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E-bow the letter - R.E.M. w. Patty Smith

I R. E. M. si sono sciolti il 21 settembre 2011. L'ho saputo dal Televideo. Ho vissuto 10' peggiori per carità ma quelli (anche i giorni) passati dopo aver letto la notizia non li ricordi per i migliori della mia vita.
Do molta importanza alle emozioni che la musica sa trasmettere, sentire, vivere e ricordare.
Per fortuna sono riuscito a vedere tre concerti di Michael Stipe & co. prima che salutassero le scene. A Padova il 22 luglio 2003 sembrava di bollire dentro lo stadio Euganeo. Avevo una maglia azzurra e sono uscito che era blu scura. Ed un paio di chili in meno.
Al palasport di Bolzano il 16 gennaio 2005 in una freddissima sera. Il pubblico quella volta rispecchiava il clima e forse il gruppo ne ha risentito: la performance è stata comunque ineccepibile ma non sono stati travolgenti come la volta precedente.
Infine a Milano una bella sera di luglio 2008. Anticipati dagli Editors che ho potuto finalmente sentire live anche se per poco, abbiamo fatto una mezza bischerata per passare dalle gradinate al prato dell'Arena Civica per gustarci il concerto.
Tutte e tre le volte ero accompagnato anche da due persone importanti per me che poi sono diventati moglie e testimone.
Adoro andare ai concerti ma mi piacciono di più se sono con le persone giuste con quelle che so di poter condividere sia i gusti musicali che le storie che accompagnano le canzoni. Così lo spettacolo si arricchisce di sensazioni forti provocate dalla musica e dalle persone con le quali sono.
Inelluttabile poi quando mi ritrovo a ripensare alle emozioni del concerto, di una canzone piuttosto che di un'altra, mi sorprendo ad emozionarmi per aver condiviso quelle sensazioni con quelle persone. Un doppio brivido che mi trapassa.
Nel comunicato che annunciava il loro scioglimento, Stipe diceva che 'tutto ha una fine'. Ma certe cose continuano a vivere. Le emozioni ed i ricordi non hanno mai fine. 
E adesso fatevi prendere dai brividi.
New Adventure in hifi è un album da enciclopedia musicale.

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Loosing my religion



L'ho letto ieri sera sul Televideo. Sono stato colpito dall'indice della pagina della cultura che rimandava alla pagina 165, dove sono subito andato (questo qui invece è il link all'annuncio ufficiale sul loro sito).
Così, all'improvviso, senza alcuna anticipazione, a freddo. Ecco col senno di poi il mancato tour dopo il loro ultimo album poteva destare qualche dubbio ma non potevo immaginare fino a questo punto. Anche il titolo poteva essere premonitore: “Collapse Into Now” poteva dare qualche messaggio subliminale. 
Non potevo immaginare però che i R.E.M. si sarebbero sciolti.
Non potevo pensare però che il Rapid Eye Movement si sarebbe fermato.
Ma, come ha scritto lo stesso Michael Stipe, “tutto ha una fine”. 
Certo nel corso degli anni mi ero immaginato che prima o poi i R.E.M. si sarebbero sciolti. Un colpo forte l'hanno preso quando il batterista Bill Berry ha dovuto abbandonare il gruppo dopo l'aneurisma. Però Stipe, Peter Buck e Mike Mills non hanno mollato proseguendo per la loro strada.
Ci sono rimasto male. Ammetto che non mi sono addormentato facilmente.
Certo non  mi mancheranno nel senso che posso sempre contare sulla loro musica però c'era sempre l'attesa del nuovo lavoro. Un po' come aspettare un vecchio amico che torna da un lungo viaggio.
Quante sere adolescenziali ho passato in camera mia a leggere scrivere in mezzo alla nuvola d'incenso pervasa della loro musica. Quante Nightswimming passate a farmi le paranoie o a sognare con le loro canzoni.
Mi sento molto Bittersweet oggi. Credo che oggi Everybody Hurts parecchio e tutti abbiano un po' Loosing My Religion. 
Rimango le loro canzoni, eccome cazzo, a farmi sentire tutta l'Electorilite della vita, insieme a tanti milioni di Shiny Happy People, che per qualche volta sono stati Man On The Moon.
Ho visto tre loro concerti: a Padova una sera torrida di luglio 2003, a Bolzano in una gelida serata in una palazzetto di freddi tedeschi nel gennaio 2005 e poi una buona serata di luglio a Milano nel 2008. 
Tutti concerti emozionanti con uno Stipe strepitoso sul palco. Ogni concerto una storia, anche personale, diversa.
La musica accompagna la mia vita da quando ho iniziato ad ascoltarla. È una buona parte di me. 
I gruppi i cantanti vanno. 
La musica rimane insieme ai ricordi ad essa collegati.
Come quella scena di due amici che cantano a squarciagola  nella notte saltellando abbracciati stonati ma felici e chissenefrega.
E non ci resta che ringraziarli. Per esserci sentiti co-cospiratori insieme a loro.
That was just a dream.
Aspettando la prossima Wake Up Bomb.

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