Visualizzazione post con etichetta Natale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Natale. Mostra tutti i post

Fanculo 2016, vedi tu 2017!

Si dice anno bisesto anno funesto e questo 2016 è stato un anno più bisestile del solito.
E' stato un anno inverosimile nel corso del quale sono successe un sacco di cose e tante altre non sono successe. In entrambi i casi ne avrei fatto molto volentieri a meno.

Come di quei tre-contratti-tre di lavoro per i quali avevo ricevuto delle proposte formali e che invece per ragioni note solo a chi me li aveva proposte sono svaniti così come sono comparsi. Un giorno ci sono e quello dopo puff, non si fa più niente. Tanto mica rimangono loro a piedi.
E starei ancora aspettando risposte da almeno un paio di persone che almeno all'apparenza parevano volessero fare grandi cose e che invece mi hanno dimostrato di non essere in grado di fare nemmeno le più elementari come dare una cazzo di spiegazione sincera.
Il lavoro è stato un incubo. Mi sono impegnato in progetti che non hanno portato da nessuna parte o nemmno un grazie. Ho perso tempo. Ho fatto anche errori se alla fine non ho portato a casa qualcosa.
Di certo ho scoperto che un anno fa non ero dalla parte del torto anzi, ero solo nel posto sbagliato con le persone sbagliate. Peccato che questo mi abbia fregato!

Della patente rifatta due volte vi ho già detto. Spero di non rivedere la motorizzazione per i prossimo 8 anni bisestili.

Delle due multe salatissime lungo la SR53 Postumia (prese andando a un colloquio oltretutto: una all'andata e una al ritorno... che amarezza!) e degli autovelox piantati a 3 metri di altezza non ve ne ho parlato per evitare problemi penali.


Dei casini con le poste in ritardo con la postina e del collega nemmeno ma anche questa sarebbe una storia da raccontare, tipica di una Italia burocrate col culo pesante.


Vi ho fatto una testa così col menisco che mi ha rovinato un'intera estate e mandato a puttane le mie corse mattutine con Teresa in passeggino, cosa che non vedevo l'ora di fare (con Tommaso lo facevo, anche d'inverno, la mattina presto in giro per  Ospedaletto e altre strade poco consigliabili per una corsa spingendo un passeggino).

Ho scritto un altro articolo su un'altra rivista figa di moto con lo stesso risultato dell'altra volta (3 anni fa... cioè faccio il mio lavoro ogni 3 anni... bene no!?): zero compenso e zero ringraziamenti. Son soddisfazioni.


In questo anno bisestile non conto gli amici che sono passati ma ne conto uno perso perché non posso considerare che tale una persona che chiama due volte all'anno per parlarmi solo dei suoi problemi (di scelta di persone sbagliate, ha una non invidiabile e incredibile capacità in questo), non risponde il giorno del suo compleanno e si dimentica costantemente del mio. Peccato, perché le volevo bene. Ma le persone non sono obbligate a stare insieme figurarsi in contatto.


In questo anno più bisestile del solito molte persone se ne sono andate ma non mi sorprende se queste sono malate, anziane o si sono trattate male. E anche le persone famose cagano e muoiono. Spiace molto ma la vita non è diversa da questo.

Se ne è andato anche Massimiliano e a un certo punto ho chiesto agli angeli del cielo di venirselo a prendere per risparmiargli tanta sofferenza dopo una vita che più difficile non si può. Mi mancheranno quegli occhi scuri e il suo sguardo profondo che solo sui sapeva dove era destinato. Spero solo che ora si possa divertire con suo nonno Filippo ascoltando tutte le storie che un nonno ha da raccontare (però conoscendo il nonno potrei avere qualche dubbio sul divertimento... adesso infatti sarà il turno di Massimiliano per le commissioni!).

Di questo 2016 Teresa
è stata la stella cometa in un cielo nero. Una vita nuova tenera e dolce. Anche Tommaso è nato in un anno bisestile, verso la fine mentre sua sorella nel pieno di questo anno che non vedo l'ora passi.
Quest'anno l'ho passato del tutto a casa e mi sono goduto la famiglia. Ogni tanto siamo impazziti perché è impossibile non impazzire, ma siamo belli così! La mia rientra in quella percentuale di famiglie povere. Ma questa situazione mi ha fatto scoprire la futilità di tantissime cose e l'importanza di altre, poche ma dal peso incalcolabile. Siamo schiavi di un commercio che stressa (perché accettiamo le newsletter ma la pubblicità nella cassetta delle poste ci sta sui coglioni?) che nonostante sigle e slogan ridicoli ci fa spendere anche se non ne abbiamo bisogno. Avendo pochi soldi capisci cosa serve e di cosa si può fare a meno e non solo per il momento ma anche per sempre. Che mi serva di lezione quando sarà!

Non ho la più pallida idea di cosa porterà il 2017. Il 2016 poco niente anzi, ha più tolto che dato. Quindi qualsiasi cosa arriverà da domani sarà più che positiva.

L'anno scorso avevo fatto gli auguri a tutti e non è successo nulla di quanto avevo augurato, in generlae, anzi è andata anche peggio. Quest'anno se permettete me ne sbatto le balle. Ogni tanto un po' di sano egoismo e maleducazione ci vogliono.
Vi dico solo una cosa: brindisi con bollicine e panettone e/o pandoro con vino dolce. Almeno questo, Cristo Santo!

Read Users' Comments (0)

Buon Natale e felice 2016!

Buon Natale e felice 2016! I soliti auguri di consuetudine... Ogni anno mi trovo in grande difficoltà perché vorrei evitare di ripetere le annuali banalità.
Mi è capitato una volta di scrivere degli auguri di anno nuovo ad una cara amica e mi sono usciti con una imprevista ed autentica originalità che da allora non riesco più a trovare parole migliori per nuovi auguri in altrettanto modo. Quella volta mi è uscito davvero un bell'augurio sincero. Forse il capolavoro degli auguri (da un punto di vista personale!) ed i capolavori sono unici.

Non so cosa dirvi. Mentre un amico ogni anno in questo periodo dorme 3 ore per notte per preparare ed inviare dei video auguri con il tema lo spirito del Natale ed ogni anno riesce a sorprenderci.

Onestamente questa volta non ho molto spirito del Natale. O meno del solito. 
Anche perché tra tele, radio, interntet e giornali non si fa altro che essere colpiti da pugni in pieno stomaco, dai politici ai banchieri (che pare siano circa la stessa cosa o persona), dai religiosi agli imprenditori. 
Che se ci fate caso sono tutte figure votate (...ho usato una parola sbagliata, lo so!) ad aiutare il prossimo, il cittadino, i bisognosi ed invece fanno l'opposto, nell'egosimo più sfacciato ed arrogante, togliendo dai guai persone disoneste e mettendocene di oneste.
Per finire con quelle persone mediorientali che si fanno chiamare terroristi e che come quelle figure di cui sopra pare abbiano come unisco scopo della loro vita quello di non fartene vivere una tanto serena.

Così quest'anno sono piuttosto turbato. Vorrei davvero tornasse sulla terra un mediorientale con tratti somatici tipici di un surfista scandinavo-americano hippie (ma andrebbe bene anche il contrario) ad insegnarci come volerci bene gli uni e gli altri ma anche noi stessi, a farci capire come siamo tutti uguali nonostante le nostre mille differenze e per questo belli interessanti e da conoscere.
Almeno per darci delle ripetizioni perché dopo 2015 anni ci siamo dimenticati qualche cosa o abbiamo interpretato in modo un po' troppo personale il suo insegnamento precedente. E risparmiandogli una (seconda?) Pasqua, possibilmente.

Come si fa? E' possibile essere più buoni altruisti generosi e misericordiosi, senza la necessità di uno straodinario Giulibeo dedicato?
Penso di sì! E voglio sperare di sì! Qualche esempio c'è e l'ho appena visto in un video di un sito che ho conosciuto anni fa grazie alla pubblicazione di coglionate uniche, autentiche perle!
Ma questa volta è stato capace di stupirmi. 
Posto qui sotto il video. Qualche situazione di pericolo, più o meno estremo, dove delle persone aiutano altre persone. Persone con un innato spirito del Natale per 365 giorni. O più semplicemente con tanto coraggio, buon senso e coraggio straordinario, che è quello che ci manca. 
E' una raccolta di buone azioni un po' lunga ma da vedere!

E per finire con un tocco di pura originalità, tanti auguri a tutti di buon Natale e di un felice 2016 a tutti voi ed a tutte le vostre famiglie, anche alle persone che mi stanno sulle balle ed alle quali sto sulle balle!





Read Users' Comments (0)

Albero

Alla faccia del trascurabile.
Quando non senti niente da dire e quando invece ne avresti tante.
Un albero mi sembra un buon simbolo per affermare e confermare i nostri valori, le nostre consuetudini e tradizioni.
Ma ricordiamoci anche che insieme all'albero dobbiamo fare un presepe. Non solo per divertimento. Ma per ricordarci che ci ci ha salvato è nato in una grotta scaldato da un bue ed un asinello.
Chissà se è vero. Ma le scritture dicono così.

Read Users' Comments (0)

Si ricomincia, si spengono le luci

Passate le feste. Almeno io così intendo le vacanze natalizie: delle feste. Per me, hanno un valore diverso da quelle estive perché le passi per stare con la famiglia, fare dei pensieri ai propri cari, qualche passaggio in chiesa tra una messa ed un concerto di cori e vedere amici di quartiere e non.
E la fine delle vacanze di Natale è sempre stata più triste, rimettendo in scatola i colori le luci la magia e la gioia di quasi un mese, dagli addobbi dell'albero alle case ed ai personaggi del presepe e l'aspetto della casa ritorna quello di prima, così come la vita riprende l'ordinaria atmosfera e cadenza prenatalizia.
Mi viene il magone a pensare a come spiegare a Tommaso che dobbiamo mettere via le luci e che dovrà aspettare 11 mesi... E per fortuna (più o meno) che non abbiamo né l'albero né il presepe.
Sono state delle belle feste. Abbiamo lavorato un po' e non solo pensato al futuro. Non ci è mancata la nevicata ad esaltare il periodo ed è stato bellissimo vedere Tommaso divertirsi un mondo con la sua prima neve, l'anno scorso era troppo piccolo per potersela godere.
I regali sono fioccati, forse troppi per una casa come la nostra tanto che qualcuno è rimasto dai nonni.
L'ultimo dell'anno è andato bene tra amici, tanti bambini, con grandi fuochi d'artificio e finito prestino, segno dei tempi che cambiano. Ma le prossime volte potremo tirare un po' più tardi.
Siamo anche riusciti a dormire, nel senso che al netto delle sveglie di Tommaso di media ci siamo alzati alle 9 quasi ogni giorno.
Sono tornato a correre compresso in un paio di pantaloni invernali ed ho avuto l'impressione di indossare un aiuto neanche tanto insignificante. Mi manca solo un orologio adatto per il quale sto già smadonnando tra i vari modelli e funzioni utili e ad altre del tutto futili.
Mi spiace non aver fatto visita a qualche amico più o meno distante. Queste feste sono passate velocissime. Dall'8 al 25 dicembre è un flash che ti travolge nel panico dei regali. Arrivare all'Epifania è ancora più tragico perché ti rendi conto che devi ritornare a lavoro.
Almeno io sono riuscito a fare vacanza, c'è chi non le ha nemmeno fatte.
Domani si ricomincia. Mi chiedo cosa ci sia di nuovo visto che si riprende come si è finito l'anno prima. Più avanti, forse, potrebbe esserci qualcosa di nuovo. Ma nell'immediato non c'è nulla di nuovo. Ad eccezione del calendario. Ed il nostro è fighissimo!

Read Users' Comments (0)

Vigilia e Natale

Probabilmente qualcuno si è arrogato il diritto di interpretare 5 parole che ho d'istinto scritto alla Vigilia riguardo il Natale. Del suo non me ne può davvero interessare di meno, che lo passi sfarzoso o sotto un ponte, amato o odiato non mi tocca.
Non tollero giudizi su cose che non si conoscono ed ancora meno certe esibizioni ed ostentazioni, soprattutto quando non sono richieste. Se poi sono un tramite per suscitare invidia credo che al posto della superiorità quella persona sia più piena di superbia e stupidità invece.
Ma saranno anche più affari suoi che miei.
Come sono affari miei, quindi insindacabili incommentabili incensurabili, quello che penso io sul Natale ed altri giorni dell'anno. 
La Vigilia poi è una giornata particolare, tutto un casino. Sembra prima di andare in scena a teatro e vi assicuro che lo so quello che si prova. La mattina è più o meno serena. Man mano che si avvicina la sera la tensione sale e sono tutti ipertesi o depressi. Io sto un po' di quale e un po' di la. Poi arriva la sera e la tensione svanisce e sei preso come in un limbo. La cena coi genitori è tanto intima quanto tranquilla e molto buona. Vai alla messa della notte di Natale e trovi persone con le quali scambiarti auguri e quattro risate e sei pervaso da una sensazione di pace.
Invece le prime ore del giorno dopo, quello di Natale, concentrano nelle ore dal risveglio al pranzo tutta la tensione della parte centrale della Vigilia. Visita a parenti da una parte e dell'altra e pranzo con zii e cugini in allegria. Per poi lasciar spazio alla digestione in una piacevole agonia.
Quest'anno con Tommaso leggermente più consapevole di quello che succede è anche più rocambolesco. Ma lui meriterebbe un post a parte. Auguri di nuovo!

Read Users' Comments (0)

Buona Natale 2014!

Parenti stretti, parenti lontani e cugini espatriati. Madri e padri nervosi di figli insonni. Speculatori di sogni altrui e ricercatori di illusioni. Spacciatori di superbia tagliata male e millantatori ignoranti di intelligenza mai dimostrata. Minacciatori di disgrazie altrui e ingenui adoratori adulanti. Apatici positivi e iperattivi depressi. Felici separati e tristi accoppiati. Famigliari abbandonati e figli per conto proprio. Dispensatori di auguri e sinceri stringitori di mani. Pazienti della neve e impazienti del costume da bagno. Festeggianti con i tuoi e impietosi menefreghisti. Esibizionisti di gioia e soddisfazione e questuanti di compassione. Neonati e neo pensionati. Credenti delle scie chimiche e onniscienti del gossip. Neolaureati e alti dirigenti. Pavidi imprenditori e bramosi  di carriera. Partite IVA sgonfiate e dipendenti sereni. Delusi dal prossimo e inappetenti d'orgoglio. Avvinazzati di sproposito e ebbri scontati. Tacciati di blasfemia e titolari di tessere del fedele. Orgogliosi espositori di tavole imbandite di piatti prelibati e mamme spignattanti da giorni. Esaltatori di uve autoctone e devoti delle bollicine. Fedifraghi del vin santo e nuotatori di creme al mascarpone. Presenti alla messa di mezzanotte al Duomo per autoinflazionarsi e idrovore di vin brulè in parrocchia. Stomaci ripieni e fondamentalisti del cotechino. Coriste e coristi. Commesse, commessi e incartatori di pacchi. Cuochi e cuoche. Faraone ripiene e capponi lessati.
Buon Natale a tutti voi!

Read Users' Comments (0)

Buon Natale!

Auguri a tutti quanti! Di che?
Di buon Natale! 
Beh, 'buon' buono non lo so. Per qualcuno non lo sarà perché mancherà qualcuno e augurare 'buon' qualcosa recitando una frase fatta è parlare senza pensare. Per qualcuno questo Natale sarà diverso senza dubbio. Ma spero sia un Natale sereno. Non quella 'serenità' augurata in occasione dello scambio di auguri aziendali a dipendenti poco sereni, piuttosto una consapevolezza di essere con persone alle quali si vuole bene e che ti vogliono bene. Nonostante il cuore pesante.
Natale! Chi, il barbiere (che sarebbe Natalino, comunque...)? 
Quanti di noi festeggiano il Natale inteso come natività? Se chiedessi un'alzata di mani, il conto sarebbe molto breve.
Il Natale significa ferie, vacanze, montagna (per i fortunati, mare per quelli ancora più fortunati), neve, regali... qualcuno nemmeno vorrà stare con i parenti o se li vorrà togliere dalle palle o qualcun altro si è già levato di torno scappando altrove per conto suo.
Dov'è che si trova qualcosa di buono in questo Natale allora?
Se nemmeno Babbo Natale, quello in cui crediamo di più, nemmeno esiste? 
Aspettiamo più un simpatico panzone col barbone bianco dalla profonda risata bonaria e le sue renne che il simbolo della nostra religione.
Bello spirito.
Tanto vale scherzarci sopra! Almeno con il vecchio panzone non si viene tacciati di blasfemia.
Gli anglofoni nei loro auguri scrivono "Season's greetings", che sarebbe come "Auguri di stagione", tanto per non colpire la sensibilità altrui, ma trovo che non ci sia niente di più insignificante.
Auguri. Di tutto.
Alla fine ci riduciamo ad un generico e ateo "Buon feste!". Almeno troviamo riparo nella lingua italiana.
Tanto nessuno più pensa al significato della parole.
Auguri.
Buon Natale, nonostante tutto.



PS: lo so, non è una carrozza ma una slitta e non ho voglia di correggere!

Read Users' Comments (0)

Un pensiero, non solo di Natale

Natale è alle porte. I "cari" cugini veronesi lo hanno già festeggiato con S. Lucia.
Comunque, che si festeggi una santa o Cristo poco importa, in comune questi due giorni hanno la tradizione dello scambio dei doni.
Un po' come per S. Valentino, solo che nel caso del Natale non si parla di consumismo, forse perché siamo nati e cresciuti con la tradizione del regalo il giorno 25/12, per giorni prima della fatidica mattina (salvo poi non scambiarseli alla mezzanotte della vigilia) giriamo per negozi in cerca di quello che abbiamo bisogno per gli altri, intasando all'inverosimile strade negozi centri commerciali con le nostre liste i nostri obiettivi i nostri pacchetti i nostri pensieri.
Perché alla fine, se contribuiamo a intasare su nostra iniziativa oppure per seguire un suggerimento, è sempre un nostro pensiero. Che non è una cazzata. Condivido un  pensiero che ho letto in un altro blog.
Quest'anno sono messo piuttosto bene, me ne mancano davvero pochi poi posso dire di averli fatti tutti e ho un certo vantaggio che mi lascia tranquillo lontano da ogni assillo e intasamento, soprattutto. Oppure di infilarmici con una contrastante serenità.
Ho pensato alle diverse situazioni di parenti e amici e a quello che possono aver bisogno e ho agito di conseguenza. Mi piace fare i regali e non mi fa affatto schifo riceverli, anche se devo ammettere senza vergogna che non condivido il detto che "basta il pensiero". Affatto.
Mi piace fare i regali perché mi piace vedere la sorpresa negli occhi di chi li riceve e poi perché, soprattutto, mi piace che chi li riceva sappia che per comprarlo l'ho pensato. Ho pensato a lui/lei, come sta, cosa gli/le serve, cosa lo/la farebbe contento/a, cosa gli/le piace.
Ed essendo una persona molto curiosa, mi piace riceverli anche per vedere quanto ci ha pensato chi me lo dona. E talvolta capita di starci male per questo, come quasi mi commuove ricevere un pensiero pensato.
Fare regali solo perché si deve senza alcun interesse non è bello, almeno a me non piace. A me il pensiero non basta, voglio che si capisca che dietro la carta per i pacchi non c'è solo un pacco ma un pensiero. Almeno quando i regali li faccio io.
Tutto qua, ecco.

Read Users' Comments (2)

Azzeccarci

Chi mi conosce sa che sono milleanniluce lontano dall'essere un vanitoso fescionvictim e che non vengo per niente attirato dalle etichette dell'alta moda.
Chi mi conosce sa quali sono i miei gusti letterali, distanti dai facili bestsellers scontati da scaffale di ipermercato trainati solo dai nomi degli autori.
Per questo ringrazio chi mi conosce per avermi fatto trovare sotto l'albero di Natale uno shower gel ('gel doccia' non è fashion un cazzo mentre 'bagno doccia' è più per gobbi anziani rugosi o nerds brufolosi e non per lisci giovani tartarugati... e poi sono entrambi troppo italiani) di due famosi stilisti italiani in società e due romanzi: uno di un ex comico e l'altro di un ex panettiere (rispettivamente da mia sorella e dai miei genitori).
Tra l'altro, tutti regali alquanto costosi. Un prezzo inversamente proporzionale alla qualità dei prodotti stessi.
Il primo l'ho tenuto perché una prova val sempre la pena, non sapevo nemmeno esistesse.
Non lo metterò nella borsa del calcio per evitare sia furti di compagni vanitosi e invidiosi che i commenti di stupore di chi mi ha sempre creduto un ruvido terzinaccio dentro e fuori il campo (e pure in spogliatoio!). Lo userò solo per casa, che forse ne spreco meno.
I libri li ho cambiati. La prova l'avevo già fatta con loro precedenti sforzi: dell'ex comico ne avevo abbastanza dal secondo romanzo, l'ex panettiere posso anche leggerlo senza tenermelo nella libreria e mi accontento di sentirlo alla radio.
Lo so che sono regali di Natale che conta il pensiero e che soprattutto me li hanno fatti i miei genitori, però pochi giorni prima avevo anche detto che ne avrei anche fatto volentieri a meno!
Per fortuna che i libri hanno anche la trama scritta sui ripieghi di copertina e si perde un paio di minuti per libro per capire se può essere adatto o meno.
Li ho cambiati con due esordi letterali, un giallo che conosco e che volevo prendermi questa estate e un romanzo ironico amaro che ho scoperto  cercando i librini per Anna.
Meno male che mi conoscono.
E' bello ricevere regali chi può dire il contrario? Però ci vorrebbe un po' di attenzione.
Mi è spiaciuto tantissimo cambiare i libri e scegliersi il proprio regalo non è affatto divertente. Farselo in questo modo lascia un gusto amaro. Quasi una sensazione di solitudine. Non so se riesco a rendere l'idea.
Tanto per rimediare a chi mi taccerà di essere materialista superficiale stronzo e cattivo nei confronti dei miei famigliari (...ma anche di chi mi fa i regali in generale...), quello che mi piace nel riceverli è pensare che qualcuno abbia perso (nel senso di impiegare, non di gettarlo! Percorte sia!) del suo tempo per tentare di farmi felice, è immaginare i loro sforzi e le loro apprensioni nella ricerca.
Mi basterebbe anche un bigliettino, per dirmi che loro ci hanno comunque tentato, tipo "noi siamo anche andati in giro a sbatterci per trovarti un cazzo di regalo, ma per i tuoi gusti proprio non abbiamo trovato una tega! Però ci abbiamo messo tanto affetto. Buon Natale!".
Ecco.

Read Users' Comments (0)

Spirito del...

Ormai da mesi alla radio impazzano le tradizionali canzoncine melense e mielose, i tg di tutte le parti (vabbhè...) riesumando servizi dalle edizioni passate (è pur sempre un risparmio di tempo e fatica ma anche una truffa) ci vogliono far credere che ci sono un mucchio di persone, in giro per le vie commerciali più prestigiose d'Italia, che corrono come neuroni impazziti ricoperti dagli acquisti di Natale. Tra pranzi cene e doni a figli nipoti morose/i mogli mariti e amanti ce ne sarebbe anche, ma in mano hanno solo una busta di plastica con il pane e il latte e una faccia piuttosto incazzata.
Ho già detto come mi sento per questo prossimo Natale ma sono stato nuovamente ispirato sul tema da un blog amico.
Leggendo di come si è sorpreso rilassato camminando per le vie del centro illuminato ed addobbato popolato da gente alle prese con gli acquisti natalizi, l
a mia attenzione è stata rapita dalle parole "festoni" e "luci". Come fossero questi la veicolazione dello spirito del Natale! Forse dello spirito commerciale punto e basta!
Lo so che un
miscredente come me non ha tantissima voce in capitolo ma che cazzo, o io sono di marmo o ci pigliano per babbei! Perché se neanche una rondine, nemmeno i festoni e le luci!
Non credo che
il corso e i suoi negozi addobbati a dovere dal 3 al 24 dicembre influenzino le persone, accecate da un irrefrenabile impulso alle spese natalizie.
Personalmente, i regali li faccio lo stesso perché si deve per ricambiare quelli che me li faranno (qualsiasi cosa di negativo stiate pensando su di me, vi do ragione!) e soprattutto per osservare le loro facce quando li ricevono e quando scoprono cosa hanno ricevuto dopo averli scartati (mi piace vedere come muta l'espressione delle loro facce e ammetto che mi chiedo se sono sinceri o sono bravi a farmi credere quello che sto vedendo).
La mia città ha passato un Natale al buio causa ristrettezza delle scarsele comunali e i gli acquisti non sono mancati!
Mi ricordo una volta, mi sembra 9 anni fa, il corso era stato trasformato in uno dei peggiori centri commerciali di provincia dove, insieme alle lucette e ai festoni, c'erano anche dei megafoni per trasmettere in modo consono lo spirito del Natale sotto forma di carole!
Sarà che abbino questa canzone a un'immagine consumistica alla velocità compulsiva e impulsiva di chi va al centro commerciale (li detesto e sotto Natale mi sembrano ancora più tristi, va bene?).
Preferisco i piccoli negozi anche se spendo qualche franco in più: l'atmosfera anche l'odore sono migliori!
E' sufficiente sentire l'intro di una di queste con le sue campanelle per aver voglia di estate, bermuda e pelle al vento!
Non penso nemmeno che durante le feste di Natale si sono più occasioni per stare coi propri parenti rispetto al resto dell'anno. Ho contato tutte le volte che ho detto no ai pranzi di mia zia per scoprire che è falso!
E' che sono giorni festivi e si sta a casa da lavoro, ecco svelato l'arcano.
E visto che dalla Vigilia all'Epifania non tutti stanno a casa da lavoro (sennò fa troppo male?) i giorni a disposizione sono tutti concentrati all'inizio. Poi durante l'anno le occasioni se non sono costrette come queste si possono andare a cercare senza problemi! Basterebbe dare la precedenza natalizia alla famiglia anche negli altri 360 giorni.
Allora sarebbe sempre Natale, anche senza addobbi e lucette e carole del cazzo!
Buon Santo Natale!

Read Users' Comments (5)

Consigli per gli acquisti

Avevo aperto questa finestra con l'intenzione di scrivere un post su un argomento totalmente diverso e che ora, a distanza di un paio d'ore, nemmeno ricordo quale!
Come spesso succede quando mi metto al pc, lo faccio con un intento per poi sorprendermi perso in altre faccende!

Solo che quando mi immergo in tutt'altre cose in un modo o nell'altro ineluttabile arriva l'ancora della famiglia a riportarmi in superficie per rispondere ai miei doveri in questo caso di padrino. Soprattutto ora che ci stiamo inevitabilmente avvicinando alle consuetudini natalizie.
Il padrino deve pensare ai regali che Babbo Natale porterà ai suoi nipoti. Così, chiamato in causa, sopra le solite vesti di chi ne fa le veci indosso quelle dell'aiutante (ironia della sorte, rimanendo sempre in termini famigliari!).

Si da il caso che il nipote maggiore di anni 13 e 1/2 abbia chiesto in dono il lettore più in voga del momento tra i suoi amichetti (e non solo): l'iPod megagalattico che tra le sue funzioni ti gonfia le ruote del camper e quando serve ti fa ascoltare anche qualche MB di musica dei suoi 32GB ti memoria totale! Meco!
In questi casi cerco di mettermi nei suoi panni di bambino chiedendomi come mi sentirei io al suo posto ricordando com'ero alla sua età e cosa significa avere 1/4 di quello che hanno i tuoi amici, solo che vengo inevitabilmente influenzato dall'esperienza e dalla conoscenza della materia in questione.
L'esperienza infatti mi dice che una cosa che hanno tutti non è per forza di cose figa (col passare dell'età hanno iniziato a starmi sui maroni quello che hanno/dicono/fanno la stragrande maggioranza delle persone cercando un modo mio e indipendente) e che il prezzo non è sempre direttamente proporzionale alla qualità.
La conoscenza mi indica l'alternativa alla solita proposta e la propongo per tre più che validi motivi a sostegno
: 1) non ce l'ha nessun altro o in pochissimi; 2) è più economica; 3) la combinazione dei primi due motivi la rende ancora più alternativa!
Così ho sottoposto alla sorella la valutazione dei lettori Mp3 Creative. Sarà una marca molto meno nota di quella della Mela però non meno affidabile e qualitativamente eccezionale e con un costo decisamente inferiore, a parità di performance (che fa molto figo dirlo!).
Ho mandato alcune (ogni volta aggiungendo particolari e informazioni) e-mail agli interessati con tutti i link necessari per una attenta esamina includendo tutte le mie impressioni, facendo pesare la mia positiva esperienza di utilizzatore dei prodotti Creative.
Adesso il mio lavoro di convincimento deve superare l'esame finale: passare il muro delle convinzioni del nipote! Sperando che non si intrometta l'orgoglio genitoriale (vecchia storia).
Ce la farò?

Read Users' Comments (4)

Riattaccare la spina

Tra pochi giorni Maria partorirà nella grotta quel bimbo che fattosi uomo sconvolgerà il mondo e noi per ricordare questa ricorrenza correremo come rimbambiti dentro e fuori dai negozi per svuotarci le tasche imbandire tavole riempirci lo stomaco e fare regali ai nostri cari.
Lo so, è la mia solita visione fredda staccata e nera delle cose e delle persone che riesce a farmi stare subito simpatico alla gente come un badile nel naso.

Sarà che questa situazione di immobilismo nella quale mi trovo impantanato mi ha scaricato delle poche energie positive di cui sono dotato.

Da non praticante e cristiano-scettico ho sempre visto il Natale solamente come un bel periodo di interruzione della quotidiana catena di montaggio, un periodo dove si stacca la spina al tapis-roullant del tempo ci si ferma per un po' e si può stare nel migliore dei modi con i parenti e vivere con più serenità questi momenti.

Se avessi del tempo da interrompere.
Perché mi trovo nella situazione opposta e cioè con un forte desiderio di interrompere questa interruzione!
Ogni giorno sembra di stare in vacanza, senza lucette che luccicano ad intermittenza e senza alberi o (per fortuna) paciosi ciccioni sconosciuti che tentano di entrare dalla finestra, vivendo coi parenti e di avere molto tempo a disposizione con la sola differenza affatto che non lo vivo con serenità.
Già non so cosa mettere in mezzo la carta da regalo e mi sento in enorme ritardo e in profonda colpa.
Quindi o quest'anno abolisco il Natale oppure devo convincere qualcuno a darmi una mano a srotolare il tempo, a riattaccare la spina al tapis-roullant.

Read Users' Comments (0)