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Ferie d'agosto

E mentre le mie ferie non sono ancora inziate pare che l'estate stia per finire.
A leggere i bollettini meteo il terrorismo metereologico sta facendo girare le palle ad operatori turistici e turisti ancora allo stato embrionale.Cose tipo "Ferragosto con l'ombrello e la settimana successiva con la felpa" che non fanno altro che carburare l'ansia di chi non vede l'ora di partire per il meritato relax.
Faccio un po' di pubblicità gratuita: mi fido solo di Arpa Veneto, Machetempofa.it ed il Meteo dell'AM (che sono quelle di Bernacca per intenderci, anche se io sono della generazione del Colonnello Baroni).
E mentre agosto ormai è al suo giro di boa (per usare un termine marino-estivo) e manca poco più di un mese al termine dell'estate, mi chiedo una cosa stupida: per quale cazzo di motivo si deve andare in ferie ad agosto quando hai tre mesi di estate in tutto? Porca di quella puttana!
Una nazione si ferma 15 o 20 giorni e gli altri 80 (da metà giugno/fine delle scuole, luglio, l'altra metà di agosto e fino al 20 settembre)? Non piacciono a nessuno? Un rito di una Italia che non vuole cambiare e degli italiani capre che seguono una tradizione del ventennio fascista che regge ancora (strano, hanno cancellato o distrutto la maggior parte di quanto creato in quel periodo, dato che c'erano questa poteva fare la stessa fine) e che a sua volta si ispirava a una cadenza dell'impero romano.
Andare in ferie ad agosto è una rottura di palle per diversi motivi.

L'estate è agli sgoccioli.

Manca metà mese e giri pagina del calendario. Le giornate si sono accorciate già da fine giugno e te le godi meno, salvo non si siano prenotate delle vacanze in Svezia.
La Serie A inizia che metà curva è in ferie. L'altra metà le ha fatte al seguito della squadra in ritiro. Quindi chi ha l'abbonamento a Sky si perde una o due partite della squadra del cuore.
Perché andare in vacanza alla fine dell'estate sfiniti dopo otto-8 mesi di attesa? A me piacerebbe fare una settimana per mese, o dieci giorni un mese e una settimana un altro, organizzandosi al lavoro.
Forse è questa la vera riforma che serve a questo Paese e non le unioni civili o l'insegnamento di genere (no comment per cortesia, ad iniziare dal termine......)!

Ad agosto costa tutto di più.
Un appartamento male in arnese come quello di Bibione dove siamo stati l'anno scorso a luglio lo paghi il doppio nonostante l'impianto elettrico fuori norma i materassi sfondati ed i serramenti attaccati con lo spago.
Perché la stessa struttura deve avere prezzi diversi da una settimana all'altra? Fammi due o tre fasce di prezzo: inverno, primavera/autunno ed estate.
Purtroppo, non credo che una "liberalizzazione" delle vacanze (estive ed invernali) possa portare ad una riduzione dei prezzi, anzi. Potrebbero abbassarsi ad agosto ma alzarsi negli altri periodi. E l'aumento potrebbe essere molto più grande della diminuzione. Se non costare tutto uguale, ovvero tutto come agosto! Per due motivi: perché siamo sempre in Italia, dove si vuol far credere che tutto sia una eccellenza (e se non lo è tanto vale andarci) e dove tutto è più bello e migliore di tutti nonostante lo stato attuale del Vecchio Stivale. Perché in Italia se si può si deve approfittare dell'occasione per fottere gli altri.

Sono tutti in giro.
E chi resta a casa non trova nessuno/niente: ti servisse mai qualcuno o qualcosa, un idraulico un carrozziere un ricambio per la persiana stai certo di trovare la serranda abbassata. Perfino il tuo fruttivendolo di fiducia ti saluta per recupero psicofisico. 
Tante fabbriche quasi tutti gli uffici e le città si svuotano per riempire strade, spiagge, monti, laghi ed altre città in quindici giorni. 
Vai in vacanza per stare meglio una manciata di giorni e trovi casino in partenza perché se ci vai in macchina c'è il traffico da esodo qualunque sia l'ora intelligente si scelga per partire e poi quando torni trovi quello da controesodo.
A proposito di partenze intelligenti: un'altra rottura di balle è il turno di vacanza da sabato a sabato. Se l'italiano fosse libero di arrivare al tuo campeggio/appartamento/albergo/b&b/agriturismo/dove cazzo decide di andare in qualsiasi giorno della settimana, forse le strade sarebbero più libere?
Come ogni cosa però ha un risvolto positivo: chi ha la fortuna di poter andare in vacanza in altri periodi e rimanendo a casa a Ferragosto, oltre a spendere un po' meno trova le strade deserte e per qualche settimana si vive meglio! Forse è più rilassato chi rimane...

Perché subire tutto questo disagio per 15 giorni di vacanza su 365?

Fossi ministro di qualcosa che me le permetteresse, abolirei le ferie d'agosto.
E poi liberi di scegliere di andare quando si vuole.
Sarà che a me l'estate non piace. Odio l'estate. Non per il caldo ma perché c'è quell'atmosfera frenetica da bisogna per forza fare qualcosa/andare da qualche parte che non riesco a sopportare.


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Si ricomincia, si spengono le luci

Passate le feste. Almeno io così intendo le vacanze natalizie: delle feste. Per me, hanno un valore diverso da quelle estive perché le passi per stare con la famiglia, fare dei pensieri ai propri cari, qualche passaggio in chiesa tra una messa ed un concerto di cori e vedere amici di quartiere e non.
E la fine delle vacanze di Natale è sempre stata più triste, rimettendo in scatola i colori le luci la magia e la gioia di quasi un mese, dagli addobbi dell'albero alle case ed ai personaggi del presepe e l'aspetto della casa ritorna quello di prima, così come la vita riprende l'ordinaria atmosfera e cadenza prenatalizia.
Mi viene il magone a pensare a come spiegare a Tommaso che dobbiamo mettere via le luci e che dovrà aspettare 11 mesi... E per fortuna (più o meno) che non abbiamo né l'albero né il presepe.
Sono state delle belle feste. Abbiamo lavorato un po' e non solo pensato al futuro. Non ci è mancata la nevicata ad esaltare il periodo ed è stato bellissimo vedere Tommaso divertirsi un mondo con la sua prima neve, l'anno scorso era troppo piccolo per potersela godere.
I regali sono fioccati, forse troppi per una casa come la nostra tanto che qualcuno è rimasto dai nonni.
L'ultimo dell'anno è andato bene tra amici, tanti bambini, con grandi fuochi d'artificio e finito prestino, segno dei tempi che cambiano. Ma le prossime volte potremo tirare un po' più tardi.
Siamo anche riusciti a dormire, nel senso che al netto delle sveglie di Tommaso di media ci siamo alzati alle 9 quasi ogni giorno.
Sono tornato a correre compresso in un paio di pantaloni invernali ed ho avuto l'impressione di indossare un aiuto neanche tanto insignificante. Mi manca solo un orologio adatto per il quale sto già smadonnando tra i vari modelli e funzioni utili e ad altre del tutto futili.
Mi spiace non aver fatto visita a qualche amico più o meno distante. Queste feste sono passate velocissime. Dall'8 al 25 dicembre è un flash che ti travolge nel panico dei regali. Arrivare all'Epifania è ancora più tragico perché ti rendi conto che devi ritornare a lavoro.
Almeno io sono riuscito a fare vacanza, c'è chi non le ha nemmeno fatte.
Domani si ricomincia. Mi chiedo cosa ci sia di nuovo visto che si riprende come si è finito l'anno prima. Più avanti, forse, potrebbe esserci qualcosa di nuovo. Ma nell'immediato non c'è nulla di nuovo. Ad eccezione del calendario. Ed il nostro è fighissimo!

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Il superfluo è necessario?

La pioggia di questi ultimi due giorni ha portato via la neve così come questa nebbia ha posato il velo all'ultimo giorno di vacanza che rimane.... da qui a giugno visto che bisognerà aspettare la Festa della Repubblica prima di tornare ad assaporare il gusto di un (solo) giorno di vacanza, dal momento che nell'anno appena iniziato Gesù risorge in coincidenza dell'Anniversario della Liberazione d'Italia... mannaggia alla luna!
Chiudendo i balconi della casa in montagna stavo pensando al primo pensiero: sparisce la neve e finiscono le vacanze, come se la neve fosse una diretta conseguenza del periodo natalizio. Per fortuna sono riuscito a prendermi un giorno per allontanarmi pensare ad altro staccare... sloggarmi!
Come ho fatto da mercoledì sera: le uniche spine che ho attaccato sono state quelle delle lampade sui comodini per leggere la notte. Niente pc, niente internet, niente tv, poca rete telefonica... in santa pace!
Ho comprato il giornale perché non ce la faccio a isolarmi del tutto dal mondo e mi ha dato quasi fastidio aver speso €1,20 per leggere della cazzata di Melo (niente male pochi giorni dopo essersi bullato su tutta la stampa nazionale di prendere per mano la squadra...) e dell'acquisto di Luca Toni! Ma a parte questo, per quattro giorni sono stato davvero bene, ciaspolando sotto la neve in mezzo al bosco in un posto che non sembrava nemmeno vero (a momenti mi aspettavo di incrociare il fauno di Narnia!), passeggiare per andare a fare la spesa o tanto per, cucinare, leggere un libro o, incredibile ma vero, una guida di tutto l'Altopiano.
Non me ne è fregato di sapere come stava la gente su Facebook, ho fatto gli auguri al volo  a chi compiva gli anni quando il telefono prendeva, non ho visto un telegiornale impegnato a parlare di persone che non ci sono (più) ne' di quelle che fingono di non esserci, ne' un telefilm o un inutile programma di ricostruzione facciale edilizia culinaria. 
Ho visto degli amici e i loro bellissimi figli, ho tifato l'Hockey Club Asiago che ha vinto una partita più difficile del previsto, ho bevuto più bombardini in quattro giorni che in un intero inverno, ho recuperato ore di sonno.
Adesso sono qui davanti al pc a pensare a quanto bello è stato tutto quanto nonostante non avessi il quotidiano superfluo attorno.
Senza il quale io e Anna abbiamo imbastito una specie di proposito involontario, perché di tale non si tratta, che si riassume sotto la parola "sport": vogliamo fare fondo e ciaspole (non so perché piace o per bruciare le calorie che immancabilmente divoriamo in montagna...)e ci siamo attrezzati (mai vista Anna così vogliosa di entrare in un negozio di abbigliamento sportivo!), abbiamo individuato i percorsi da fare questa estate pedule ai piedi e, per quanto mi riguarda, in sella. 
Bhe, se traducessi insieme a Anna queste cose in vita e se vivessi di queste cose respirando l'ossigeno dei boschi ascoltando i suoni degli animali stando in quotidiano contatto con la gente allora davvero non potrei chiedere di meglio.


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