Visualizzazione post con etichetta F1. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta F1. Mostra tutti i post

Calendario Motorsport 2018: SBK, MotoGP e F1

A grande richiesta (eh?) pubblico il calendario motorsport 2018: tutte le gare del mondiale Superbike, MotoGP e F1 con l'indicazione dei canali tv dove poterle vedere (in chiaro).

SBK, MotoGP e F1: dove vederle in tv
La risposta è multipla: anche per quest'anno il mondiale SBK ce lo faranno vedere in chiaro Italia 1 e Mediaset Italia 2 e sportmediaset.it in live streaming commentato da Giulio Rangheri e Max Temporali che, mia modestissima opinione, sono molto bravi, coinvolgenti e soprattutto competenti.

Sky si piglia MotoGP e F1
Sui canali SkySport invece tutte le 19 gare della MotoGP e i 21 gran premi della F1: chi vuole e soprattutto può dovrà spendere un bel po' per vedersi un pacco di 40 gare.
Nel costo dell'abbonamento sono inclusi però un sacco di vantaggi tecnologici che la pay-tv ha apportato per migliorare l'interesse di gare soporifere e invogliare gli italiani ad aprire il portafoglio. 
Ah, nel costo dell'abbonamento è incluso anche il compenso per i Finley e Movida che hanno realizzato le sigle rispettivamente di F1 e MotoGP. Vedete un po' voi.

MotoGP 2018 in chiaro su TV8 8 gare da giugno
Ducatisti rossisti anti-qua/la/su/giù e semplici appassionati (esistono?) potranno vedere le 21 gare di MotoGP con il commento di Guido Meda e Mauro Sanchini sul canale HD predisposto dalla pay tv dietro un compenso a Dorna di circa 17 milioni di euro a stagione.
Delle 21 corse, 8 saranno trasmesse in chiaro da TV8 del digitale terrestre ma chi non ha Sky si può scordare di vedere la bagarre tra Dovizioso, Marquez, Rossi, Lorenzo, Vinales, Zarco (e Pedrosa se per caso sarà la davanti) fino al 3 giugno: infatti il primo GP in chiaro. sarà quello del Mugello.

F1 in chiaro: poca, RAI solo il GP d'Italia
Dopo i mondiali di calcio e le Olimpiadi la F1 è il terzo evento sportivo mondiale più seguito per quanto riguarda gli ascolti tv.
 Da questa stagione fino al 2020 compreso sarà Sky a raccontare le gare, in esclusiva. La RAI che fino all'anno scorso faceva vedere qualche gara in diretta tv e le altre in differita per quelli bravi a isolarsi dal mondo e a non sapere il risultato finale, ha deciso di lasciar perdere.
Le tre piattaforme di Sky dove poter vedere i gran premi sono la pay tv sul canale Sky F1 HD, in streaming su NOW TV e su apparati mobile grazie a Sky Go (N.B.: quest'ultimo è incluso nell'abbonamento in versione base, a pagamento in quella Plus).
Sky ha l'esclusiva ma per noi comuni mortali ha concesso la trasmissione in chiaro di 4 gran premi: sulla RAI il GP d'Italia, considerato evento di rilevanza nazionale, e su TV8 anche i GP degli USA, del Messico e del Brasile. Per chi lo desiderasse, tutte le altre 17 gare saranno trasmesse da questo canale in differita.

SBK, MotoGP e F1: pronostici?
In SBK spero sia l'anno della riscossa della Ducati. Marco Melandri ha iniziato fortissimo portandosi a casa le prime due gare iniziali in Australia. Ma non c'era il suo compagno di box, Chaz Davies che non è uno che regala gare. Le Kawasaki sono sempre le moto da battere e Jonathan Rea vorrà sfondare nella storia portando a casa il 4° titolo mondiale consecutivo mentre Tom Sykes immagino voglia dimostrare di non averne vinto uno per caso.
Non vedo altri contendenti se non qualche sorpresa come Xavi Fores del Barni Racing Team (Ducati) o qualche exploit di Yamaha e Honda.

Anche in MotoGP ammetto di tifare Ducati, la mia fede non è mai stata un segreto. 
Non credo che Valentino Rossi riesca a vincere il 10° titolo mondiale e non so se sperarlo o no: tutto ruota ancora troppo attorno a lui. L'anno scorso alle prime vittorie di Andrea Dovizioso ci si concentrava sempre su dov'era finito Rossi e perché... capisco il contratto con la televisione ma non esiste(rà) solo e sempre lui.
Ogni scuderia ha due potenziali contendenti al titolo: Honda con Marc Marquez e Dani Pedrosa (con percentuali nettamente diverse, nonostante il manager di Pedrosa sia ora team manager al posto di Suppo), Yamaha con Maverick Vinales oltre a Rossi (li metto alla pari) e in Ducati oltre al Dovi c'è Jorge Lorenzo che cresce e sarà un avversario da considerare. Vediamo se ha capito la Ducati e viceversa.
L'anno scorso ho macchiato alcune mutande, lo ammetto, il Dovi ha dato spettacolo in scontri epocali con Marquez. Sarebbe bello rivederli e vincerli, ma sarebbe anche bella qualche vittoria più pacifica.
Il team Tech3 Yamaha ha già confermato che l'anno prossimo passerà ai motori KTM. Joan Zarco è manico mica da poco. Potrebbero far pentire la casa giapponese.

Anche la Suzuki potrebbe far perdere qualche punto importante ai top team, vediamo come se Andrea Iannone riuscirà a far felici i nipponici e a non prendere parole da Kevin Schwantz! Per lui quest'anno riesce a farsi confermare oppure lo vedremo all'Isola dei Famosi.
Quest'anno credo, almeno spero, vedremo una bella bagarre con più di due piloti ma più che altro mi auguro siano gare avvincenti e senza veleni dopo gara.

In F1 per me Lewis Hamilton resta il pilota migliore (ma anche degli ultimi anni!). Non ha solo una Mercedes che è una buona macchina ma è una macchina da guerra.
La Ferrari non penso riuscirà a bissare l'impresa di mandare tutto in vacca come ha fatto l'anno scorso, presa dall'ansia da prestazione o dalla paura di vincere. Sebastian Vettel se la può giocare con Hamilton ma sarà durissima. Kimi Raikkonen invece lo vedo come il partner per portare punti buoni per il mondiale costruttori, anche se quando ci si mette è davvero tosto. Il punto è quando e quanto ci si mette?
Ocio alle Red Bull: Daniel Ricciardo ha sempre più esperienza mentre Max Verstappen è il giovane ruspante che, credo, avrà imparato a gestire le corse. Vedremo.
Outisder le McLaren: Fernando Alonso ha classe e penso anche un pelo di rabbia e voglia di riscatto, ma anche una bella dose di sfiga. Quest'anno è passata ai motori Renault e vediamo come sarà l'integrazione.
Spero non siano gran premi soporiferi. Ma non riuscirò a vedere le gare, quindi chissenefrega!

Read Users' Comments (0)

Calendario SBK, MotoGP, F1 2017

Come ogni anno torna a grandissima richiesta (mia!) il calendario a gare unificate del mondiale SBK, MotoGP e F1, stavolta in perfetto tempismo.
Sì lo so mancherebbero il mondiale WRC e MXGP, ma chi li trasmette in tv? Su Mediaset qualche gara di Cairoli si può vedere ma sono quelle tre le competizioni principali.

Nel WSBK credo che le Kawasaki ZX-10R di Jonathan Rea e Tom Sykes siano ancora le moto da battere, soprattutto quella del bicampione del mondo. Spero che Sykes invece si riprende psicologicamente e possa essere competitivo almeno come il suo compagno di box.
Dietro ci sono le due Ducati Panigale R. L'anno scorso Chaz Davies ha finito benone vincendole tutte, con grandissimo rammarico per le cadute della prima parte del campionato. 
E quel finale di stagione mi fa cresce una perplessità sul suo nuovo compagno di squadra: con Marco Melandri passa da uno col ventre a terra (sì, in senso letterale, purtroppo per Davide Giuliano, a cui va un grande in bocca al lupo per l'esperienza in BSBK!) a uno che se gira l'anno bene è davvero un osso durissimo da battere (sennnò va in paranoia pesante!). Sarà interessante capire su quale dei due piloti punterà la Ducati.
Dietro di loro mi piacerebbe vedere la nuova Honda CBR 1000 Fireblade di Nicky Hayden ma espettiamoci sorprese dal compagno di team Stefan Bradl. Non perché è caduto nel girone dei dannati dal paradiso della MotoGP ma perché non è uno male. 
Poi tecnicamente parlando boh! Gli outsider potrebbero essere le Aprilia RSV4 RF di Lorenzo Savadori ed  Eugene Laverty insieme alla MV Agusta F4 di Leon Camier, ma non so quale appoggio potrà garantire la casa madre.
Ci aspettiamo qualcosa dalle Yanaha R1 di Sam Lowes e Michael Van Der Mark? Mah. Chissà se 
Ocio a Jordi Torres sulla BMW S 1000 RR di Genesio Bevilacqua. Lui ha manico, l'altro è un vecchio lupo (nel senso di esperto!).
Riassunto: sarà verde contro rossa ma quest'anno sarà una sfida pari e cioè 2vs2.

In MotoGP ci sono ancora gli spagnoli. Solo che al posto di Jorge Lorenzo che ha deciso di mettere a dura prova la sua auto stima nel box Ducati c'è Maveric Vinales a rompere le palle a Valentino Rossi in Yamaha. 
Dani Pedrosa non dovrebbe fare altro che ricoprire il solito ruolo di soldatino (in tutti i sensi!) di Marc Marquez.
Vediamo se Ducati è riuscita a migliorarsi senza le ali tagliate dal regolamente e se Andrea Dovizioso riuscirà a essere costante. 
Ocio alle Suzuki, soprattutto quella di Andrea Iannone (ocio a Iannone, anche al suo box...). Dei team satellite la Ducati con Danilo Petrucci potrebbe ripetere qualche exploit come la Honda LCR con Cal Crutchlow e vediamo come se la casa Alvaro Bautista sulla Desmo.
Io Rossi che corre per il mondiale non me lo vedo ma spero di sbagliarmi. Secondo me ci aspetta un duello Marquez / Vinales. Cheppalle!

La F1 spero sia più coinvolgente dell'anno scorso. Nemmeno più le partenze avevao quel batticuore che ti facevano sentire gli anni passati. 
Bernie Ecclestone lo hanno relegato in una posizione onoraria, spero che il suo sucessore sappia ridare alle gare lo spettacolo di una volta.
Dopo l'addio di Nico Rosberg credo che Lewis Hamilton sia molto avvantaggiato. Usando un tecnicismo, mi auguro che la Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sappia stargli alle chiappe, altrimenti Marchionne manderà tutti  a Melfi e farà correre l'Alfa Romeo! Forse era questo che intendeva mesi fa dicendo che forse il Biscione potrebbe tornare in F1.
Mi ha fatto ridere, quasi pena, il ritorno lampo di Felipe Massa dopo il ritiro. Niente da fare, non può godersi la pensione e la famiglia. La Fornero è una gentildonne al confronto. Basta guardare la foto di Massa sul sito della F1 per capire la voglia che ha di rimettersi al volante!
In generale però i manager del sito della F1 potevano scegliere un tipo di foto diversa da quella modello cartellino da timbrare 4 volte in azienda!
Le Red Bull dell'insolente Max Verstappen e del faccia da bravo ragazzo Daniel Ricciardo però potrebbero dare un po' fastidio alla Mercedes di Hamilton.



Read Users' Comments (0)

Ayrton Senna è

Se non avete mai conosciuto un brasiliano triste, o per lo meno serio, non avete mai conosciuto Ayrton Senna.
Non che fosse mio compare di bevute, uno perché non ce lo avrei visto, due perché aveva 18 anni più di me e tre perché lui faceva parte di quel mondo inarrivabile che è la F1. E quattro, sarebbe potuto anche diventare mio amico di bisbocce, se 22 anni fa non fosse successo quel maledetto week end.

Non avevo ancora smaltito il suicidio di Kurt Cobain che aveva deciso di spararsi il 5 aprile.

Anche l'1 maggio di 22 anni fa era domenica. 
Ero fuori a pranzo con famiglia e parenti e come spesso succedeva anche quella volta per tornare a casa sfrutto un passagio dei miei cugini Matteo e Davide che avevano piani più interessanti per il dopo pranzo.
Io dovevo guardare il GP di S. Marino di F1 dal circuito di Imola.
Sapevo che la gara era già iniziata ma in macchina non abbiamo acceso la radio.
Sono entrato in casa e quando ho accesso le tivù ho solo sentito le voci fredde e tristi di Mario Poltronieri ed Ezio Zermiani che facevano capire che era successo qualcosa di brutto.
Come se non fosse bastato l'incidente a Rubens Barrichello nella prima sessione di prove il venerdì e la morte di Roland Ratzenberger nella seconda il sabato.
Ho subito messo sul televideo che all'allora pagina 230 titolava a caratteri maiuscoli l'incidente di Ayrton Senna.
Mi sono fermato li. A chiedermi se avevo sbagliato io a leggere. Se era un film. Se era tutto falso.
La stessa sensazione che provai il 23 ottobre 2011 quando morì Marco Simoncelli nel GP di Malesia.
Un attimo di smarrimento. "Non è vero! Non è possibile!" è l'unico pensiero che rimbalza da una parte all'altra della testa con gli occhi fissi allo schermo.
In televisione non parlavano ancora della sua morte mentre sul Televideo, come sempre, non tradiva la realtà.

Comprensibilmente i telecronisti al circuito e in studio non sapevano cosa fare e tantomeno cosa dire. La notizie della morte di Senna arrivò dopo la gara, dopo le 18, perché comunque si doveva correra, perché "the show must go on" così come il suo business.

Quello è stato il peggior week end della storia dei motori. Sembrava maledetto. Incidenti in corsia box, in pista in qualifica ed in gara con feriti anche tra gli spettatori. Se poi succede ad un pilota tre volte campione del mondo come Senna, tutto si amplifica ma quello che è successo prima si dissolve. Per questo ogni anno piangiamo un pilota brasiliano e mai uno austriaco.
Anche l'1 maggio di 22 anni fa era domenica. E dal pomeriggio alla notte non ho mollato la televisione, non ricordo di aver visto prima la Domenica Sportiva.

Odiavo Senna. Perché era dannatamente bravo e guidava la macchina che vinceva sempre, la McLaren. E come tutti i piloti in quel ruolo era antipatico.
Ma non era colpa sua. L'unica sua colpa era quella di essere un vincente. Lui era la F1 in quegli anni.
Era un brasiliano anomalo: non era come Nelson Piquet che schervaza coi cronisti poco prima di partire. Era un brasiliano malinconico, con quegli occhi scuri sempre seri concentrati educati già proiettati verso la prossima curva.
Lui quando scendeva in pista andava a lavorare, non - solo - a correre dentro un bolide.
Penso che tutti gli appassionati di F1 che odiavano Senna, quel 1° maggio di 22 anni fa abbiano pianto. Perché avevano appena perso un eroe.
Ayrton Senna è quello che non si risparmiava critiche alla direzione corse nei briefing all'inizio del week end di gara: se aveva delle osservazioni o era contrario a qualche decisione lo diceva.
Ayrton Senna è quello che durante le prove del GP del Belgio del '92 ferma la macchina quasi in mezzo la pista, esce di corsa dall'abitacolo per filare a soccorrere Eric Comas vittima di un brutto incidente, avendo il sangue freddo di voltarsi per controllare che la sua McLaren non si fosse mossa.
Ayrton Senna è quello che vince il GP del Brasile del '91 percorrendo metà gara col cambio bloccato in 6a e sfinito non riesce a guidare fino ai box. Ci arriva su un'auto di servizio e sul podio non riesce neanche ad alzare la coppa per i crampi, perché non poteva mollare davanti al suo pubblico. Di quella gara non scorderò mai le urla di Senna, ormai impazzito e sfinito.
Ayrton Senna è quello che quando pioveva si esaltava e lo dimostrò nel GP di Montecarlo dell'84, quando al volante di una Toleman fu protagonista di una gara incredibile tanto che se il direttore di corsa non la avesse interrotta Alain Prost, il pilota col quale ebbe una rivalità profonda per tutta la carriera, avrebbe rischiato la vittoria. E lo confermò l'anno dopo vincendo il suo primo GP in Portogallo all'Estoril sotto la pioggia. Venne soprannominato "il mago della pioaggia", mentre Prost la temeva.
Ayrton Senna è quello che dopo gli incidenti del venerdì e del sabato voleva annullare il GP di S. Marino.
Ayrton Senna è  quello che porta nell'abitacolo una bandiera dell'Austria da sventolare in caso di vittoria per ricordare un pilota che nemmeno conosceva ma col quale condivideva la professione ma anche il trafigo destino.



Qualche mese dopo, quando i giocatori della nazionale brasiliana di calcio in mezzo ad un campo da calcio in California festeggiavano la vittoria ai mondiali contro l'Italia sventolando la bandiera di Senna, ho avuto un attimo di felice commozione.
Mi ha sempre impressionato una cosa: quello era il quarto mondiale di calcio per il  Brasile. Proprio come quello che voleva vincere Ayrton. 

"Quando c'è uno spazio, o ti ci butti in quanto pilota professionista che è nato per vincere gare oppuri arrivi secondo, o arrivi terzo o arrivi quinto.
Io non sono nato per arrivare secondo, quarto o quinto, io corro per vincere.
E se non cerchi di infilarti in uno spazio che esiste, allora non sei un pilota"

Read Users' Comments (0)

Calendario gare SBK, MotoGP, F1 2016

La stagione 2016 motorsport è iniziata lo scorso week end con il GP di Australia del mondiale Superbike a Philip Island (prima o poi, in quel posto incredibile, ci andrò!).
Almeno per quanto riguarda  il mondiale SBK, è iniziata come era finita: Tom Sykes è il pole-man ma Jonathan Rea è il migliore in gara. Ovvero, le Kawasaki ZX-10R sono ancora le due moto più veloci.
Anche se Chaz Davies e Davide Giuliano sulle Ducati 1199 Panigale R sembrano essere li. Con l'inglese e l'italiano che si sono scambiati i ruoli: così il primo è caduto in gara2 per cercare di passare Rea all'ultimo giro e il secondo ha saputo (finalmente!) gestire la gara (e preservare il fisico...) passando Hayden arrivando così 3°.
Sorpresa sorpresa Michael Van der Mark che con una moto quasi d'epoca (la Honda CBR 1000RR SP, non proprio nuova di zecca) arrivato sempre a podio (3° e 2°), complimenti!
Ah. Novità di quest'anno la nuova formula: gara1 si corre sabato e gara2 domenica, sempre alle h. 13. A mio modesto parere una merda. Soprattutto per il pubblico che vuole vedere le gare live. Questa nuova programmazione mi lascia molto perplesso, poco tempo per sistemare le moto, tanto lavoro fatto di fretta. Staremo a vedere.

Tre settimane al via (20 marzo) del mondiale MotoGP. Che dopo il casino tra Marc Marquez e Valentino Rossi con le intromissioni di Jorge Lorenzo e tutti gli stomachevoli commenti dei fan (no comment...) sembra non sia mai finito il 2015. Dai primi test invernali sembra che Lorenzo sia imprendile e che le Ducati (un po' meno bianca no!?) non ci arrivino nemmeno quest'anno, a meno che non convincano Casey Stoner a partecipare a qualche gare. Le Suzuki intanto migliorano test dopo test e sono felice di vedere Aleix Espargaro tra i primi.
Novità di quest'anno: il GP di Olanda ad Assen si corre alla domenica, allineandosi a tutti gli altri gp ed in barba alle tradizioni popolari.


Stessa data del Motomondiale anche per il mondiale di F1. Faccio già un appello: togliete alcol e droghe a Bernie Ecclestone che prima annuncia la nuova formula per le qualifiche con eliminazioni a tempo e poi la rinvia a mondiale in corso. Nessuno trova una scusa per cambiare i vertici della F1 come è successo per la FIFA e l'UEFA? 
Speriamo di non vedere un altro anno dominato da un team: dopo le Red Bull e le Mercedes, vorrei vedere più spettacolo davanti! Chissà se le Ferrari saranno competitive?!

Qui sotto il calendario a mondiali unificati. Lo faccio da anni. Comodo no!? Prego! ;)



Read Users' Comments (0)

F1 e MotoGP: Italia sul podio!

Non so da dove iniziare.
Così inizio dalla fine.
Dalla gara di MotoGP, la prima della stagione 2015. 
Sono stremato! Sono distrutto io per i piloti! E' stata una gara bellissima, come una di quelle che non si vedono da anni e che devi andare a cercare su YouTube per ricordarti com'erano spettacolari i sorpassi. Non mancava un giro senza una emozone. O se volete ogni giro era una emozione perché era un continuo sorpasso: in curva, in rettilineo, all'interno, all'esterno in una curva ed all'interno in quella subito dopo, sempre al limite, sempre al massimo della velocità.
Ma oltre a questa danza a velocità folle il GP del Qatar è stato bellissimo perché ha visto davanti tre italiani: Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, in compagnia di Jorge Lorenzo. Due Yamaha e due Ducati. 
Alla serata del sorpasso è mancato Marc Marquez, sarei stato curioso di vedere cosa sarebbe potuto succedere. Ma forse un ingarellamento di cinque piloti a quell'intensità non sarei riuscito a sopportarlo! Troppa libidine.
E' stato ancora più bello perché li davanti a lottare carena contro carena c'era la Ducati. E non me ne frega niente se chi mette i soldi è dall'altra parte delle Alpi e non mi venite a rompere i coglioni chiamandola con un altro nome. Perché la mente geniale che ha concepito il progetto GP15 è quella di Luigi Dall'Igna, italiano originario della mia terra vicentina, che ha portato a vincere decine di campionati mondiali l'Aprilia di Noale in provincia di Venezia. Adesso pare abbia iniziato una nuova vita professionale accettando la sfida di una moto che tutti dicevano inguidabile difficile scorbutica un toro meccanico inceppato. Ed italiani sono gli uomini che lavorano a Borgo Panigale.
Sì è vero le Ducati hanno dei vantaggi da Open rispetto alle Factory, ma che iniziasse così bene dalla prima gara non me lo sarei aspettato. Ci speravo, dopo i test di Losail. Ma chi sta fuori e lontano dai box alzi la mano se avrebbe scommesso un deca su Dovi 2° e Iannone 3° alla fine del primo gran premio del 2015.
Sono contento anche per Rossi che ha fatto un garone rimontando un bel mazzo di posizioni e togliendosi dal traffico delle posizioni centrali, dove il rischio di venir cecchinato da qualcuno nel casino iniziale è sempre alto. E a 36 anni ha avuto la forza di recuperare e di rimanere lucido per affrontare gli avversari in testa.
Però tra il nr 46 e Andrea Dovizioso e Andrea Iannone sulla Ducati, io tifo senza dubbio per l'accoppiata italiana! E condivido il dispiacere di Gigi Dall'Igna: speravo vincesse Dovi e mi rimane un po' di amaro in bocca. Ma forse sarebbe stato troppo. E allora va bene anche così. Dovizioso ha confermato le sue qualità (e spero che qualcuno in Honda si renda conto che tra lui ed il nanerottolo di Sabadel - a proposito: potrebbe ritirarsi! Auguri Dani! - l'unica differenza è solo lo sponsor... che non penso HRC faccia fatica a recuperare!) e la Ducati ha fatto vedere che quest'anno ci saranno altre due moto nelle prime posizioni. 
Che bello!
 
Dalla sera alla mattina, faccio un salto indietro per il GP della Malesia a Sepang di F1.
La Ferrari quest'anno è stata rivoluzionata. E' arrivato Marchionne che ha rottamato tutto. Anzi tutti, si è preso la poltrona presidenziale da Montezemolo e ha dato il ben servito ai tecnici che non hanno saputo dare un supporto e delle risposte a Alonso. 
Anche a Marenello si scommette pesante perché Maurizio Arrivabene (un cognome, una garanzia!) pareva tutto tranne che un esperto di F1. Ma forse è uno bravissimo in problem solving e team building. E poi al volante della Ferrari c'è Sebastian Vettel, che sarà stato il golden boy della F1, il più giovane a fare tutti i record possibili, ma oggi ha dimostrato che in quegli anni dove tutto gli andava di culo, probabilmente un po' del suo ce lo metteva (suona malissimo scritta così, ma volevo solo riconoscere i meriti di Vettel).
E' stato davvero bello riascoltare dopo tanti anni l'Inno di Mameli dopo una gara di F1 questa mattina. Ed in alternanza con quello tedesco. 
Mi sono tornati alla mente bei ricordi. Ed un pilota leggendario, che ha corso contro la morte per anni battendola sempre e che ora per una cazzata, in confronto, è più di la che di qua.
Mi ha emozionato vedere Vettel emozionato in cima al podio. E' bellissimo vincere e stare lassù. Ma sono convinto che per i piloti di F1 vincere con la Ferrari sia ancora più bello. Vettel mi ha dato questa impressione (l'unico a rappresentare l'eccezione del caso è Raikkonen... e strepitoso oggi ad arrivare 4°!). 
Vediamo come vanno i prossimi GP, ma intanto Vettel ha fatto un 2° ed un 1° posto. Rispetto agli ultimi anni non mi sembra male. 
La Fiat ha acquista la Chrysler. Ha tenuto la produzione in Italia (negli stabilimenti USA si sono accettati dei compromessi pur di mantenere la produzione ed il lavoro, in Italia si fa ancora una inspiegabile fatica). Certo la FCA ha spostato fiscalmente l'azienda dall'Italia. Ma economicamente conviene. Un bel segnale ad un Paese che tartassa.
Marchionne sarà arrogante, ma chiunque che sa il fatto suo ed è bravo a farlo lo è.

Spero solo che di la delle Alpi a qualcuno non venga in mente che sia necessario un tedesco per far vincere l'Italia, sia a due che a quattro ruote....
E mi auguro che per Ducati e Ferrari non siano stati due casi ma solo l'inizio di qualcosa di bello!

Però che splendida giornata: la mattina la F1, la sera la MotoGP. In  mezzo un bel po' di famiglia.




Read Users' Comments (0)

Calendario Motorsport 2015 MotoGP, Superbike, F1

Ho la fissa dei calendari per seguire gli eventi sportivi. Non riesco a farne a meno, peccato però che quelli ufficiali non mi piacciono, non sono adatti alla stampa diretta. Se poi succede che ci sono diversi eventi come faccio? Me li stampo tutti? E poi il colpo d'occhio si perde e diventa difficile capire quando c'è cosa. 
Così me li faccio io. Lo avrete capito dal calendario del campionato del mondo di sci alpino 2014-2015.
I miei si sono abituati a vederli attaccati al frigorifero ogni volta. Anna adesso li vede alternarsi alla porta della cucina.

E dopo lo sci adesso tocca al calendario motori, cioè al motorsport: al calendario di MotoGP, Superbike e Fomula1.
Visto che le gare si alternano e talvolta sono in concomitanza (lo stesso giorno ma grazie al fuso non proprio alla stessa ora, altrimenti sarebbe uno sbattimento) sono diversi anni (dal 2008 per la precisione) che me ne faccio uno in Excel riuscendo a includere tutti e tre i campionati, ordinando le gare per tipologia e ordine cronologico. 
Non so se qualcuno ci ha già pensato. 
Io faccio così e mi sembra chiaro e semplice.
Poi con la MotoGP e la F1 sulla tv a pagamento (quest'anno che le Ducati hanno iniziato alla grande, mannaggiacane!) per oltre metà delle gare non servirà a niente. Meno male che la SBK è rimasta in chiaro e con il bel commento tecnico di Max Biaggi.
Lo incollo qui sotto. Se vi può essere utile, è a vostra disposizione.

Prego.


Read Users' Comments (0)

L'Italia non è un paese per giovani

Chi vuole fare l'insegnante lo sa bene sulla sua pelle. Lo si vede nella funzione pubblica. Anche in qualche azienda privata. Come la Ferrari per esempio, per la quale non puoi essere un pilota di F1 se non sei prossimo alla 30na. Infatti, Schumacher è arrivato che aveva 27 anni e Alonso 29. Quest'estate ha detto che Perez, pilota della Sauber (Ferrari), con i suoi 22 anni, è troppo giovane per guidare una Rossa.
Poche settimane dopo ha firmato per la McLaren. Certo i giornalisti italiani fanno di chiunque un eroe dopo aver fatto bene il suo lavoro e fanno presto a trasformare uno sportivo qualsiasi in campione anche senza aver vinto.
Oggi Vettel ha vinto il suo terzo campionato del mondo di F1. Consecutivo. Sono tre anni che questo biondino tedesco è il pilota più forte. Avrà anche la macchina più veloce, la Red Bull, certo.
Ma ha anche 25 anni. E' il più giovane campione del mondo: ne aveva appena 22 quando ha vinto il primo mondiale. L'età di Perez quest'anno. Quest'anno non ha dominato come l'anno scorso, ma ha dimostrato di saper rispondere alla grande alle pressioni. A 25 anni.
Forse non ha lo sponsor alle spalle come ce lo ha Alonso (sperando che el Banco spagnolo abbia ancora qualche euro!), ma per avere solo 25 anni, aver vinto tre titoli mondiali non è poco. In bacheca ce li hanno leggende della F1 come Senna, Stewart, Piquet e Brabham. Ecco.
Un giovane non può emergere in Italia? O può farlo solo se ha lo sponsor?
Intanto Montezemolo pensi a fare una vettura di F1 veloce per il prossimo mondiale e ad osare di più, come fanno gli avversari. Perché giovane o non giovane, quest'anno è stato un miracolo aver lottato fino agli ultimi 71 giri.
Potrebbe andare a pescare con un altro grande, Stoner. Anche senza passare per forza a Maranello.

Read Users' Comments (0)

Non siamo mica messi bene #3

Tanti saluti anche alla Toyota (ma non è il suo modello che le nostre aziende stanno imparando, decine di anni dopo. Davvero non è mai troppo tardi!).
Scompaiono le case jappo dalla F1. Non penso ne sentiremo la mancanza ma spiace per Jarno Trulli.

Read Users' Comments (0)

Non siamo mica messi bene #2

Dopo H-D, anche Yamaha e Bridgestone confermano il buon momento economico.

Read Users' Comments (0)