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Zaia nella regione delle eccellenze

Il Veneto è una regione tanto ricca di eccellenze, dal cibo alla metalmeccanica, che il suo presidente può così godersi il tempo per presenziare all'inaugurazione della sagra del broccolo fiolaro come alla benedizione del nuovo reparto produttivo di una azienda.
Potrebbe essere quello che capisce chi non conosce il Veneto guardando il profilo Facebook del governador Luca Zaia. Se un problema il Veneto ce l'ha quello è l'immigrazione e le case popolari date agli immigrati invece che al popolo veneto. 

Oggi lui, o chi è incaricato di gestirgli il profilo detto anche social media manager, è stato piuttosto attivo: 9 post! Zaia che se la prende con i tempi della giustizia, Zaia all'apertura dell'anno giudiziario, Zaia in tv a lamentarsi degli immigrati, Zaia che dice che la politica è estranea alle banche popolari collassate... ed in mezzo due post per complimentarsi con ed augurare buona fortuna ad alcuni veneti presenti a dei reality (uno era sulla puntata finale di  un seguitissimo reality di cucina: ma come fa la gente a stare incollata davanti alla tv a vedere persone che cucinano?). 

Ho pensato alla strategia di comunicazione di Renzi e Zaia non ci va tanto lontano, anzi, la ricalca bene: sfruttare qualsiasi cazzata per depistare il proprio popolo.
Corruzione, infiltrazioni mafiose, crisi economica che suicida una persona a giorni più o meno alterni, banche popolari venete vicine al fallimento ed un territorio violentato dal cemento o il sottosuolo contaminato da pfas (e da ex assessore e ministro all'agricolutra, quest'ultimo lo trovo molto grave). Su questi argomenti il presidente della Regione Veneto non si espone.
Però riesce a perdere un po' del suo tempo per due programmi televisivi.
Va tutto bene pur di confermare ed aumentare il proprio consenso.
Mi fanno più incazzare quelli che commentano "Forza Zaia!". Andate a cagare. Inneggiate a chi sta mandando in malora la vostra terra ed i vostri soldi ed il futuro delle prossime generazioni.
Siamo quello che ci meritiamo. Vittime di noi stessi. Carlo Cracco saves us! Poi va in mona anche te!

 

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Famose dù spaghi

Si è concluso a Roma il vertice mondiale della FAO sulla sicurezza alimentare iniziato il il 16 novembre. Il segretario dell'Onu Ban Ki Moon aveva aperto l'incontro dicendo che "Solo oggi moriranno 17 mila bimbi".
Ormai la FAO sta dando l'idea di andare a picco un po' come l'ONU, diventando un'organizzazione da molte promesse e pochi fatti (simbolico quello del suo presidente, Jacques Diouf, di fare lo sciopero della fame e di presentarsi vestito da barbone) e più puntuale a finanziare i suoi dipendenti invece della vera povera gente del mondo.

E' stato un vertice disatteso visto che l'unico Capo di Stato dei G8 presente era
Berlusconi, che ha anche presieduto il vertice.
Un summit sulla fame nel mondo che non ha coperto le sue ipocrisie e i suoi controsensi, con capi di stato (40 in tutto, un po' pochi) ministri e delegati delle nazioni partecipanti trasportati per la capitale in lussuose limousine blindate alloggiati nelle migliori camere dei migliori hotel.

Una delle tante discordanze di questo vertice è stato lo scambio di opinioni tra Alemanno, che centra con la FAO solo per essere il sindaco della città ospitante, e Berlusconi. Il primo ha denunciato la mancanza di una chiara indicazione dell’impegno finanziario. Il secondo lo ha smentito dicendo che durante il G8 svolto a L'Aquila sono stati garantiti aiuti per $20 mld (fanno ancora i conti in dollari?) in tre anni concordati da 40 nazioni.
Anche se rimangono da decidere le date e le modalità dell’impegno.

Gheddafi ha fatto i cazzi suoi presentandosi quando gli pareva. Disallineato come sempre, ha fatto convocare all'ambasciata libica non so neanche quante giovani belle hostess (ho sentito parlare di 200 e di 600 ragazze. I mezzi di informazione sono tali per definizione: informano a metà!) pagandole €70/sera (...) per partecipare a eventi di gala regalando una copia del Corano in lingua araba (se voleva convertirle forse una edizione italiana era più adatta) e un dono personale. Si dice che nell'ingaggio era previsto anche un personale scambio di opinioni sui loro problemi. Con tutte quante? Il Colonnello alla sua età non si risparmia!
Papa Benedetto XVI ha parlato diplomaticamente senza dire niente di che, a parte il suo monito
alla platea di capi di Stato e di governo, ai quali ha sottolineato la vergogna di un mondo che di fronte alla fame non nasconde «opulenza e sprechi».
Da che pulpito!

Vendesse quella croce d'oro massiccio che aveva al collo sfamerebbe tutte le famiglie dalla Repubblica Democratica (ma fatemi il sacrosanto piacere!) del Congo:
C'erano anche tiratori scelti. Ma tanto ormai questo vertice non se lo fila più nessuno. E' diventata una rimpatriata di amiconi per farsi dù spaghi o, meglio ancora, tortelli con ripieno di castagne e pecorino mantecati al burro o con riduzione di Amarone seguiti da gamberi reali in salsa rosa, filetto di vitello avvolto nel prosciutto in salsa al prosecco. Per gli islamici menu a parte.
Voglio fare due conti:
donando €25 all'Unicef si garantiscono 64 confezioni di Plumpynut. Con €100 se ne garantiscono 256! Ogni confezione costa €0,39 e ha un valore energetico di 500 calorie. Per salvare la vita di un bambino malnutrito ne bastano 3 confezioni/giorno per 3 giorni. Totale: €3,51.
Il Colonnello Gheddafi ha speso €21.000 (circa) per le hostess. Pari a 53.846 confezioni di Plumpynut.
Salverebbero 5.982 bambini.
I politici (con famigliari e amanti al seguito) €750/notte per le loro camere. Facciamo che avranno passato 5 notti, spendendo €3.750 (circa)? Equivalgono a 9.615 confezioni di Plumpynut. Salverebbero 1.068 bambini.
Se sveliamo a quei 17mila bimbi a chi è in mano il loro futuro, penso che non aspetteranno di morire di fame.
Ci mancava solo che questo vertice mondiale venisse sponsorizzato dalla merendina che ti aiuta quando non ci vedi più dalla fame!

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