Voi che fate le guerre

Voi che vi impegnate così tanto a fare le guerre, belli comodi dai vostri salotti, nelle vostre stanze lussuose, ben protetti nel bunker con guardie e soldati, mentre a combattere ci vanno i figli e i padri e le madri di altre persone che nemmeno conoscete, che piangerete con quel tono di totale indifferenza per convenienza e consuetudine .
Voi che fate le guerre standovene ben distanti dal campo di battaglia, premendo pulsanti e muovendo joystick come foste tornati ragazzini davanti ai videogames che avete trasformato in cruda realtà.
Voi che schiacciate persone indifese.
Voi che fate le guerre nei paesi degli altri, distanti migliaia di chilometri dal vostro e non vi rendete nemmeno conto dei danni del dolore della disperazione che create, l'unica cosa che sapete creare distruggendo tutto.
Voi che fate le guerre per motivi che noi comuni esseri umani e mortali non possiamo né tantomeno dobbiamo conoscere, per interessi vostri ma soprattutto di altre persone manipolando la stampa o con la sua compiacenza.
Voi che fate le guerre senza pensare alle conseguenze, non di domani né di dopodomani, ma degli anni a venire, perché siete accecati dall'avidità e dalla crudeltà, o dalla paura di fallire, per arrivare a pensarci.
Voi che fate le guerre per i soldi (di altri), perché i soldi governano più dell'ambiente, della salute, della società.

Ma anche voi. Comuni esseri umani e mortali, che vi impegnate così tanto a rovinare la vita delle altre persone come voi.
Voi che vi credete migliori di queste persone, più sensibili di loro, più in diritto di vivere bene di loro.
Voi che vi impegnate così tanto divertendovi a vederle soffrire, a umiliarle, a spaventarle, e poi andate a dormire sicuri e soddisfatti di aver fatto la cosa più giusta per voi, con tutti i diritti di averlo fatto.

Non vi chiedo se non vi vergognate perché è una domanda stupida e inutile.
A tutti voi che offendete, facendovi passare per offesi, chiedo se vi siete mai fermati un attimo, se avete mai pensato se c'è qualcos'altro di meglio, se non avete mai dato un'occhiata all'altro lato della moneta?
Voglio sapere se alimentare il vostro benessere con la sofferenza che provocate alle altre persone.

Voi che vi impegnate così tanto a fare così tanto male, perché non vi impegnate allo stesso modo a trattarle come vorreste essere trattati? 
Perché non vi impegnate allo stesso modo per capirle, invece di reagire sentendovi in diritto di difendere i vostri diritti?
Perché non vi impegnate allo stesso modo lasciandole vivere in pace, vivendo in pace anche voi stessi?
Tutti dovremmo avere lo stesso dovere di lasciar vivere in pace le altre persone.

Tutti dovremmo vivere e ammirare momenti come questi, sotto una luna che illumina la notte, meglio se in compagnia di qualcuno con cui vorremmo stare in quei momenti, che così diventano ancora più belli - da vivere, da ricordare - lasciandoci andare alla musica.

Voi che vi impegnate così tanto a rovinare, perché non vi impegnate così tanto a pensare al bello che c'è in giro, che facciamo e potremmo fare, a noi stessi e così anche agli altri?





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