Nuova stagione


Più che una nuova stagione si è aperta una nuova vita. Sportiva intendo. Ho deciso di prendermi una stagione sabbatica perché ero davvero stanco e scarico e non avevo più stimoli e impegnarmi con altre persone senza dare l'impegno giusto non mi andava.
Però dovendo dare coerenza alla mia fama di tarantolato non potevo rimanermene a casa in pantofole la sera così oltre a continuare a mettere alla prova il mio ego con il country ho iniziato a giocare a calcio a 5 nella squadra amatoriale di un amico.
Come detto l'anno scorso non volevo impegni e soprattutto scazzi (poi con i miei orari di lavoro non facevo in tempo a giocare le partite, il venerdì sera alle 19:30) così mi sono limitato agli allenamenti: una sera a settimana, al chiuso in una bella struttura poco lontana da casa, in maglietta e pantaloncini. E fuori la tormenta ed il gelo. Mica male.
Dopo un anno di apprendistato, lo scorso settembre ho iniziato la preparazione per la stagione 2011-2012. Quest'anno partecipo anche io (senza mollare il country sia chiaro!).
Abbiamo già giocato la prima di campionato ed abbiamo vinto 2 a 1 in casa. 
Chi ben comincia, mette le mani... avanti!


C'è anche qualcun altro che ha iniziato davvero una nuova vita e se l'è cercata per mesi. Mi riferisco ai ribelli libici. 
Anche per loro da ieri mattina è iniziata una nuova stagione, una nuova vita libera. Almeno così spero visto che qualche nazione europea liberata dalla dittatura ha avuto problemi e ha rimpianto l'egemonia precedente.
Non voglio fare paragoni che non c'entrano affatto ma pensavo che io almeno ho fatto un anno di apprendistato di calcio a 5 per prendere un po' le misure prima di fare sul serio. Loro invece si trovano di schianto ad aver a che fare con qualcosa che hanno voluto (davvero?): la democrazia, una sconosciuta per loro.
Chissà quando inizieranno a rendersi conto della truffa...
In bocca al lupo!

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La democrazia non esiste


Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore»


Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»


Mi chiuderanno il blog per aver scritto quella così? Mi chiamerà qualcuno spacciandosi (verbo alquanto problematico da usare in questo periodo, pare) per la Sig.ra (no, sig.na proprio no, visto che in nome suo non so quanti l'hanno... cavalcata, per non dire montata. Ecco. Detto!) Democrazia dicendo che esiste eccome e, in forza di se stessa e nonché in qualità di prova di se stessa, mi intimerà di correggere il titolo cancellando la negazione aggiungendo "''sti cazzi eccome!"?
In questo caso, porgerò la mano e saluterò con cordialità, magari facendo anche un pensierino all'aspetto di questa Democrazia mai vista prima dal vivo e tanto meno toccata ma sempre immaginata (una specie di Moana, insomma! - e si ritorna alla parentesi precedente... tutto torna!).
Perché se in nome della Democrazia un qualsiasi presidente del consiglio di una qualsiasi Repubblica Democratica può chiudersi in una sua qualsiasi casa per scoparsi qualsiasi persona, mentre nelle medesime condizioni di Democrazia qualcuno in un futuro (troppo) vicino potrebbe arrogarsi il diritto di dire a qualcun altro che quello che è stato pubblicato su internet gli lede l'immagine (ed al contempo gli rode il culo che sia stato scritto e letto e condiviso)?
Quello che mi lascia basito è l'incapacità delle persone di non capire, di non voler capire e di essere superficiali e generici. Per spiegarmi, mi vengono in mente quelle scene dei Simpson, ma anche dei film spara-spara di Hollywood, dove 1.000 militari armati fino al buco del culo mitragliano fino all'estinzione 1 ragazzino che si gratta le palle mettendosi una mano in tasca. Lui si spiega meglio.
Allora, visto che si tratta di una qualsiasi Repubblica Democratica ed il potete per Costituzione appartiene al suo popolo in quanto Sovrano, perché quel popolo di quella Repubblica Democratica non è libero di ritenere lesivo all'immagine della propria Repubblica Democratica l'atteggiamento del suo presidente del consiglio e licenziarlo? Se lo ha democraticamente eletto, perché non può democraticamente ritirargli la fiducia? Ahimé, Giorgo Gaber potrebbe spiegarmi perché no:

Finché questa Repubblica Democratica sta andando a puttane, Tremonti lo ha pure detto che adesso sono coinvolte anche le banche (ma non erano state salvate in qualche modo nel 2009 o 2010?), i quasi 1000 politici tra Parlamento e Senato stanno perdendo tempo per emanare un decreto che lederebbe la libertà di espressione di ognuno. Nonostante siamo in regime di Democrazia (suona come un ossimoro!).
Chissà cosa potrebbe dire la Emma leggendo questo blog. Per fortuna non lo legge. Non che nei post precedenti mi sia espresso in modo simpatico nei confronti di chi scalda il culo a Roma se è per quello.
Però trovo sia una immane stronzata accapigliarsi per un decreto del genere quando si deve pensare a tutt'altro, per esempio ad aiutare milioni di italiani in difficoltà, a ricucire uno stivale non scucito, ma squarciato!
Mi viene da ridere, per non piangere.
Sentire Berlusconi affermare che a metà mese, tra due settimane, ci saranno le misure per la crescita del paese. Ma chi vuole prendere per il culo? Non le ha(nno) fatte in 3 anni, pensano di riuscirci in 14 giorni?
Leggere Diego Della Valle chiedere una vita dignitosa per gli italiani, quando lui è stato tra i primi a levare dignità portando la produzione delle sue costosissime giacche e scarpe in estremo oriente perché non gli conveniva pagare gli operai italiani.
Ma il presidente della Fiore dov'è stato in questi anni che si sveglia solo adesso?
Mi sorprende il presidente degli industriali di Vicenza, che per aumentare la disponibilità economica dei sovrani cittadini italici, è anche ben disposto verso la patrimoniale purché abbassi le tasse in busta paga e vada a ripianare il deficit.
Perché la crescita passa per gli italiani. Lo ha detto finalmente qualcuno: se non c'è disponibilità economica, non c'è la crescita.
Eppure, non si sta facendo niente. Anzi, tutto il contrario.
E solo Tonino Di Pietro ha la lucidità di ammettere che si deve fare qualcosa prima che scoppi la rivoluzione e ci scappi il morto (paure eh, Toni, che qualcuno ti porti via la carega?).
Ma se mando a fare in culo qualcuno mi chiudono la Zona Verde?
Ma andate a fare in culo!


PS: e non diffamo nessuno se dico che qualcuno ci è anche già andato, più volte, a spese dei suoi cittadini, e ci ha rimesso (per un po' solo, parrebbe).
===


Lettera degli utenti di Wikipedia per spiegare i motivi della momentanea e volontaria interruzione del servizio:


Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.


Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.


L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia

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Inaspettato autunno

Sarà una di quelle giornate che si fanno sentire soprattutto a cavallo di due stagioni quando le foglie cambiano colore e preferiresti stare fuori a goderti queste inaspettate splendide giornate girando in moto senza una destinazione precisa oppure in bici senza sentire il peso del sudore sulla pelle ma solo quello della fatica o stare semplicemente in giro per i campi a vedere la gigantesche mietitrebbie fagocitare un campo di granturco o correre perché la temperatura è ideale per una bella prestazione.
Sarà che come ogni anno ti aspetti l'autunno un po' bigio ed invece controtendenza, anche se ogni anno è come quello prima da un po' e quindi la tendenza viene mantenuta, ti meravigli addirittura di trovare già aperto il solito baracco che vende castagne e marroni caldi. Non so voialtri, ma io di settembre ho ricordi di lezioni alla scuole elementari con la maestra Franca durante giornate (più) grigie (più) umide e (più) fredde.
Invece adesso, che non posso più giocare a calcio con i miei amici di pomeriggio nella (vera) Zona Verde, mi trovo cotante splendide giornate.
Oggi sono inquieto.
Vorrei fare ed essere tutt'altro ed altrove.
Mi viene in mente una strada lunga spaziosa con un orizzonte lontano che si allontana man mano che l'auto fila via liscia sull'asfalto bollente. Fuori è caldo ma secco. Nessun pensiero.
Si sta bene e la radio passa una canzone bella e divertente. Questa qui sotto.
Prima o poi devo mettermi a lavorare su quei video.

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Follie della vita #2

Come già anticipato quella dell'11 giungo non è stata l'unica follia che ho fatto. 
L'altra è la prima perché l'ho combinata giusto il giorno prima. 
È curioso il fatto che entrambe abbiano in comune un inseguimento di diverso tempo. Non so dirvi quale dei due è più lungo perché fin da bambino desideravo una moto ma è anche vero che fin da bambino mi piaceva la bambina che poi ho sposato. 
Ho sempre detto che se mai mi fossi sposato l'avrei fatto sotto una tuba. 
Fatto! 
E ho sempre detto che della macchina non me ne frega niente e che preferisco di gran lunga avere una moto strafiga.
Fatto! 
Poi i gusti sono gusti e qualcuno può dire quello che vuole ma la prendo come invidia. Perché con nessuna delle moto in prova ho mai ricevuto complimenti ai semafori o dal benzinaio né qualcuno si è mai fermato a fotografare la moto. 
Com'è successo con la mia. 
La mia Triumph Bonneville del 2006 a carburatori. 
Molto fiero. Prego, non usate i flash, possono rovinare la vernice!

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Loosing my religion



L'ho letto ieri sera sul Televideo. Sono stato colpito dall'indice della pagina della cultura che rimandava alla pagina 165, dove sono subito andato (questo qui invece è il link all'annuncio ufficiale sul loro sito).
Così, all'improvviso, senza alcuna anticipazione, a freddo. Ecco col senno di poi il mancato tour dopo il loro ultimo album poteva destare qualche dubbio ma non potevo immaginare fino a questo punto. Anche il titolo poteva essere premonitore: “Collapse Into Now” poteva dare qualche messaggio subliminale. 
Non potevo immaginare però che i R.E.M. si sarebbero sciolti.
Non potevo pensare però che il Rapid Eye Movement si sarebbe fermato.
Ma, come ha scritto lo stesso Michael Stipe, “tutto ha una fine”. 
Certo nel corso degli anni mi ero immaginato che prima o poi i R.E.M. si sarebbero sciolti. Un colpo forte l'hanno preso quando il batterista Bill Berry ha dovuto abbandonare il gruppo dopo l'aneurisma. Però Stipe, Peter Buck e Mike Mills non hanno mollato proseguendo per la loro strada.
Ci sono rimasto male. Ammetto che non mi sono addormentato facilmente.
Certo non  mi mancheranno nel senso che posso sempre contare sulla loro musica però c'era sempre l'attesa del nuovo lavoro. Un po' come aspettare un vecchio amico che torna da un lungo viaggio.
Quante sere adolescenziali ho passato in camera mia a leggere scrivere in mezzo alla nuvola d'incenso pervasa della loro musica. Quante Nightswimming passate a farmi le paranoie o a sognare con le loro canzoni.
Mi sento molto Bittersweet oggi. Credo che oggi Everybody Hurts parecchio e tutti abbiano un po' Loosing My Religion. 
Rimango le loro canzoni, eccome cazzo, a farmi sentire tutta l'Electorilite della vita, insieme a tanti milioni di Shiny Happy People, che per qualche volta sono stati Man On The Moon.
Ho visto tre loro concerti: a Padova una sera torrida di luglio 2003, a Bolzano in una gelida serata in una palazzetto di freddi tedeschi nel gennaio 2005 e poi una buona serata di luglio a Milano nel 2008. 
Tutti concerti emozionanti con uno Stipe strepitoso sul palco. Ogni concerto una storia, anche personale, diversa.
La musica accompagna la mia vita da quando ho iniziato ad ascoltarla. È una buona parte di me. 
I gruppi i cantanti vanno. 
La musica rimane insieme ai ricordi ad essa collegati.
Come quella scena di due amici che cantano a squarciagola  nella notte saltellando abbracciati stonati ma felici e chissenefrega.
E non ci resta che ringraziarli. Per esserci sentiti co-cospiratori insieme a loro.
That was just a dream.
Aspettando la prossima Wake Up Bomb.

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(La mia) bella stagione

Dopo alcuni post caratterizzati da una malcelata amarezza e feroce incazzatura, oggi scrivo di qualcosa di bello.
O almeno lo è per me.
Qualcosa che ho sentito lunedì sera passando per le campagne attorno casa mia casa dei miei genitori, perché per fortuna non vivo (ancora) in mezzo al cemento e posso vedere il sole che mentre si stende dietro i monti colora il cielo con i suoi acquerelli accessi.
Mi piacciono gli odori della natura i suoi profumi che ci dicono che sta cambiando. Per me l'estate e l'inverno sono stagioni ferme morte dove non succede niente a parte il sorgere ed il tramontare del sole e della luna e, quando capita, la pioggia e la neve.
In queste due stagioni per il resto non succede niente: d'estate è troppo caldo mentre d'inverno fa troppo freddo perché possa muoversi qualcosa. E' tutto fermo. Asciutto. Immobile.
Adoro la primavera e l'autunno perché sono due stagioni di passaggio di trasformazione tra un periodo e l'altro.
In primavera esplodo i colori e la vita e, nonostante l'autunno ci conduca verso una stagione scura, prima di spegnersi si accende si risveglia dopo la passività estiva.
I colori degli alberi sono quelli che colpiscono di più ma io adoro l'odore dei campi quelli di granturco in particolare. Quell'odore di umido che si fa spazio tra le pannocchie fino a raggiungere la strada e a farsi sentire dal tardo pomeriggio per me è un profumo bellissimo che mi conforta mi quieta l'animo e mi ricorda la bellezza i ritmi gli spazi e l'allegria della campagna.
Spostandomi per la città in moto riesco a sentire ben questo profumo. 
Lunedì sera stavo tornando a casa dai miei. Percorrendo il tratto d'asfalto che taglia quello che una volta era il campo di mais dove andavo a correre da piccolo, ho sentito il profumo di umido per la prima volta.
Ho accostato e spento la moto, mi sono tolto il casco e mi con i gomiti appoggiati al serbatoio mi sono goduto per un po' quel bellissimo e tenero profumo dopo mesi di calda ed insipida monotonia.
Mi piace sentire e vedere come la natura ti dice che la vita sta cambiando che sta entrando in una nuova fase.
Adesso mi prendo la mia Pedavena in frigo e vado a gustarmi l'aria leggera delle sera. 

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Bazinga!

Cito una esclamazione di uno dei principali personaggi di un noto telefilm americano per evidenziare la forza di volontà, il coraggio, la lungimiranza, le capacità, ed il senso di responsabilità del nostro Governo, impegnato nel varo di questa manovra (c'è qualcosa di ironico in questo termine) finanziaria, che avrebbe lo scopo di raggiungere il pareggio bilancio nel 2013 (anziché 2014!) e di aumentare di qualche percentuale incerta il PIL nazionale.

Bazinga!

Aboliremo le provincie...

È previsto contributo di solidarietà per redditi superiori ai 90 ed ai 150 mila euro...

Cancelleremo i piccoli comuni...

Dimezzeremo i parlamentari...

Le pensioni non verranno toccate...

Non si potranno più riscattare gli anni di università e del servizio militare...

Mi sanguina il cuore...

L'esecutivo ha le idee chiare...

Verranno cancellate le feste laiche e patronali... 
 
Faccio una previsione:

Non alzeremo l'IVA...

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