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Evviva l'Expo! Evviva i Black Bloc!

Gioiamo! L'Expo 2015, l'Expo di Milano, l'Expo d'Italia, chiamiamo come vogliamo l'Esposizione Mondiale, anche fiera mondiale perché altro non è che una fiera dove viene (dovrebbe) essere promosso il meglio di ogni nazione, è iniziata!
 

E pazienza se i lavori sono ancora da completare perché sono cose tipiche italiane, di una "Italia che è pronta alla vita" (cit.), questo è l'importante.
Non è importante che oggi un gruppo di deficienti organizzati da non si sa chi e non si sa come abbia devastato Milano e le proprietà private dei cittadini, acquistate con sforzi e sacrifici e utilizzate anche per lavoro.

Anzi sì, è questo l'importante per i telegiornali perché hanno aperto con questa notizia e non parlando dell'Expo dicendoci cos'è, dove, perché e quando si fa. Meglio parlare dei buzzurri ben orchestrati che fanno quello che vogliono, forse proprio per evitare di parlare dell'incompletezza delle opere. O per sviare l'attenzione da quelli che devono ancora intascarsi le ultime mazzette.
E dire che già ieri c'era stato l'aperitivo nella Milano da bere con qualche tensione (metafora). Nelle immagini dei telegiornali (più o meno sempre quelle, ma le varie testate fanno fare i servizi ad una persona sola e le comprano da questa cambiando solo la voce del/la giornalista?) però non ho visto tanto animo di difendere la città da parte delle forze dell'ordine - contro quelle del disordine. Forse gli uomini in divisa saranno stati condizionati dalla storia della Diaz di Genova appena riportata d'attualità.
Ma non è questo a farmi incazzare, quanto invece l'ennesima dimostrazione di una amministrazione incompetente e deficiente! Nessuno tra il ministro dell'Interno Angiolino Alfano, il questore di Milano Luigi Savina, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ed il capo della polizia italiana Alessandro Pansa aveva previsto che forse magari a qualcuno potessero girare gli zebedei proprio il giorno dell'inaugurazione della manifestazione mondiale più importante organizzata in Italia quest'anno? O erano tutti impegnati con le tartine e le bollicine del buffet di inaugurazione? 
Complimenti per un lavoro di due anni sulla sicurezza: si è visto com'è stato ineccepibile!
Queste persone non hanno l'umiltà, la coerenza, la sincerità morale e tanto meno il pudore di dimettersi. Oggi si è visto che non sanno cosa sia la vergogna: perché nel giorno più importante per l'Italia hanno fatto fare una pessima figura al Paese davanti al mondo.
E' per colpa loro se la panettiera non potrà fare le consegne lunedì, perché le è stata bruciata la macchina.
Non si dimetteranno mai, ma almeno abbiano il coraggio di pagare i danni alle persone che li hanno subiti. Credo che gli italiani che pagano le tasse diano a questi (non)signori a sufficienza per poterglielo permettere.
E dulcis in fundus, su un programma della tv di Stato vuoto come tutti gli altri mi trovo l'ex governatore della Lombardia, il pluri corrotto (ma nonostante tutto ancora senatore e pure presidente della commissione permanente Agricoltura e produzione alimentare) Roberto Formigoni, a commentare questa giornata pietosa, che non può che terminare con un mal di pancia potentissimo! Come se Toto Riina commentasse Tony Montana!
Zero vergogna per nessuno. Dovremmo essere noi a mandarceli, se avessimo le palle, invece senza alcun ritegno sono loro che mandano noi a cagare!

PS: se mai qualcuno se lo stesse chiedendo, non me ne frega niente di cosa ha fatto o non ha fatto quell'imberbe mongoloide monocellulare (o presunto tale) intervistato e che sta facendo il giro del mondo multimediale. Secondo me è uno messo li per bene.
Altro che l'Italia s'è desta! E' sempre più distratta e rincoglionita.

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Demenza calcistica

Dopo il derby Torino - Juventus di oggi possiamo dire che negli stadi italiani non circolano personaggi migliori di quelli greci o turchi...
Adesso vorrei vedere lo Juventus Stadium e l'Olimpico di Torino chiusi fino a fine campionato. E fanculo alla festa scudetto, così chissà che si insegni qualcosa.
Media e dirigenti sportivi chiedono pene severe per i colpevoli. C'erano. Ma la politica ha pensato ad alleggerire le pene previste all'inizio pur di portare a casa dei voti e preferito bloccare le città per accedere allo stadio (ho fatto una ricerca su internet ma non sono riuscito a trovare il nome del legislatore né il nr della legge per linkarla qui). In curva devono entrare solo il tifo e la passione, ma sani.
E le società dovrebbero estromettere quei tifosi di carriera. Il capitano e un giocatore del Cagliari hanno negato un attacco da parte dei loro tifosi. L'Atalanta ritira la denuncia contro alcuni di loro. Chi comanda qui?
Alla fine è solo un gioco. Per miliardari tatuati in maglia e pantaloncini. Anche se per qualcuno sarà difficile da capire, per noi comuni mortali la vita reale non dura 90' e il tempo di azzuffarci su Facebook come dementi ma prosegue dopo il 90°.

PS: la bomba carta dentro lo stadio merita i complimenti per la sicurezza. Il ministro Alfano non sa più cosa possa succedere per dimettersi. Se non si riesce a difendere uno stadio, come potranno difendere una nazione?



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Opinioni e posizioni

Mettersi a perdere tempo su internet può essere molto pericoloso. Oltre ad auto derubarti preziose ore di sonno puoi scoprire che ci sono persone più pericolose e psicopatiche dei terroristi. 
Quelli (chi?) dell'ISIS non sono a sud di Roma (che rimane comunque una localizzazione piuttosto relativa, non trovate?) mentre altri sono su internet armati di tastiera e le loro certezze possono arrivare ad essere più violente di un'arma agitata per aria.
Non che gli esagitati musulmani mi lascino indifferente, ma sentirsi oppresso da queste due squadriglie non mi facilita il sonno. 
Trovo persone che leggono in commenti altrui significati che solo loro vogliono capire.
Ce ne sono altre che sanno tutto di tutto e di tutti, da Stacchio il benzinaio alle volontarie italiane rapite in Siria, dagli esperti motociclistici a customizzatori con barbe e camice a schacchi. Hanno un commento una opinione per qualsiasi cosa e li ammiro: io non ce la faccio a farmene una per tutto, esprimendola per altro nella maniera più forte possibile (anche se molto spesso a discapito della grammatica e della sintassi, ma sanno farsi capire). 

Dopo la lapidazione social subita dalle due ragazze liberate in Siria a suon di milioni di euro, mi ha molto impressionato la storia di quel signore che per scacciare i ladri dalla gioielleria di fianco il suo distributore ha sparato uccidendone uno. Voleva intimidirli (...) e gli è andata male. Tutti dalla parte sua. Tutti a sostenere la violenza contro la violenza. Per me questo è un atteggiamento barbaro. Cosa doveva fare? Poteva chiamare i carabinieri? Non so nemmeno se lo abbia fatto. Forse sì ma ha preferito ingannare l'attesa con un diversivo? Io do ragione a lui quando dice di non voler passare per eroe. Forse non capisco la vicenda perché non è successo a me o perché non conosco la persona ma non capisco nemmeno quelle persone che lo difendono d'ufficio. Alla fine l'unico ad uccidere qualcuno è stato lui. La buon'anima. Non che volesse scacciare delle vergini, per carità, ma l'omicida è lui.
Se tutti hanno una opinione molto chiara io non riesco a farmela. E ammetto di esserne sorpreso. E non sono contrario alla legittima difesa, sia ben inteso!
Il mio prof. di italiano e storia delle medie, quel grand'uomo del prof. Mancini, ci esortava a leggere anche per farci delle opinioni. Ma questa volta lo devo deludere, perché io su questa vicenda non riesco a trovare una posizione.
Come la violenza verbale subita dalle due due ragazze, mi hanno fatto molto più impressione le parole violente a supporto del sig. Stacchio, più della sua "fucilata a fin di bene". Bravi ad avere una opinione secca sicura e dritta come una pallottola. Io rimango nel dubbio. Perché ci deve essere una soluzione alla violenza che non sia la stessa parola.
E' qui che ci sbagliamo. E non sarà del tutto colpa nostra se siamo ridotti a queste condizioni barbare.
Può essere che riusca a prendere una posizione 
una volta passata la burrasca.

Dopo aver letto molti commenti (ai commenti), pensavo di prendermi una pausa dal mondo virtuale. Chi se ne frega se un ipocrita supponente sconosciuto si da per desaparecido, anzi tanto meglio. Così ci sarà più spazio per gli altri che sanno scrivere (in un modo o nell'altro) certezze invece che dubbi. Forse lo farò. Magari mi limiterò a leggere astenendomi da commenti che potrebbero essere tediosi per i più. O evitare cose che potrebbero contenere materiale sensibile per me.

Intanto, del signor Graziano Stacchio se ne dimenticheranno presto tutti i politici passati per Nanto per la prima ed unica volta nella loro vita con l'unico obiettivo di farsi fotografare finti sorridenti e preoccupati con lui. Spero che lui che ne sia consapevole. 
Ma anche i cittadini, non appena ci sarà qualcos'altro per il quale indignarsi.
Siamo tutti Charlie.
Stiamo tutti con Stacchio.
(e diciamolo che questo è il suo cognome, che di nome fa Graziano, che dire solo "Stacchio" sembra un soprannome! Mica siamo tutti suoi amici... o meglio, non per molto ancora).

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Povera Tiger...

La vicenda di Tiger Woods che scappa col volto insanguinato dalla violenta incazzatura della moglie cornuta si può tradurre con una morale molto nota: "Chi di mazza ferisce, di mazza perisce!"

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