Cinema vs Cinema

Avatar che ha frantumato tutti i records d'incassi vari in un solo week end, senza considerare alcuni aspetti quali il numero delle sale dove è stato proiettato e il prezzo del biglietto per vederlo in una sala 3D, ne parlo anche io prima di andarlo a vedere.
Perché so che andrò a vederlo.
Anche se mi sta sul cazzo già da un mese. E dire che appena vista la pubblicità in una sala cinematografica questa estate (!) ho detto: "Vederlo!". Solo che come puntualmente succede quando una cosa mi piace allo stesso tempo mi scade quando ne parlano tutti.
Vabbhè battere tutti i records vari ma spero che almeno ci sia una storia sotto e dietro tutto l'ambaradan creato da quel sapientone di James Cameron con la tecnologia perché da quel che ho letto in giro pare la storia della costruzione di una base 'mericana sul suolo italico! Vuoi mica vedere che i politici che si sono piegati al progettino sono degli avatar controllati dai soldati in stile The Manchurian Candidate???
Sono noto per essere un super scettico che si diverte a smontare le realtà dei fatti per trovarci dentro l'introvabile o solo per il gusto di, oppositore dei facili esaltamenti e pieno di pregiudizi.
Devo trovare qualcosa che non va quasi per principio. Perché questo tipo di film di solito non mi dovrebbe prendere. Perché è facile rimanere impressionati da panorami inesistenti creati dalle tecnologie e commuoversi da espressioni di perfetta gioia o costernazione o rancore o dolore o meraviglia ridisegnate chissà quante volte col mouse.
Perché è facile che un film abbia successo se si investono una bella botta di milllioni di dollàri in comunicazione e comunicati stampa che invadono agenzie tg riviste e quotidiani vari.
Perché sono scettico verso i film di cui si parla tanto. Di solito se ne parla tanto perché il film ne ha bisogno, come Blair Witch Project, una cagata immane senza vergogna tanto che hanno anche fatto il 2! Se un film è bello e merita non necessita di troppa pubblicità. 
L'uomo che fissa le capre ne è una prova.
Perché vado alla ricerca di cose mie che piacciono prima di tutto a me. Se mi piacerà Avatar non mi vergognerò, forse solo un po', ma non so spiegare perché sono più contento quando mi piace, per esempio, In amore niente regole (tirato a caso!).
Pare quasi scontato che Avatar debba piacere tanto se ne parla.
Così stasera me ne vado a vedere Soul Kitchen, premio speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia l'anno scorso. No non vado a vederlo per questo motivo né mi piacciono i film dei registi barbosi politiconi altezzosi lontani dal cinema di massa ma perché si parla di cucina di scontro e incontro di popolazioni diverse e interpretato da persone vere in carne e ossa. E costa €3,50.
Poi ne racconterò (a chi poi non lo so vista la bassa scarsissima frequentazione di queste pagine). 
Spero solo che gli intenti suicidi non mi colpiscano durante questo film come hanno colpito gli spettatori dopo aver visto Avatar!
'ao!

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