebine, che tenta di passare attraverso un muro
)!
Il più abile di questi è Lin Cassady (George Clooney), uno svitato che riesce a
uccidere una capra e a persuadere il nemico a non sparare con la forza del pensiero.
La storia ha inizio a causa del tradimento della moglie di Bob Wilton (Ewan McGregor), giornalista frustrato e represso che per riconquistare la fedifraga decide di andare a seguire la guerra in Iraq.
Qui incontra casualmente il guerriero Jedi Lin Cassady e cominceranno i guai.
Il film è davvero divertente, dietro un umorismo delicato ed illogico riesce a trattare argomenti per niente comici come la condizione dei soldati in guerra, l'occidentalizzazione della Penisola Araba, il senso di responsabilità e appartenenza tipici degli americani, l'involontaria buffoneria delle persone, in una combinazione di scene inquietanti ed esilaranti al tempo stesso.
Ancora una volta George Clooney si dimostra molto attento a scegliere i progetti cinematografici a cui partecipare (qui come attore e produttore) e, come Ewan McGregor, riesce a calarsi in modo naturale sia in ruoli comici che in ruoli più seri (con lo stesso regista Grant Eslov aveva già collaborato in Good Night, Good Luck).
Jeff Bridges nei panni del santone è semplicemente fantastico, più lo vedo e più mentre era un bel po' che non vedevo Kevin Spacey, anche lui in forma e in un ruolo anomalo per lui, in un soldato Jedi (...) prima spietato come in altri suoi ruoli precedenti e poi ridicolo.
Ecco quindi come si potrebbe spiegare come nacque quella bufala dei ragni urlanti.
Come riconosce lo stesso scrittore, Jon Ronson, “La verità è in realtà molto più buffonesca di quella in cui credono la maggior parte dei sostenitori delle teorie cospirative”
.

Già il titolo di questo film ha immediatamente preso la mia curiosità e più di tutte rende questa immagine:

George Clooney intento a fissare una capra per stecchirla.

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