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Repubblica delle Banane

Siamo la Repubblica delle Banane.
Si fanno i decreti.
Che devono essere convertiti in legge.
Prima però sono necessari i decreti attuativi.
Nel frattempo arrivano migliaia (già, mica qualche decina ma migliaia. Fate il conto di quanti deputati e senatori ci sono, considerate che qualcuno se ne fotta, sono un bel po' a testa no!?) di emendamenti che bloccano tutto.
Compresa l'economia di un intero Paese.
E intanto si organizzano gli Stati Generali per capire come far ripartire l'economia del Paese.
Che è lo stesso di prima!

Adesso pensate che noi paghiamo le tasse (chi le paga) per garatire un ricco stipendio a queste persone e a tutte quelle che circolano senza uno scopo per i palazzi.
Su una cosa sono coerenti: nella mancanza totale di vergogna.
Perché si fanno rallentare senza problemi dall'indolenza della faziosità politica quando si tratta degli aiuti per il popolo (che li vota e li paga), ma sono lestissimi quando si trovano a decidere i propri privilegi.
Scommettiamo che nemmeno per il 18 luglio troveranno una soluzione?

Se un impiegato non svolge un compito che gli viene assegnato, viene richiamato dal superiore o dal titolare a seconda dell'organizzazione societaria e del suo inquadramento. Segue una lettera di richiamo. Magari un declassamento e infine il licenziamento. Vale per i dipendenti di aziende private ma anche per i dipendenti pubblici. Si chiama negligenza.
Quelle persone che stanno bloccando un paese sono dipendenti pubblici.
Saremmo noi i loro datori di lavoro.
Vista la palese incapacità e improduttività, vorrei poterli cacciare a calci in culo! O almeno potermi affidare a un articlo 18 anche per loro.



























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Zaia nella regione delle eccellenze

Il Veneto è una regione tanto ricca di eccellenze, dal cibo alla metalmeccanica, che il suo presidente può così godersi il tempo per presenziare all'inaugurazione della sagra del broccolo fiolaro come alla benedizione del nuovo reparto produttivo di una azienda.
Potrebbe essere quello che capisce chi non conosce il Veneto guardando il profilo Facebook del governador Luca Zaia. Se un problema il Veneto ce l'ha quello è l'immigrazione e le case popolari date agli immigrati invece che al popolo veneto. 

Oggi lui, o chi è incaricato di gestirgli il profilo detto anche social media manager, è stato piuttosto attivo: 9 post! Zaia che se la prende con i tempi della giustizia, Zaia all'apertura dell'anno giudiziario, Zaia in tv a lamentarsi degli immigrati, Zaia che dice che la politica è estranea alle banche popolari collassate... ed in mezzo due post per complimentarsi con ed augurare buona fortuna ad alcuni veneti presenti a dei reality (uno era sulla puntata finale di  un seguitissimo reality di cucina: ma come fa la gente a stare incollata davanti alla tv a vedere persone che cucinano?). 

Ho pensato alla strategia di comunicazione di Renzi e Zaia non ci va tanto lontano, anzi, la ricalca bene: sfruttare qualsiasi cazzata per depistare il proprio popolo.
Corruzione, infiltrazioni mafiose, crisi economica che suicida una persona a giorni più o meno alterni, banche popolari venete vicine al fallimento ed un territorio violentato dal cemento o il sottosuolo contaminato da pfas (e da ex assessore e ministro all'agricolutra, quest'ultimo lo trovo molto grave). Su questi argomenti il presidente della Regione Veneto non si espone.
Però riesce a perdere un po' del suo tempo per due programmi televisivi.
Va tutto bene pur di confermare ed aumentare il proprio consenso.
Mi fanno più incazzare quelli che commentano "Forza Zaia!". Andate a cagare. Inneggiate a chi sta mandando in malora la vostra terra ed i vostri soldi ed il futuro delle prossime generazioni.
Siamo quello che ci meritiamo. Vittime di noi stessi. Carlo Cracco saves us! Poi va in mona anche te!

 

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€ vs aria

Sarà la conformità del centro della mia bella città fatto di strade a misura di pedone (bhe, nel '500, dubito che l'esimio arch. Andrea Palladio potesse pensare a qualcos'altro) o sarà che è come tutte le città moderne cioè pestate più da pneumatici che da piedi, fatto sta che chi riesce a mettere giù la macchina per poi fare le proprie commissioni in giro per gli uffici o i negozi del centro o spende una valanga di soldi (€, o ha il parcheggio pagato dall'azienda o studio che sia altrimenti dice 'Vaffanculo!' e va nei centri commerciali dove può parcheggiare con meno ansia (se non è un sabato o una domenica) e soprattutto aggratis.
Con conseguente sommo incazzamento di quei santissimi venerabilissimi commercianti del centro storico, che insorgono per ZTL, tariffe dei parcheggi, blocchi del traffico e manifestazioni anti-tutto.
Posso capire o forse no non essendo della categoria, il giramento di palle dei negozianti che fatta eccezione di quelle vetrine storiche aprono e chiudono negozi dalla mattina alla sera.
Però siamo ormai all'undicesimo giorno di fila che l'aria è insalubre così per legge domenica scatterà l'automatico blocco totale globale alla circolazione .

E non possono esigere due parcheggi per centinaia di auto l'uno in pieno centro storico, a due passi da C.so Palladio (v. foto infondo: i due parcheggi sono indicati con la scritta PARK e come si vede sono proprio vicini al corso)!
Si congestionerebbe il traffico in prossimità dei palazzi protetti dall'Unesco (etichetta che non serve a una emerita sega!) che verrebbero ingrigiti a causa dei gas di scarico e dalla polvere (alla faccia dell'organismo di cui sopra...), si renderebbe l'aria ancora più irrespirabile e bisognerebbe riasfaltare le strade ogni mese.
E per i lavori di realizzazione immagino i rallentamenti dovuti al rinvenimento di reperti storici di epoca romana e  le proteste per eventuali problemi strutturali agli edifici vicini.
La concorrenza (i C.C. della periferia) ha il vantaggio del parcheggio gratuito a pochi passi ma non è questa la soluzione per non far morire di fame e di noia i poveri commercianti del centro storico!
I valori delle polveri sottili, quelle troie di PM10 che si infilano su per le nostre narici eludendo l'apposita peluria che lo proteggono e che provocano malattie respiratorie e fanno insorgere allergie improvvise e cazzi vari, sono alle stelle perché usiamo troppo la macchina, guardando dentro ogni auto che circola dentro c'è 1 persona sola, ogni tanto 2, perché non c'è alcun intervento per incentivare l'uso dei mezzi pubblici.
Per fare 8km da casa al centro la spesa del consumo di carburante è inferiore al costo del biglietto A/R (€2,40) e pur di parcheggiare il più vicino possibile qualcuno è anche disposto a pagare il parcheggio anche €1,50/2,00 per ora (io sono tirchio e povero e cerco le zone a parcheggio libero, quelle volte che mi capita).
Credo che l'unica soluzione sia quella di costruire dei parcheggi di interscambio appena fuori la circonvallazione, come quelli che ci sono allo stadio e vicino la caserma dei VV. FF.. In questo modo chi viene da fuori può parcheggiare con comodo e prendere l'autobus scendendo in centro.

DOCUMENTI DI VIAGGIO
(con parcheggio vettura in omaggio)
TARIFFE
PREZZI
EURO
 
BIGLIETTO SINGOLO A/RBN/1 2,40
viaggio A/R da effettuarsi nello stesso giorno. Validità 90' + 90'  
BIGLIETTO CUMULATIVO A/R
per 2 personeBN/2 3,60
per 3 personeBN/3 4,80
per 4 personeBN/4 6,00
per 5 personeBN/5 7,20

PS: alle tariffe qui sopra va aggiunto €1,20.

Venezia per esempio si affida al quartiere (!) di Mestre dove sono previsti dei parcheggi scambiatori gratuiti, per chi non vuole svenarsi parcheggiando al Tronchetto, e poi prendere o il treno o il bus.
Spero che la mia città riesca ad avere dal Governo il finanziamento promesso per la realizzazione della tramvia quale compensazione all'insediamento 'mericano (la tangenziale N/S secondo me è una cazzata! Altro ce compensazione! E' una infrastruttura che serve più ai militari che ai vicentini ma che sarà pagata coi nostri soldi!). Questa sarebbe una bella soluzione e soprattutto ecologica. Non so come possa essere realizzabile e che giro intenderebbero farle fare, spero fuori le mura, sfruttando sempre i parcheggi di interscambio.
Intanto le urla di protesta dei commercianti salgono, insieme alle pm10.

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