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Calendario Motorsport 2018: SBK, MotoGP e F1

A grande richiesta (eh?) pubblico il calendario motorsport 2018: tutte le gare del mondiale Superbike, MotoGP e F1 con l'indicazione dei canali tv dove poterle vedere (in chiaro).

SBK, MotoGP e F1: dove vederle in tv
La risposta è multipla: anche per quest'anno il mondiale SBK ce lo faranno vedere in chiaro Italia 1 e Mediaset Italia 2 e sportmediaset.it in live streaming commentato da Giulio Rangheri e Max Temporali che, mia modestissima opinione, sono molto bravi, coinvolgenti e soprattutto competenti.

Sky si piglia MotoGP e F1
Sui canali SkySport invece tutte le 19 gare della MotoGP e i 21 gran premi della F1: chi vuole e soprattutto può dovrà spendere un bel po' per vedersi un pacco di 40 gare.
Nel costo dell'abbonamento sono inclusi però un sacco di vantaggi tecnologici che la pay-tv ha apportato per migliorare l'interesse di gare soporifere e invogliare gli italiani ad aprire il portafoglio. 
Ah, nel costo dell'abbonamento è incluso anche il compenso per i Finley e Movida che hanno realizzato le sigle rispettivamente di F1 e MotoGP. Vedete un po' voi.

MotoGP 2018 in chiaro su TV8 8 gare da giugno
Ducatisti rossisti anti-qua/la/su/giù e semplici appassionati (esistono?) potranno vedere le 21 gare di MotoGP con il commento di Guido Meda e Mauro Sanchini sul canale HD predisposto dalla pay tv dietro un compenso a Dorna di circa 17 milioni di euro a stagione.
Delle 21 corse, 8 saranno trasmesse in chiaro da TV8 del digitale terrestre ma chi non ha Sky si può scordare di vedere la bagarre tra Dovizioso, Marquez, Rossi, Lorenzo, Vinales, Zarco (e Pedrosa se per caso sarà la davanti) fino al 3 giugno: infatti il primo GP in chiaro. sarà quello del Mugello.

F1 in chiaro: poca, RAI solo il GP d'Italia
Dopo i mondiali di calcio e le Olimpiadi la F1 è il terzo evento sportivo mondiale più seguito per quanto riguarda gli ascolti tv.
 Da questa stagione fino al 2020 compreso sarà Sky a raccontare le gare, in esclusiva. La RAI che fino all'anno scorso faceva vedere qualche gara in diretta tv e le altre in differita per quelli bravi a isolarsi dal mondo e a non sapere il risultato finale, ha deciso di lasciar perdere.
Le tre piattaforme di Sky dove poter vedere i gran premi sono la pay tv sul canale Sky F1 HD, in streaming su NOW TV e su apparati mobile grazie a Sky Go (N.B.: quest'ultimo è incluso nell'abbonamento in versione base, a pagamento in quella Plus).
Sky ha l'esclusiva ma per noi comuni mortali ha concesso la trasmissione in chiaro di 4 gran premi: sulla RAI il GP d'Italia, considerato evento di rilevanza nazionale, e su TV8 anche i GP degli USA, del Messico e del Brasile. Per chi lo desiderasse, tutte le altre 17 gare saranno trasmesse da questo canale in differita.

SBK, MotoGP e F1: pronostici?
In SBK spero sia l'anno della riscossa della Ducati. Marco Melandri ha iniziato fortissimo portandosi a casa le prime due gare iniziali in Australia. Ma non c'era il suo compagno di box, Chaz Davies che non è uno che regala gare. Le Kawasaki sono sempre le moto da battere e Jonathan Rea vorrà sfondare nella storia portando a casa il 4° titolo mondiale consecutivo mentre Tom Sykes immagino voglia dimostrare di non averne vinto uno per caso.
Non vedo altri contendenti se non qualche sorpresa come Xavi Fores del Barni Racing Team (Ducati) o qualche exploit di Yamaha e Honda.

Anche in MotoGP ammetto di tifare Ducati, la mia fede non è mai stata un segreto. 
Non credo che Valentino Rossi riesca a vincere il 10° titolo mondiale e non so se sperarlo o no: tutto ruota ancora troppo attorno a lui. L'anno scorso alle prime vittorie di Andrea Dovizioso ci si concentrava sempre su dov'era finito Rossi e perché... capisco il contratto con la televisione ma non esiste(rà) solo e sempre lui.
Ogni scuderia ha due potenziali contendenti al titolo: Honda con Marc Marquez e Dani Pedrosa (con percentuali nettamente diverse, nonostante il manager di Pedrosa sia ora team manager al posto di Suppo), Yamaha con Maverick Vinales oltre a Rossi (li metto alla pari) e in Ducati oltre al Dovi c'è Jorge Lorenzo che cresce e sarà un avversario da considerare. Vediamo se ha capito la Ducati e viceversa.
L'anno scorso ho macchiato alcune mutande, lo ammetto, il Dovi ha dato spettacolo in scontri epocali con Marquez. Sarebbe bello rivederli e vincerli, ma sarebbe anche bella qualche vittoria più pacifica.
Il team Tech3 Yamaha ha già confermato che l'anno prossimo passerà ai motori KTM. Joan Zarco è manico mica da poco. Potrebbero far pentire la casa giapponese.

Anche la Suzuki potrebbe far perdere qualche punto importante ai top team, vediamo come se Andrea Iannone riuscirà a far felici i nipponici e a non prendere parole da Kevin Schwantz! Per lui quest'anno riesce a farsi confermare oppure lo vedremo all'Isola dei Famosi.
Quest'anno credo, almeno spero, vedremo una bella bagarre con più di due piloti ma più che altro mi auguro siano gare avvincenti e senza veleni dopo gara.

In F1 per me Lewis Hamilton resta il pilota migliore (ma anche degli ultimi anni!). Non ha solo una Mercedes che è una buona macchina ma è una macchina da guerra.
La Ferrari non penso riuscirà a bissare l'impresa di mandare tutto in vacca come ha fatto l'anno scorso, presa dall'ansia da prestazione o dalla paura di vincere. Sebastian Vettel se la può giocare con Hamilton ma sarà durissima. Kimi Raikkonen invece lo vedo come il partner per portare punti buoni per il mondiale costruttori, anche se quando ci si mette è davvero tosto. Il punto è quando e quanto ci si mette?
Ocio alle Red Bull: Daniel Ricciardo ha sempre più esperienza mentre Max Verstappen è il giovane ruspante che, credo, avrà imparato a gestire le corse. Vedremo.
Outisder le McLaren: Fernando Alonso ha classe e penso anche un pelo di rabbia e voglia di riscatto, ma anche una bella dose di sfiga. Quest'anno è passata ai motori Renault e vediamo come sarà l'integrazione.
Spero non siano gran premi soporiferi. Ma non riuscirò a vedere le gare, quindi chissenefrega!

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Nicky Hayden

Bastava guardare in che condizioni era ridotta quella macchina per capire. Non c'era alcun bisogno che persone di dubbia moralità e professionalità spacciassero informazioni non verificate arrivate da amicizie o parentele millantate nei posti giusti.
Accuse al moto-ciclista e al mondo intero dei ciclisti e accuse al guidatore e al mondo intero di chi viaggia al volante. Parole non riflettute scritte senza il minimo rispetto per due famiglie che stanno vivendo nella disperazione.

Ho letto di tutto e di peggio su interntet in questi giorni e ho pensato a Evan Williams che ha ammesso che internet è guasto: "Pensavo che quando ad ognuno fosse stato possibile esprimersi liberamente e scambiare idee ed informazioni il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore. Mi sbagliavo". E bravo Evan, internet è guasto da un pezzo ormai, hai peccato di ottimismo e fiducia.

Da appassionato di moto, motociclista e (ex?) imbrattatore di riviste di motociclismo, ci resto sempre male quando muore un motociclista anche questa volta che non è successa all'interno di un circuito durante una prova o una gara ma, vedi quando è beffarda la morte, pochi metri fuori dal circuito dove solo alcuni giorni prima l'aveva sfidata per l'ennesima volta a velocità impressionanti, schiacciato sul serbatoio e sotto al cupolino della sua moto, per cercare di essere il più veloce possibile, più di lei e dei suoi rivali.
In pista si corre contro le leggi della fisica uscendone illesi, pensando di essere immortali magari anche grazie a tutte quelle protezioni che calcolano la frazione di secondo più infinitesimale ma sulle quali non si può fare affidamento quando sei per strada a proteggerti dal codice della strada, che è più letale della fisica.
Puoi correre più forte che puoi, puoi scapparle ad ogni curva piegandoti all'inverosimile ma lei è paziente e sa aspettarti per venirti a prendere. Perché nessuno è immortale. E' la più democratica, più della vita stessa.

Di Nicky Hayden ricorderò sempre la vittoria del mondiale 2006, portato a casa vincendo solo due gare, ad Assen e a Laguna Seca e poi tanti piazzamenti, dimostrando una incredibile costanza e risparmiando la vita a Dani Pedrosa, il suo povero compagno di team che lo aveva steso nel penultimo gp, regalandoci una scena davvero comica quanto surreale, per noi tifosi italiani.
Tanti dicono che era diverso da tutti gli altri piloti e mi sorprendo a scoprire quante persone lo conoscevano così bene da poterlo dire. Chissà com'era davvero Kentucky Kid!? A me viene in mente un video e voglio salutarlo così.
Ride one Nicky!

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Calendario SBK, MotoGP, F1 2017

Come ogni anno torna a grandissima richiesta (mia!) il calendario a gare unificate del mondiale SBK, MotoGP e F1, stavolta in perfetto tempismo.
Sì lo so mancherebbero il mondiale WRC e MXGP, ma chi li trasmette in tv? Su Mediaset qualche gara di Cairoli si può vedere ma sono quelle tre le competizioni principali.

Nel WSBK credo che le Kawasaki ZX-10R di Jonathan Rea e Tom Sykes siano ancora le moto da battere, soprattutto quella del bicampione del mondo. Spero che Sykes invece si riprende psicologicamente e possa essere competitivo almeno come il suo compagno di box.
Dietro ci sono le due Ducati Panigale R. L'anno scorso Chaz Davies ha finito benone vincendole tutte, con grandissimo rammarico per le cadute della prima parte del campionato. 
E quel finale di stagione mi fa cresce una perplessità sul suo nuovo compagno di squadra: con Marco Melandri passa da uno col ventre a terra (sì, in senso letterale, purtroppo per Davide Giuliano, a cui va un grande in bocca al lupo per l'esperienza in BSBK!) a uno che se gira l'anno bene è davvero un osso durissimo da battere (sennnò va in paranoia pesante!). Sarà interessante capire su quale dei due piloti punterà la Ducati.
Dietro di loro mi piacerebbe vedere la nuova Honda CBR 1000 Fireblade di Nicky Hayden ma espettiamoci sorprese dal compagno di team Stefan Bradl. Non perché è caduto nel girone dei dannati dal paradiso della MotoGP ma perché non è uno male. 
Poi tecnicamente parlando boh! Gli outsider potrebbero essere le Aprilia RSV4 RF di Lorenzo Savadori ed  Eugene Laverty insieme alla MV Agusta F4 di Leon Camier, ma non so quale appoggio potrà garantire la casa madre.
Ci aspettiamo qualcosa dalle Yanaha R1 di Sam Lowes e Michael Van Der Mark? Mah. Chissà se 
Ocio a Jordi Torres sulla BMW S 1000 RR di Genesio Bevilacqua. Lui ha manico, l'altro è un vecchio lupo (nel senso di esperto!).
Riassunto: sarà verde contro rossa ma quest'anno sarà una sfida pari e cioè 2vs2.

In MotoGP ci sono ancora gli spagnoli. Solo che al posto di Jorge Lorenzo che ha deciso di mettere a dura prova la sua auto stima nel box Ducati c'è Maveric Vinales a rompere le palle a Valentino Rossi in Yamaha. 
Dani Pedrosa non dovrebbe fare altro che ricoprire il solito ruolo di soldatino (in tutti i sensi!) di Marc Marquez.
Vediamo se Ducati è riuscita a migliorarsi senza le ali tagliate dal regolamente e se Andrea Dovizioso riuscirà a essere costante. 
Ocio alle Suzuki, soprattutto quella di Andrea Iannone (ocio a Iannone, anche al suo box...). Dei team satellite la Ducati con Danilo Petrucci potrebbe ripetere qualche exploit come la Honda LCR con Cal Crutchlow e vediamo come se la casa Alvaro Bautista sulla Desmo.
Io Rossi che corre per il mondiale non me lo vedo ma spero di sbagliarmi. Secondo me ci aspetta un duello Marquez / Vinales. Cheppalle!

La F1 spero sia più coinvolgente dell'anno scorso. Nemmeno più le partenze avevao quel batticuore che ti facevano sentire gli anni passati. 
Bernie Ecclestone lo hanno relegato in una posizione onoraria, spero che il suo sucessore sappia ridare alle gare lo spettacolo di una volta.
Dopo l'addio di Nico Rosberg credo che Lewis Hamilton sia molto avvantaggiato. Usando un tecnicismo, mi auguro che la Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sappia stargli alle chiappe, altrimenti Marchionne manderà tutti  a Melfi e farà correre l'Alfa Romeo! Forse era questo che intendeva mesi fa dicendo che forse il Biscione potrebbe tornare in F1.
Mi ha fatto ridere, quasi pena, il ritorno lampo di Felipe Massa dopo il ritiro. Niente da fare, non può godersi la pensione e la famiglia. La Fornero è una gentildonne al confronto. Basta guardare la foto di Massa sul sito della F1 per capire la voglia che ha di rimettersi al volante!
In generale però i manager del sito della F1 potevano scegliere un tipo di foto diversa da quella modello cartellino da timbrare 4 volte in azienda!
Le Red Bull dell'insolente Max Verstappen e del faccia da bravo ragazzo Daniel Ricciardo però potrebbero dare un po' fastidio alla Mercedes di Hamilton.



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Giro d'Italia 2016: polemica a due ruote

Ho visto lo spot promozioanale della 99ma edizione del Giro d'Italia.
Visto che invita a seguirlo sulle reti RAI, immagino che a televisione di Stato sia il committente.
Non so se l'oggetto del video, un confronto tra due ruote a motore e due ruote a pedale, sia stato indicato dalla RAI alla società realizzatrice o proposto da quest'ultima.
Non so se ci sia stata una gara tra agenzie per aggiudicarsi la realizzazione o è spuntato il cugino paraculo di qualcuno.
Comunque sia, è una dimostrazione di insipienza a superficialità da entrambi le parti. E' uno spot sbagliato. Chi l'ha commissionato non doveva approvarlo.
Ho anche letto i commenti di entrambe le fazioni: i motociclisti sono incazzati come se la loro moto gli avesse piantati in mezzo la strada di notte ma mi pare il minimo. Per i ciclisti non c'è nulla di offensivo e mi pare banale. Solo un ciclista dotato di onestà intelettuale ha descritto il fallo commesso.

Promuove uno sport denigrandone un altro.
Promuove atleti non rispettandone degli altri.
Promuove una professione offendendone un'altra.
Che poi è la stessa, quella dello sportivo, che in modo diverso si smazza comunque tantissimo sia fisicamente che mentalmente per raggiungere lo stesso obiettivo: essere più veloce (degli avversari e del cronometro). 

Non voglio dire che la moto sia meglio della bici, o viceversa, mi trovo anche con col culo su due selle: quella della moto e quella della bicicletta, da MTB per la precisione. Ma conoscendo un po' i due mondi, ci vuole poco a fare una analisi del video e trovare un secondo fallo piuttosto macroscopico (e non è uno di quelli da vantarsi): tutto quello che viene detto per sputtanare il motociclismo ed esaltare il ciclismo è contestabile. Vogliamo vedere punto per punto?

- I ciclisti non avranno le ombrelline in partenza ma le Miss di tappa che si esibiscono con tanto di doppio bacio ai ciclisti sul podio, mentre nel motociclismo il contatto fisico tra le ombrelline ed i piloti non esiste nemmeno.

- Le gare di moto non vengono interrotte per pioggia a meno che le condizioni non siano davvero proibitive e mettano in pericolo la sicurezza dei piloti. Sia all'ultima Tirreno-Adriatico che all'ultima Parigi-Nizza, una tappa è stata annulata a causa del maltempo.
Poi alcune tappe si corrono anche sotto il diluvio mentre alcune gare vengono interrotte, ma i piloti filano a più di 200 km/h e la sicurezza qui è tutta un'altra cosa di una tappa di ciclismo magari tutta in pianura senza nemmeno discese veloci

- I tifosi seguono con la stessa passione il proprio sport, talvolta entrambi, viaggiando per km, spendendo soldi, facendo sacrifici, cucinandosi sotto al sole o infeltrendosi sotto la pioggia per seguire i propri idoli. Quindi chi è più figo?
E' vero il pubblico delle gare di motociclismo siede sulle tribune coperte o sulle collinette dei circuiti e non corre insieme ai piloti ma per due semplici motivi:
1) è una questione di sicurezza [concetto difficile a quanto pare!], vi è mai venuta addosso una moto da 130 kg a secco a 200 all'ora?
2) Non esiste ancora nessuno capace di correre a quella velocità per una distanza così lunga. Usain Bolt al massimo ha registrato una media di 37,58 km/h ed una massima di 39,28 km/h, su 100 mt e non è una passeggiata nemmeno per lui!

- Anche per i piloti le ferite sono medaglie. C'è chi come Troy Bayliss si fa tagliare la falange del mignolo per correre il gp poche ore dopo o chi come Loris Capirossi corre con una microfrattura alla mano per poi collassare ai box alla fine della gara. E, come già detto prima, indossano tute in pelle perché un conto è scivolare in bicicletta, un conto in moto a oltre 200 all'ora.
In entrambi i casi, che si cada da una bici o da una moto, indossando completi elastici sintetici o tute in pelle tecnologiche, caschetti di polistirolo o caschi più protettivi in fibra di carbonio il rischio di morire è una probabilità da prendere in seria considerazione.
Quindi non vedo un gesto più eroico dell'altro.
A proposito di morte, consiglierei a chi ha realizzato questo video, di fare un giro all'Isola di Man, in Inghilterra, tra un mese. E' un bel posto anche per i ciclisti. A parte qualche pioggia.

- I ciclisti fanno più fatica e sudano di più? Secondo chi ha realizzato questo video, un motociclista che corre il GP di Barcellona a giugno o di Malesia in ottobre non fa fatica e non suda, aggrappato alla moto alzandola e buttandola giù in curva o si gode il tracciato ben protetto ed isolato dall'aria grazie alla tutina integrale?
Non hanno nemmeno lunghe discese per rilassare i muscoli di collo, spalle, braccia, torace, addominali e gambe come talvolta hanno i ciclisti.
Mi piace molto uno slogan: "If you have a body, you're an athlete"*.
Lo sport è sport. E' fatica dedizione sacrificio passione per tutti. Per chi lo fa e chi lo segue.
Uno sport deve incitare l'altro. Non c'è uno sport più vero dell'altro né uno più sport dell'altro. E non ci sono atleti più eroi di altri.

Faccio due osservazioni da sportivo appassionato e addetto marketing e comunicazione dilettante disoccupato, visto che questo video non le mette su un piatto d'argento ma di platino:
1) non ci sono precedenti storici di piloti, in qualsiasi competizione, che hanno barato per vincere. Vogliamo proprio parlare di doping, di biciclette truccate con motorini nascosti nel telaio?
2) Il video sputa sulle moto in generale, non solo su quelle che corrono in pista. Uno degli sponsor del 99mo Giro d'Italia è Kawasaki, moto ufficiale. Fossi nel direttore della filiale europea, di quella italiana e nel responsabile marketing di entrambe, chiederei per lo meno spiegazioni e poi valuterei il ritiro della sponsorizzazione.

Per l'occasione, Kawasaki ha girato un video promozionale all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola lo scorso week-end, in occasione della tappa italiana del mondiale SBK: per promuovere la sposorizzazione al Giro da parte della Kawasaki, Damiano Cunego e Jonathan Rea si sono sfidati in bicicletta lungo il percorso. Tutto molto bello e simpatico con lo scambio di in bocca in lupo tra i due. Come poi deve essere.
Chi è più eroico tra chi gira i pedali con le gambe e chi gira una manopola con un polso?
Diciamo la verità, è uno spot brutto. Il più brutto che si poteva fare.
Riflette molto la politica: si parla di se stessi cercando di screditare gli altri. Contenuti zero. Quando invece il ciclismo ne avrebbe a vagonate!

La RAI fa una brutta figura a trasmetterlo: se non ha i soldi per pagare i diritti di MotoGP e Superbike affari suoi. Io di certo non spendo una follia per la pay-tv (prima di tutto dovrei comprare la tv che non ce l'ho!).
Visto che la RAI non ha i diritti per il rugby, spero non abbia già fatto realizzare uno spot sui prossimi Europei di calcio sfottendo il rugby!
Se in RAI si è dimesso chi ha fatto partire il 2016 in anticipo di 1" durante la trasmissione di fine anno, allora il responsabile della RAI che ha seguito la realizzazione di questo spot deve essere licenziato subito.

Questa è la versione italiana che gira sui social e che ha fatto molto casino (è la voce del doppiatore di Kevin Spacey?). Utilizza alcune immagini della versione internazionale.

Qui sotto la versione internazionale, in lingua inglese. Parla solo di quello che deve parlare: ciclismo. E che altro sennò!?
 
* Bill Bowerman, allenatore di atletica e cofondatore di Nike.

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Calendario gare SBK, MotoGP, F1 2016

La stagione 2016 motorsport è iniziata lo scorso week end con il GP di Australia del mondiale Superbike a Philip Island (prima o poi, in quel posto incredibile, ci andrò!).
Almeno per quanto riguarda  il mondiale SBK, è iniziata come era finita: Tom Sykes è il pole-man ma Jonathan Rea è il migliore in gara. Ovvero, le Kawasaki ZX-10R sono ancora le due moto più veloci.
Anche se Chaz Davies e Davide Giuliano sulle Ducati 1199 Panigale R sembrano essere li. Con l'inglese e l'italiano che si sono scambiati i ruoli: così il primo è caduto in gara2 per cercare di passare Rea all'ultimo giro e il secondo ha saputo (finalmente!) gestire la gara (e preservare il fisico...) passando Hayden arrivando così 3°.
Sorpresa sorpresa Michael Van der Mark che con una moto quasi d'epoca (la Honda CBR 1000RR SP, non proprio nuova di zecca) arrivato sempre a podio (3° e 2°), complimenti!
Ah. Novità di quest'anno la nuova formula: gara1 si corre sabato e gara2 domenica, sempre alle h. 13. A mio modesto parere una merda. Soprattutto per il pubblico che vuole vedere le gare live. Questa nuova programmazione mi lascia molto perplesso, poco tempo per sistemare le moto, tanto lavoro fatto di fretta. Staremo a vedere.

Tre settimane al via (20 marzo) del mondiale MotoGP. Che dopo il casino tra Marc Marquez e Valentino Rossi con le intromissioni di Jorge Lorenzo e tutti gli stomachevoli commenti dei fan (no comment...) sembra non sia mai finito il 2015. Dai primi test invernali sembra che Lorenzo sia imprendile e che le Ducati (un po' meno bianca no!?) non ci arrivino nemmeno quest'anno, a meno che non convincano Casey Stoner a partecipare a qualche gare. Le Suzuki intanto migliorano test dopo test e sono felice di vedere Aleix Espargaro tra i primi.
Novità di quest'anno: il GP di Olanda ad Assen si corre alla domenica, allineandosi a tutti gli altri gp ed in barba alle tradizioni popolari.


Stessa data del Motomondiale anche per il mondiale di F1. Faccio già un appello: togliete alcol e droghe a Bernie Ecclestone che prima annuncia la nuova formula per le qualifiche con eliminazioni a tempo e poi la rinvia a mondiale in corso. Nessuno trova una scusa per cambiare i vertici della F1 come è successo per la FIFA e l'UEFA? 
Speriamo di non vedere un altro anno dominato da un team: dopo le Red Bull e le Mercedes, vorrei vedere più spettacolo davanti! Chissà se le Ferrari saranno competitive?!

Qui sotto il calendario a mondiali unificati. Lo faccio da anni. Comodo no!? Prego! ;)



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Calendario Motorsport 2015 MotoGP, Superbike, F1

Ho la fissa dei calendari per seguire gli eventi sportivi. Non riesco a farne a meno, peccato però che quelli ufficiali non mi piacciono, non sono adatti alla stampa diretta. Se poi succede che ci sono diversi eventi come faccio? Me li stampo tutti? E poi il colpo d'occhio si perde e diventa difficile capire quando c'è cosa. 
Così me li faccio io. Lo avrete capito dal calendario del campionato del mondo di sci alpino 2014-2015.
I miei si sono abituati a vederli attaccati al frigorifero ogni volta. Anna adesso li vede alternarsi alla porta della cucina.

E dopo lo sci adesso tocca al calendario motori, cioè al motorsport: al calendario di MotoGP, Superbike e Fomula1.
Visto che le gare si alternano e talvolta sono in concomitanza (lo stesso giorno ma grazie al fuso non proprio alla stessa ora, altrimenti sarebbe uno sbattimento) sono diversi anni (dal 2008 per la precisione) che me ne faccio uno in Excel riuscendo a includere tutti e tre i campionati, ordinando le gare per tipologia e ordine cronologico. 
Non so se qualcuno ci ha già pensato. 
Io faccio così e mi sembra chiaro e semplice.
Poi con la MotoGP e la F1 sulla tv a pagamento (quest'anno che le Ducati hanno iniziato alla grande, mannaggiacane!) per oltre metà delle gare non servirà a niente. Meno male che la SBK è rimasta in chiaro e con il bel commento tecnico di Max Biaggi.
Lo incollo qui sotto. Se vi può essere utile, è a vostra disposizione.

Prego.


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Una spada d'Adamo sulle Superbike a Imola!

E' finito un fine settimana iniziato. No, magari fosse davvero stato così lungo, intendevo dire che sapevo cosa combinavo questo fine settimana già da.
E la parte di particolare interesse è stato oggi, domenica, grazie al mio collega, S., e il mio capo.
Infatti, in qualità di media partner si è trovato dei pass per la tappa di Imola del Campionato del Mondo Superbike, validi per domenica, la giornata di gara, con accesso al paddock!!!
Quando glieli hanno consegnati io ero nel posto giusto al momento sbagliato e cioè a prendere il caffè. Visto che a lui non interessavano, si è messo a pensare a chi poter donare qui pass. Ha nominato il mondo senza trovare una soluzione. Se solo pensasse anche in questi momenti: 1. che nella sua redazione si scrive anche di motorsport; 2. che ha dei dipendenti; 3. che codesti potrebbero andare a vedere la gara e fare un bel po' di foto; 4. che a codesti potrebbe anche fare piacere riceve questo omaggio e vivere una giornata di gara. Per fortuna - mia - ci ha pensato il mio collega S., che sapeva del mio interesse così gli ha detto che poteva darli a me e anche alla nostra collega, E. Non so quale è stata la sua reazione, ma ha accettato.
Così, dandoci in generosissima concessione della auto gpl in prestito, ci ha dato questi pass per oggi.
Non ero mai stato in un circuito e non avevo mai visto una gara di moto o di macchine. E oggi ho colto una occasione unica: la mia prima gara di moto e una giornata storica, perché per la prima volta un pilota italiano poteva vincere il campionato del mondo Superbike!

Così, con la gpl, e sotto un bel sole che s-cioka, alla facciaccia delle previsioni meteo, siamo arrivati al Circuito di Imola Enzo e Dino Ferrari con 2 ore di anticipo rispetto l'inizio di gara1, prevista per le 12:30. Arrivati all'ingresso del circuito, sono stato subito colpito da un rumore sordo lungo, inizialmente distante poi sempre più vicino, un urlo che esplodeva piano piano per concludersi con un boato: erano i motori delle Superstock 1000. Non avevo mai sentito una cosa del genere, tanti propulsori così potenti urlare insieme uno dopo l'altro! Impressionante! Non li vedi nemmeno, vedi una scia passare ma li senti benissimo.

Ci siamo diretti verso i box guardandoci in giro meravigliati dai motorhome a dai vari centri hospitality allestiti dalle case costruttrici! A., ex collega di E. (che a quanto pare ho finito per sostituire io) ora lavora per Aprilia e ci ha fatto entrare nel box Aprilia. Leon Camier non correva causa infortunio così per l'occasione il suo box era libero per gli ospiti. Lui, Max Biaggi, non c'era, era nel motorhome a concentrarsi perché oggi è lui che potrebbe entrare nella storia.
Box magnifico, e pulitissimo: mi aspettavo macchie di olio, attrezzi sparsi per terra e viti e bulloni seminati in ogni angolo. Invece era tutto al suo posto.
Ci siamo stati abbastanza per riuscire a fare delle foto dentro e fuori i box. E anche con l'ing. Dall'Igna, quel genio che ha creato e sviluppato la RSV4.
Poi ci hanno sbattuto fuori perché lui, Max Biaggi, stava per arrivare e non voleva nessuno intorno.
Così siamo usciti e abbiamo visto che al box di fianco, quello Ducati, entravano tutti. Così ci siamo infilati e mi sono trovato di fronte le 1098 di Haga e Fabrizio! E l'altro geniale ing., Filippo Preziosi (certo, foto anche con lui!). Anche qui tutto pulito e in ordine e siamo stati un bel po' per la nostra sorpresa: nessuno che ci degnasse di uno sguardo, ho fotografato i piloti, sono uscito verso la pista, sono rimasto ancora li quando sono usciti per sistemarsi nella pit lane... in un campionato di calcio dilettantistico, se l'arbitro trova un non addetto nella zona degli spogliatoio, viene cacciato e la società multata. Adesso capisco l'ambiente easy, ma questo mi pare anche troppo!
A vedere i piloti uscire dai box in tuta ipertecnologica con inserti in titanio carbonio e i caschi e salire sulle loro moto bestiali, davano l'idea di supereroi dei fumetti o astronauti pronti per lanciarsi in missione! In quel momento ero in mezzo al turbine di quelle urla che avevo sentito appena arrivato al circuito e la pelle d'oca non è mai stata così alta! Piloti e moto che ho sempre visto e sentito dalla tele mi passavano a pochi metri. Bhe, stupendo!

A questo punto però non potevamo più rimanere li così siamo andati a vederci la partenza di gara1 dalla tribuna, proprio all'altezza della prima fila. Semaforo verde, via, spariti! Sono schizzati come saette rombanti. E ogni giro era una scia(me) di moto che appena sentivi avvicinarsi si era già allontanato. Via via che proseguiva la gara il gruppo si è allungato. Tom Sykes che a sorpresa partiva in pole con la Kawasaki ha ceduto il passo a Lanzi su Ducati DFX che poi si è inchinato alll'altra Ducati Althea Racing dell'intramontabile Carlo Checa, il miglior ducatista della stagione su una moto non ufficiale! E lui? Biaggi è finito dietro per colpa di Scassa (altra Ducati, team Supersonic), chiaro,  mica per colpa sua, chiudendo la gara all'11° posto. Per sua fortuna anche Haslam, il suo diretto rivale per il titolo, ha fatto la sua uscendo quando era 2° e chiudendo così al 5° posto. Alla fine di gara1, il Corsaro mantiene ancora 52 punti di vantaggio su Haslam: gli basta arrivare davanti per passare alla storia!
Per vedere gara2 con un punto di vista migliore siamo andati sulla tribuna nella zona della curva della Rivazza, dove le moto arrivano col gas spalancato ma poco più avanti c'è una chicane e devono rallentare: infatti li ci siamo visti i dritti di Haslam prima e lui, Max Biaggi, poco dopo.
Checa rimonta e ancora una volta fila via, lasciandosi alle spalle un manipolo composto da Haga (tomo tomo, cacchio cacchio), Crutchlow e Sykes, mentre non di molto alle loro spalle Haslam e Biaggi si corrono dietro.
Durante la gara il commento live è tutto un "se Biaggi arriva di qua è campione", "se Haslam fa così Biaggi è campione", "Biaggi deve passare Haslam per diventare campione"... m'immagino la spremuta di maroni ai box della casa di Noale e tra i tifosi del futuro campione.
All'inizio il britannico sulla sua Suzuki GSX-R1000 riesce a stare davanti all'Aprilia RSV4 del romano, che lo tallona, gli sta dietro senza tentare ne' rischiare (vedi mai...), come a dirgli, in perfetto francese monegasco: "Ahò, prima o poi 'a stronzala la combini!". Haslam però non si fa irretire dall'atteggiamento di Biaggi e non sbaglia. Invece scassa (e questa volta il pilota non c'entra):  infatti motore della GSX-R fa fumo ed è costretto ad abbandonare con immensa ed indescrivibile mestizia tutto: gara e ambizioni mondiali!

Così Max Biaggi passa alla storia come il primo pilota italiano a diventare Campione del Mondo Superbike! E siamo sinceri: se me l'avessero pronosticato 3 anni fa quando correva con una Ducati clienti mi sarei messo a ridere. Per l'Aprilia perché è solo da 2 anni che corre in SBK. Per il pilota perché non è uno che ama le battaglie e oggi si è visto anche se era il giorno meno indicato per questo genere di cose, ma se vuoi vincere un mondiale bisogna anche allargare i gomiti (Ben - Texas Terror - Spies docet!). Però in questa stagione fin'ora ha vinto 9 gare su 24, con quattro doppiette, una prima parte di campionato da dominatore! Infatti non vince da gara2 di Brno, 11 luglio, 3 tappe e 6 gare... Mah, forse gli è venuto un po' il braccino e in fondo lo posso anche capire: diventare il primo italiano a vincere il titolo mondiale SBK può portare a alzare il polso dal gas. Insomma, si cerca di fare più punti possibile ed evitare cazzate, come ha fatto. 
Un po' brutto però vincere in questo modo e anche a quel signore dell'ing. Dall'Igna è spiaciuto. Vincere per sfiga altrui ti toglie pare del gusto del successo. 
Però oggi rimane una giornata storica: un pilota italiano, su moto italiana, sponsorizzata da (quel che rimane di) una società italiana (di proprietà del padrone di Aprilia, tra l'altro, e non voglio sapere le matriosche!), su un autodromo italiano (intitolato ai Ferrari), ha vinto per la prima volta il campionato del mondo Superbike. E non importa che sia lui, Max Biaggi, che a vederlo in moto ha uno stile da nobiluomo snob! 
Oggi sono stato testimonial di una giornata storica. E di un week end difficile: condizioni meteo, tensione, la storia... come ha avuto modo di spiegare lui, Max - il Corsaro - Biaggi, sopra la testa gli pendeva una grande Spada d'Adamo mica da poco!
Evviva Biaggi W. C.!!!
Nel senso di World Champion, chiaro, no!?

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