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Calendario Motorsport 2018: SBK, MotoGP e F1

A grande richiesta (eh?) pubblico il calendario motorsport 2018: tutte le gare del mondiale Superbike, MotoGP e F1 con l'indicazione dei canali tv dove poterle vedere (in chiaro).

SBK, MotoGP e F1: dove vederle in tv
La risposta è multipla: anche per quest'anno il mondiale SBK ce lo faranno vedere in chiaro Italia 1 e Mediaset Italia 2 e sportmediaset.it in live streaming commentato da Giulio Rangheri e Max Temporali che, mia modestissima opinione, sono molto bravi, coinvolgenti e soprattutto competenti.

Sky si piglia MotoGP e F1
Sui canali SkySport invece tutte le 19 gare della MotoGP e i 21 gran premi della F1: chi vuole e soprattutto può dovrà spendere un bel po' per vedersi un pacco di 40 gare.
Nel costo dell'abbonamento sono inclusi però un sacco di vantaggi tecnologici che la pay-tv ha apportato per migliorare l'interesse di gare soporifere e invogliare gli italiani ad aprire il portafoglio. 
Ah, nel costo dell'abbonamento è incluso anche il compenso per i Finley e Movida che hanno realizzato le sigle rispettivamente di F1 e MotoGP. Vedete un po' voi.

MotoGP 2018 in chiaro su TV8 8 gare da giugno
Ducatisti rossisti anti-qua/la/su/giù e semplici appassionati (esistono?) potranno vedere le 21 gare di MotoGP con il commento di Guido Meda e Mauro Sanchini sul canale HD predisposto dalla pay tv dietro un compenso a Dorna di circa 17 milioni di euro a stagione.
Delle 21 corse, 8 saranno trasmesse in chiaro da TV8 del digitale terrestre ma chi non ha Sky si può scordare di vedere la bagarre tra Dovizioso, Marquez, Rossi, Lorenzo, Vinales, Zarco (e Pedrosa se per caso sarà la davanti) fino al 3 giugno: infatti il primo GP in chiaro. sarà quello del Mugello.

F1 in chiaro: poca, RAI solo il GP d'Italia
Dopo i mondiali di calcio e le Olimpiadi la F1 è il terzo evento sportivo mondiale più seguito per quanto riguarda gli ascolti tv.
 Da questa stagione fino al 2020 compreso sarà Sky a raccontare le gare, in esclusiva. La RAI che fino all'anno scorso faceva vedere qualche gara in diretta tv e le altre in differita per quelli bravi a isolarsi dal mondo e a non sapere il risultato finale, ha deciso di lasciar perdere.
Le tre piattaforme di Sky dove poter vedere i gran premi sono la pay tv sul canale Sky F1 HD, in streaming su NOW TV e su apparati mobile grazie a Sky Go (N.B.: quest'ultimo è incluso nell'abbonamento in versione base, a pagamento in quella Plus).
Sky ha l'esclusiva ma per noi comuni mortali ha concesso la trasmissione in chiaro di 4 gran premi: sulla RAI il GP d'Italia, considerato evento di rilevanza nazionale, e su TV8 anche i GP degli USA, del Messico e del Brasile. Per chi lo desiderasse, tutte le altre 17 gare saranno trasmesse da questo canale in differita.

SBK, MotoGP e F1: pronostici?
In SBK spero sia l'anno della riscossa della Ducati. Marco Melandri ha iniziato fortissimo portandosi a casa le prime due gare iniziali in Australia. Ma non c'era il suo compagno di box, Chaz Davies che non è uno che regala gare. Le Kawasaki sono sempre le moto da battere e Jonathan Rea vorrà sfondare nella storia portando a casa il 4° titolo mondiale consecutivo mentre Tom Sykes immagino voglia dimostrare di non averne vinto uno per caso.
Non vedo altri contendenti se non qualche sorpresa come Xavi Fores del Barni Racing Team (Ducati) o qualche exploit di Yamaha e Honda.

Anche in MotoGP ammetto di tifare Ducati, la mia fede non è mai stata un segreto. 
Non credo che Valentino Rossi riesca a vincere il 10° titolo mondiale e non so se sperarlo o no: tutto ruota ancora troppo attorno a lui. L'anno scorso alle prime vittorie di Andrea Dovizioso ci si concentrava sempre su dov'era finito Rossi e perché... capisco il contratto con la televisione ma non esiste(rà) solo e sempre lui.
Ogni scuderia ha due potenziali contendenti al titolo: Honda con Marc Marquez e Dani Pedrosa (con percentuali nettamente diverse, nonostante il manager di Pedrosa sia ora team manager al posto di Suppo), Yamaha con Maverick Vinales oltre a Rossi (li metto alla pari) e in Ducati oltre al Dovi c'è Jorge Lorenzo che cresce e sarà un avversario da considerare. Vediamo se ha capito la Ducati e viceversa.
L'anno scorso ho macchiato alcune mutande, lo ammetto, il Dovi ha dato spettacolo in scontri epocali con Marquez. Sarebbe bello rivederli e vincerli, ma sarebbe anche bella qualche vittoria più pacifica.
Il team Tech3 Yamaha ha già confermato che l'anno prossimo passerà ai motori KTM. Joan Zarco è manico mica da poco. Potrebbero far pentire la casa giapponese.

Anche la Suzuki potrebbe far perdere qualche punto importante ai top team, vediamo come se Andrea Iannone riuscirà a far felici i nipponici e a non prendere parole da Kevin Schwantz! Per lui quest'anno riesce a farsi confermare oppure lo vedremo all'Isola dei Famosi.
Quest'anno credo, almeno spero, vedremo una bella bagarre con più di due piloti ma più che altro mi auguro siano gare avvincenti e senza veleni dopo gara.

In F1 per me Lewis Hamilton resta il pilota migliore (ma anche degli ultimi anni!). Non ha solo una Mercedes che è una buona macchina ma è una macchina da guerra.
La Ferrari non penso riuscirà a bissare l'impresa di mandare tutto in vacca come ha fatto l'anno scorso, presa dall'ansia da prestazione o dalla paura di vincere. Sebastian Vettel se la può giocare con Hamilton ma sarà durissima. Kimi Raikkonen invece lo vedo come il partner per portare punti buoni per il mondiale costruttori, anche se quando ci si mette è davvero tosto. Il punto è quando e quanto ci si mette?
Ocio alle Red Bull: Daniel Ricciardo ha sempre più esperienza mentre Max Verstappen è il giovane ruspante che, credo, avrà imparato a gestire le corse. Vedremo.
Outisder le McLaren: Fernando Alonso ha classe e penso anche un pelo di rabbia e voglia di riscatto, ma anche una bella dose di sfiga. Quest'anno è passata ai motori Renault e vediamo come sarà l'integrazione.
Spero non siano gran premi soporiferi. Ma non riuscirò a vedere le gare, quindi chissenefrega!

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Calendario SBK, MotoGP, F1 2017

Come ogni anno torna a grandissima richiesta (mia!) il calendario a gare unificate del mondiale SBK, MotoGP e F1, stavolta in perfetto tempismo.
Sì lo so mancherebbero il mondiale WRC e MXGP, ma chi li trasmette in tv? Su Mediaset qualche gara di Cairoli si può vedere ma sono quelle tre le competizioni principali.

Nel WSBK credo che le Kawasaki ZX-10R di Jonathan Rea e Tom Sykes siano ancora le moto da battere, soprattutto quella del bicampione del mondo. Spero che Sykes invece si riprende psicologicamente e possa essere competitivo almeno come il suo compagno di box.
Dietro ci sono le due Ducati Panigale R. L'anno scorso Chaz Davies ha finito benone vincendole tutte, con grandissimo rammarico per le cadute della prima parte del campionato. 
E quel finale di stagione mi fa cresce una perplessità sul suo nuovo compagno di squadra: con Marco Melandri passa da uno col ventre a terra (sì, in senso letterale, purtroppo per Davide Giuliano, a cui va un grande in bocca al lupo per l'esperienza in BSBK!) a uno che se gira l'anno bene è davvero un osso durissimo da battere (sennnò va in paranoia pesante!). Sarà interessante capire su quale dei due piloti punterà la Ducati.
Dietro di loro mi piacerebbe vedere la nuova Honda CBR 1000 Fireblade di Nicky Hayden ma espettiamoci sorprese dal compagno di team Stefan Bradl. Non perché è caduto nel girone dei dannati dal paradiso della MotoGP ma perché non è uno male. 
Poi tecnicamente parlando boh! Gli outsider potrebbero essere le Aprilia RSV4 RF di Lorenzo Savadori ed  Eugene Laverty insieme alla MV Agusta F4 di Leon Camier, ma non so quale appoggio potrà garantire la casa madre.
Ci aspettiamo qualcosa dalle Yanaha R1 di Sam Lowes e Michael Van Der Mark? Mah. Chissà se 
Ocio a Jordi Torres sulla BMW S 1000 RR di Genesio Bevilacqua. Lui ha manico, l'altro è un vecchio lupo (nel senso di esperto!).
Riassunto: sarà verde contro rossa ma quest'anno sarà una sfida pari e cioè 2vs2.

In MotoGP ci sono ancora gli spagnoli. Solo che al posto di Jorge Lorenzo che ha deciso di mettere a dura prova la sua auto stima nel box Ducati c'è Maveric Vinales a rompere le palle a Valentino Rossi in Yamaha. 
Dani Pedrosa non dovrebbe fare altro che ricoprire il solito ruolo di soldatino (in tutti i sensi!) di Marc Marquez.
Vediamo se Ducati è riuscita a migliorarsi senza le ali tagliate dal regolamente e se Andrea Dovizioso riuscirà a essere costante. 
Ocio alle Suzuki, soprattutto quella di Andrea Iannone (ocio a Iannone, anche al suo box...). Dei team satellite la Ducati con Danilo Petrucci potrebbe ripetere qualche exploit come la Honda LCR con Cal Crutchlow e vediamo come se la casa Alvaro Bautista sulla Desmo.
Io Rossi che corre per il mondiale non me lo vedo ma spero di sbagliarmi. Secondo me ci aspetta un duello Marquez / Vinales. Cheppalle!

La F1 spero sia più coinvolgente dell'anno scorso. Nemmeno più le partenze avevao quel batticuore che ti facevano sentire gli anni passati. 
Bernie Ecclestone lo hanno relegato in una posizione onoraria, spero che il suo sucessore sappia ridare alle gare lo spettacolo di una volta.
Dopo l'addio di Nico Rosberg credo che Lewis Hamilton sia molto avvantaggiato. Usando un tecnicismo, mi auguro che la Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sappia stargli alle chiappe, altrimenti Marchionne manderà tutti  a Melfi e farà correre l'Alfa Romeo! Forse era questo che intendeva mesi fa dicendo che forse il Biscione potrebbe tornare in F1.
Mi ha fatto ridere, quasi pena, il ritorno lampo di Felipe Massa dopo il ritiro. Niente da fare, non può godersi la pensione e la famiglia. La Fornero è una gentildonne al confronto. Basta guardare la foto di Massa sul sito della F1 per capire la voglia che ha di rimettersi al volante!
In generale però i manager del sito della F1 potevano scegliere un tipo di foto diversa da quella modello cartellino da timbrare 4 volte in azienda!
Le Red Bull dell'insolente Max Verstappen e del faccia da bravo ragazzo Daniel Ricciardo però potrebbero dare un po' fastidio alla Mercedes di Hamilton.



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Scudetto digitale

La Juventus ha vinto il suo quinto scudetto consecutivo.
Lo ha vinto senza giocare. No, piano, lo so che è una frase dai banali fraintendimenti. Eccome se la Juve ha giocato questo campionato. Forse non le prime partite, ma dalla sconfitta contro il Sassuolo a Reggio Emilia in poi ha giocato alla grande rimontando 12 punti e finendo per staccare la seconda di altrettanti, con 24 vittorie nelle ultime 25 partite. Mica semplice, mica solo con gli aiuti degli arbitri....
Ma non è di questo che voglio parlare. Vi ho già tediato al riguardo!

Alla fine di una rimonta simile, un tifoso può avvertire un retrogusto amaro? Io sì. Ma non riguarda l'aspetto sportivo.

Di questa vittoria non mi è piaciuto né come è arrivata né come l'ho saputo.
Il quinto scudetto consecutivo della Juve è arrivato senza giocare davanti ai suoi tifosi, stando davanti alla televisione, il giorno dopo la vittoria definitiva. La Juve ha giocato una sera, le avversarie il pomeriggio dopo.
L'ho saputo grazie alla newsletter della Juventus e ad un messaggio via whatsapp di Cortez che riprendeva la stessa e-mail del club bianconero.

"Ehi - gli ho risposto - tocchiamoci le palle! Mi pare prematuro!" perché ero convinto che la partita che avrebbe potuto decidere la vittoria della Juventus  si sarebbe giocato la sera. Invece era finita da poco.
Ecco, bel modo del piffero di festeggiare la vittoria. Molto digitale ma del tutto impersonale freddo staccato e metteteci tutti i sinonimi che volete.

Non mi piace questo calcio. Lo chiamano spezzatino o spezzettato e non sai mai quando si gioca.
A dir la verità non mi piacciono le cose che non vanno come dovrebbero andare oppure come ervamo abituati a viverle. Non penso di essere il solo a pensarlo e non penso sia un capriccio personale.
Ricordo uno degli scudetti dell'Inter con Mou: lo vinse un sabato sera in spogliatoio perché l'avversario aveva perso o pareggiato, non ricordo. La squadra era in ritiro alla Pinetina con qualche centinaia di tifosi fuori dal centro di allenamento. Quella volta ho sperato che non potesse mai succedere alla squadra per cui tifo. 

Sono cresciuto con Tutto il calcio minuto per minuto, con le voci di Roberto Bortoluzzi, Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Tonino Raffa, Luigi Coppola, Massimo De Luca, Alfredo Provenzali, Giulio Delfino, Carlo Nesti, Livio Forma, Carlo Verna e Enzo Foglianese. 
Ancora adesso quando posso, anche con Sabato Sport o all'interno dei GR, mi piace ascoltare le voci di Riccardo Cucchi, Bruno Gentili, Francesco Repice, Emanuele Dotto e Giuseppe Bisantis dirette da Filippo Corsini, sempre con i giusti toni e senza trascendere in inutili iperboli che fanno più parlare degli stessi cronisti che del calcio.
Preferisco le vittorie in concomitanza, se proprio deve essere davanti lo schermo allora mettetevi d'accordo e giocatela allo stesso momento, poi noi ci arrangiamo al pub o a casa di qualche amico che può permettersi la pay-tv. 
Preferisco le vittorie dentro uno stadio, insieme ai propri tifosi, dopo una partita sudata, sul prato verde dall'odore di erba di primavera e con la pelle scaldata dai primi pomeriggi caldi o rinfrescata in una sera tiepida.
Le vittorie sono sempre belle. Per questo andrebbero vissute insieme e di persona.
Ma la vedo anche in un altro modo: ti quanto mi stia disaffezionando al calcio. O di come cambiano le mie priorità.


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Zaia nella regione delle eccellenze

Il Veneto è una regione tanto ricca di eccellenze, dal cibo alla metalmeccanica, che il suo presidente può così godersi il tempo per presenziare all'inaugurazione della sagra del broccolo fiolaro come alla benedizione del nuovo reparto produttivo di una azienda.
Potrebbe essere quello che capisce chi non conosce il Veneto guardando il profilo Facebook del governador Luca Zaia. Se un problema il Veneto ce l'ha quello è l'immigrazione e le case popolari date agli immigrati invece che al popolo veneto. 

Oggi lui, o chi è incaricato di gestirgli il profilo detto anche social media manager, è stato piuttosto attivo: 9 post! Zaia che se la prende con i tempi della giustizia, Zaia all'apertura dell'anno giudiziario, Zaia in tv a lamentarsi degli immigrati, Zaia che dice che la politica è estranea alle banche popolari collassate... ed in mezzo due post per complimentarsi con ed augurare buona fortuna ad alcuni veneti presenti a dei reality (uno era sulla puntata finale di  un seguitissimo reality di cucina: ma come fa la gente a stare incollata davanti alla tv a vedere persone che cucinano?). 

Ho pensato alla strategia di comunicazione di Renzi e Zaia non ci va tanto lontano, anzi, la ricalca bene: sfruttare qualsiasi cazzata per depistare il proprio popolo.
Corruzione, infiltrazioni mafiose, crisi economica che suicida una persona a giorni più o meno alterni, banche popolari venete vicine al fallimento ed un territorio violentato dal cemento o il sottosuolo contaminato da pfas (e da ex assessore e ministro all'agricolutra, quest'ultimo lo trovo molto grave). Su questi argomenti il presidente della Regione Veneto non si espone.
Però riesce a perdere un po' del suo tempo per due programmi televisivi.
Va tutto bene pur di confermare ed aumentare il proprio consenso.
Mi fanno più incazzare quelli che commentano "Forza Zaia!". Andate a cagare. Inneggiate a chi sta mandando in malora la vostra terra ed i vostri soldi ed il futuro delle prossime generazioni.
Siamo quello che ci meritiamo. Vittime di noi stessi. Carlo Cracco saves us! Poi va in mona anche te!

 

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Calendario gare SBK, MotoGP, F1 2016

La stagione 2016 motorsport è iniziata lo scorso week end con il GP di Australia del mondiale Superbike a Philip Island (prima o poi, in quel posto incredibile, ci andrò!).
Almeno per quanto riguarda  il mondiale SBK, è iniziata come era finita: Tom Sykes è il pole-man ma Jonathan Rea è il migliore in gara. Ovvero, le Kawasaki ZX-10R sono ancora le due moto più veloci.
Anche se Chaz Davies e Davide Giuliano sulle Ducati 1199 Panigale R sembrano essere li. Con l'inglese e l'italiano che si sono scambiati i ruoli: così il primo è caduto in gara2 per cercare di passare Rea all'ultimo giro e il secondo ha saputo (finalmente!) gestire la gara (e preservare il fisico...) passando Hayden arrivando così 3°.
Sorpresa sorpresa Michael Van der Mark che con una moto quasi d'epoca (la Honda CBR 1000RR SP, non proprio nuova di zecca) arrivato sempre a podio (3° e 2°), complimenti!
Ah. Novità di quest'anno la nuova formula: gara1 si corre sabato e gara2 domenica, sempre alle h. 13. A mio modesto parere una merda. Soprattutto per il pubblico che vuole vedere le gare live. Questa nuova programmazione mi lascia molto perplesso, poco tempo per sistemare le moto, tanto lavoro fatto di fretta. Staremo a vedere.

Tre settimane al via (20 marzo) del mondiale MotoGP. Che dopo il casino tra Marc Marquez e Valentino Rossi con le intromissioni di Jorge Lorenzo e tutti gli stomachevoli commenti dei fan (no comment...) sembra non sia mai finito il 2015. Dai primi test invernali sembra che Lorenzo sia imprendile e che le Ducati (un po' meno bianca no!?) non ci arrivino nemmeno quest'anno, a meno che non convincano Casey Stoner a partecipare a qualche gare. Le Suzuki intanto migliorano test dopo test e sono felice di vedere Aleix Espargaro tra i primi.
Novità di quest'anno: il GP di Olanda ad Assen si corre alla domenica, allineandosi a tutti gli altri gp ed in barba alle tradizioni popolari.


Stessa data del Motomondiale anche per il mondiale di F1. Faccio già un appello: togliete alcol e droghe a Bernie Ecclestone che prima annuncia la nuova formula per le qualifiche con eliminazioni a tempo e poi la rinvia a mondiale in corso. Nessuno trova una scusa per cambiare i vertici della F1 come è successo per la FIFA e l'UEFA? 
Speriamo di non vedere un altro anno dominato da un team: dopo le Red Bull e le Mercedes, vorrei vedere più spettacolo davanti! Chissà se le Ferrari saranno competitive?!

Qui sotto il calendario a mondiali unificati. Lo faccio da anni. Comodo no!? Prego! ;)



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Calendario Motorsport 2015 MotoGP, Superbike, F1

Ho la fissa dei calendari per seguire gli eventi sportivi. Non riesco a farne a meno, peccato però che quelli ufficiali non mi piacciono, non sono adatti alla stampa diretta. Se poi succede che ci sono diversi eventi come faccio? Me li stampo tutti? E poi il colpo d'occhio si perde e diventa difficile capire quando c'è cosa. 
Così me li faccio io. Lo avrete capito dal calendario del campionato del mondo di sci alpino 2014-2015.
I miei si sono abituati a vederli attaccati al frigorifero ogni volta. Anna adesso li vede alternarsi alla porta della cucina.

E dopo lo sci adesso tocca al calendario motori, cioè al motorsport: al calendario di MotoGP, Superbike e Fomula1.
Visto che le gare si alternano e talvolta sono in concomitanza (lo stesso giorno ma grazie al fuso non proprio alla stessa ora, altrimenti sarebbe uno sbattimento) sono diversi anni (dal 2008 per la precisione) che me ne faccio uno in Excel riuscendo a includere tutti e tre i campionati, ordinando le gare per tipologia e ordine cronologico. 
Non so se qualcuno ci ha già pensato. 
Io faccio così e mi sembra chiaro e semplice.
Poi con la MotoGP e la F1 sulla tv a pagamento (quest'anno che le Ducati hanno iniziato alla grande, mannaggiacane!) per oltre metà delle gare non servirà a niente. Meno male che la SBK è rimasta in chiaro e con il bel commento tecnico di Max Biaggi.
Lo incollo qui sotto. Se vi può essere utile, è a vostra disposizione.

Prego.


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X-Factor 5 - La semifinale

Ho perso tre quarti della semifinale, sono arrivato nel momento in cui Nicole rimandava la sua eliminazione alla seconda votazione a sfavore di Jessica perdendomi tutti gli altri inediti.
Per fortuna che internet mi viene incontro e me li sono ascoltati sul sito ufficiale della trasmissione.
Mah! Forse mi aspettavo di più dagli inediti ma a pensarci bene devono essere brani per una puntata con una lirica facile ed immediata e, anche se non me ne intendo una mazza, anche con una musica semplice. Può darsi che anche per questo li ho trovati banali.
La trasmissione poi. Dipende moltissimo dalla qualità dei concorrenti che quest'anno mi sembra di molto superiore rispetto all'anno scorso, ma che non propone un'offerta musicale nuova. A X-Factor 4 c'era quel personaggio di Nevruz capace di passare dai Nirvana alla musica italiana con identica bravura. Quest'anno invece ci sono tante voci ottime, le tre della Ventura, Antonella e Claudio di Arisa, le Cafè Margot di Elio (bravissime! Come ha detto Elio già pronte per un disco, glielo auguro, brave e belle) e Vincenzo di Morgan. Ecco lui ha riportato lo stile dei cantautori italiani come Lauzi e Dalla che a mio modesto parere manca molto in questo momento nel panorama musicale italiano.
I Moderni sono spuntati all'improvviso dopo un inizio incerto, forse perché nemmeno Elio ci capiva qualcosa, fino a tre puntate ed è riuscito a portare sul palco un bel gruppo, sì va bene la versione italiana dei Black Eyed Peas e degli Otto Ohm (per lo stile musicale) con l'inedito di stasera, ma un gruppo così in Italia non esiste. Sono divertenti e se presi singolarmenti sono quattro voci molto belle. 
Salvo questo del programma poi avanzo i miei dubbi perché più che lanciare una pop-star come continua a ripetere Elio ogni giovedì sera, è un prodotto artefatto preconfezionato con il solo scopo di recuperare gli investimenti grazie alla raccolta di pubblicità e di nuovi abbonamenti per Sky.
Mi chiedo perché si sia ripresentato Marco Mengoni che ha vinto due edizioni fa e non Nathalie che è l'ultima vincitrice di X-Factor. Forse non ha trovato l'accordo con i produttori o si è montata la testa e si è persa per strada?
Sta di fatto che il 99% di quelli che sono passati di li vincitori compresi non sono diventati delle pop-star. I Bastard Sons of Dioniso suonano nei campi da calcio della Valsugana e della Pedemontana vicentina e non so nemmeno se li riempiono, leggo solo le pubblicità e gli articoli promozionali nei giornali locali. Insomma c'è una certa mesta illusione per questi poveri cristi che non so se ne sono consapevoli oppure no.
Adesso in finale c'è la giovane Francesca, Antonella ed I Moderni.
Francesca è una mia conterranea e pur avendo 16 anni ha una voce forte alta potente che purtroppo Simona Ventura non è stata capace di sfruttare (ma la vocal coach [?] Paola Folli non le diceva niente?). Da vicentina (e teenager) appare chiusa e timida poi quando canta si trasforma. Peccato che l'inedito lasci in gabbia la sua voce.
Antonella sembra una cantante professionista per come si atteggia sul palco per come riesce a interpretare le canzoni. Però anche lei ha la voce, poi niente di nuovo all'orizzonte.
Ed a sorpresa ci sono I Moderni.
Bella sfida! Chissà se me la guardo, giovedì 5 gennaio potrei essere in un posto senza Sky né rete cellulare per seguire almeno su Twitter la finale!

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Cultura media, vera e millantata

Oggi la mia attenzione è stata attirata dalla rete su due lamenti di stampo culturale.

Il primo lamento arriva da una discussione su Facebook relativa al cinema che si può espandere alla cultura in generale. Un amico si lamenta perché le programmazioni di un cinema della nostra città "seguono la logica della domanda dell'utente medio che, a quanto pare, fa incetta di film mediocri e banali, molto spesso italianissimi" prendendosela anche con l'inadeguato supporto pubblicitario a certi film che quindi li fa passare "in sordina il 99% delle volte" mandando a "Fanculo ai gusti medi dell'italiano medio e fanculo ai programmatori dei film del Multisala Roma di Vicenza, Stradella Dei filippini, 1" (in nome della trasparenza và!). 
Sotto il suo sfogo molti dei suoi amici gli davano ragione supportandolo spiegando che "il gusto dell'Italiano Medio non è nemmeno il gusto dell'Italiano medio, ma quello che l'industria dell'Italiano Medio vuole imporre" perché "L'Italiano medio, infatti, deve essere messo nella condizione di poter scegliere liberamente" però del resto lo dicono anche le statistiche che "tira di più un articolo sull'ultima buffonata di Brizzi di un'intervista a Martin Scorsese, e gli mtv awards li vince Justin Bieber e non gli Arcade Fire. perché la gente intende cinema-musica-tv & co come dei diversivi per sfuggire con il cervello dalla quotidianità in cui sono/siamo infangati, e preferisce staccare il cervello anziché impegnarlo. è quello che volgarmente viene chiamato intrattenimento", meglio se leggi come "in-trattenimento cerebrale". 
Non potevo non dare ragione a tutti gli interventi, perché in una realtà massificata e conformata, chi non si ritrova e ha gusti personali diversi e alternativi intesi come "alternativa a quella massificata" e non in tono sofisticato, non viene nemmeno considerato, perché è fuori dal business, non è una variabile da prendere in considerazione perché non rientra nel circolo virtuoso per il business massificato, non vale la pena di spenderci soldi perché non ricambia (a sufficienza).
Mi piace che questa discussione sia nata proprio il giorno dello sciopero del mondo dello spettacolo contro i tagli del governo a danno del settore che causeranno seri danni al patrimonio culturale e storico italiano.
Mi fa paura questa politica di zero interesse verso lo spettacolo e la cultura perché un popolo privo di cultura e di una concezione ed evoluzione storica del proprio Paese ma non solo, con una memoria a molto breve termine, è più gestibile e malleabile.
Questa discussione dimostra nel suo piccolo la fame di cultura che c'è e, se vogliamo metterla in termini più ruvidi, il business che può nascere attorno.
Il ministro delle finanze Tremonti dice che "con la cultura non si mangia" e penso abbia ragione: come fanno a vivere i dipendenti dei musei se tanti, come lui, entrano gratis perché hanno la tessera di partito o sono dei paraculi, mentre la gente comune ci va poche volte l'anno perché il biglietto d'ingresso è sempre più costoso anche a causa della mancanza di sovvenzioni pubbliche e per recuperare il mancato introito dei paraculi?
Rispolverando la vecchia utopia che se dimezzassimo deputati e senatori e dimezzassimo anche i loro stipendi, troveremmo soldi a sufficienza con un buon resto! Però dare i contributi alla cultura per promuovere per esempio pellicole popolari come i cinepannettoni lo trovo uno spreco spregevole nei confronti di chi si impegna davvero per fare cultura e smuovere le coscienze delle persone. 
A Pompei credo, spero, abbiano lo stesso pensiero...

Il secondo invece arriva da un'amica che si lamenta perché secondo l'analisi dello share del lunedì sera, chi ha condiviso il moralismo della coppia Fazio&Saviano "fa parte della alta borghesia colta e istruita" mentre "il popolino, i poveri ignoranti hanno invece preferito il GF11".
L'analisi veniva da una trasmissione di Rai3 e quindi era di parte, però al conduttore bisognerebbe spiegare che l'italiota che non ha guardato F&S non ha visto per forza il GF, ne' che si sia fermato inevitabilmente alla terza media! Poteva anche essere al cinema o a teatro. O a fare l'amore.
Inoltre, questo commento dimostra come i poveretti non erano davanti la tv il lunedì sera, ma anche dentro sabato pomeriggio.
Non sono un alto borghese colto e istruito ma guardo lo stesso F&S perché cerco di capirne lo scopo: dalle prime due puntate, mi sembra uno spettacolo basato sulle conoscenza di Saviano sulla malavita, che può anche andare bene, ma fino a un certo punto.
F&S sono formano una bella coppia: uno ha la faccia di uno che ti piglia per il culo (= F) mentre l'altro mi sembra troppo impostato (= S), entrambi, nonostante gli ospiti, mi sembrano piuttosto faziosi inoltre hanno un'espressione falso modesta da "guardate che bravi che siamo", soprattutto il faccia simpatica. Non mi fido poi delle persone che esagerano con pose e mosse come fanno loro due.
Quello che mi piace del programma è che tratta argomenti molto delicati per il nostro Paese, alcuni ancora tabù per l'arretratezza mentale dello Stivale, sembra con sincerità onestà e anche una buona dose di ironia, senza nascondersi dietro veli ipocriti ascoltando la storia e l'opinione dei protagonisti delle vicende e non quella di chi si spaccia per starletta. 
Alla fine rimangono tante domande, che credo sia uno degli scopi del programma... almeno è quello che capita a me: mi ritrovo a chiedermi come la penso, cosa farei al posto loro. Non è un ascolto passivo ma smuove la propria coscienza.
Se però il programma si ferma qui e non va da nessun'altra parte senza conseguenze, per esempio non si rende legale l'eutanasia (e chiamiamola col suo nome!) o non ci sono contributi per la cultura, rimane fine a se stesso e non serve a niente. E noi faremo la figura dei boccaloni ancora una volta.

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Happy Days Tom Bosley!

Spesso guardando i telefilm mi chiedo che fine abbiano fatto gli attori di quelle serie che vedevo spesso e a cui mi ci ero affezionato, vuoi per la routine o per il personaggio. Per uno di loro ho avuto la risposta. 
L'ho saputo 24 ore fa dalla mia primaria fonte di informazione, cioè il televideo. Lo scrivo adesso che ho quell'attimo di tempo il pc è ancora acceso e mi va di parlarne.
Il 19 ottobre è morto Tom Bosley.
Tom Bosley era il sig. Howard Cunningham nel telefilm ''Happy Days'',  capo della famiglia Cunningham, famiglia modello dell'America nella metà anni '50, padre del ragazzo più bravo del mondo, e padrino di un mezzo bullo e mezzo play boy dal cuore tenero, membro e forse anche presidente della prestigiosa Loggia del Leopardo (a chi non faceva ridere quel cappello, simbolo della società?).
Ma per quelli della mia generazione è stato l'immaginario di un padre ideale. Chi non lo avrebbe voluto come proprio papà, come genitore capace di ascoltare dopo una brutta giornata a scuola o dopo un litigio con gli amici o per confidare i propri problemi di cuore? Non che voglia rinnegare i miei genitori anzi, ma la figura del sig. Howard Cunningham è entrata nelle nostre case all'ora di cena per tanti anni riuscendo poi a trovare un posto anche nei nostri cuori per il suo carattere deciso ma comprensivo, espressione di un modo di fare ragionevole, posato, sereno, comprensivo e amorevole degli happy days americani, di quelli che avremmo voluto anche nella nostra realtà.
Era un volto famigliare e ricordo che quando il suo faccione bonario e simpatico appariva anche in altri telefilm (aveva un ruolo importante ne ''La signora in giallo'' ma non ho mai visto una puntata) mi sembrava avvertivo quel piacere tipico che si sente quando si incontra dopo tanto tempo una persona conosciuta e quasi mi scappava da chiedere ''Salve, Tom! Vecchio Leopardo, da quanto tempo!? Come stai? Marion tutto bene?''.
Quando ho letto la notizia nella pagina luminosa della tele ammetto di essermi intristito. Anche se tra i poteri di quella scatola c'è anche quello di non far morire davvero mai le persone, mi sento come se quegli happy days non torneranno più.
Happy Days Tom!

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