L'uomo che fissa le capre

Vi ricordate qualche annetto fa quando la vostra casella di posta elettronica riceveva quasi quotidianamente la stessa e-mail inoltrata dai vostri amici con l'oggetto dopo ormai infiniti F-I-FW (a seconda della lingua e del sistema) sugli incredibili effetti devastanti che aveva fatto la Guerra del Golfo sui valorosi marines del più potente esercito del mondo?
Avete fatto male a gettare quella e-mail nel cestino o a farla considerare spam dal vostro sw antivirus, perché quella e-mail è la la chiave del film!
Proprio così!
In quella e-mail si parlava di ragni carnivori (chiamati camel spiders, eccezionale!) che scorrazzavano urlando per il deserto fino ai 20km/h e saltando quasi 2mt, capaci di mordere iniettando una sostanza simile alla novocaina e strappando braccia e gambe senza potersene accorgere, del vento che faceva sibilare ogni singolo granello di sabbia alzando un lancinante canto di dolore che angosciava quei cazzutissimi soldati.
Naturalmente era tutto troppo inverosimile e passò subito come una enorme bufala, nonostante un iniziale sconcerto.
Invece qualcosa di vero forse c'è stato e lo si può intuire in questi film.
Purtroppo non erano veri ne' questi strani animali e tanto meno l'effetto sonoro della sabbia. Ma si capisce come è nata questa storia, dovuta probabilmente dallo stato psichico dei soldati. Perché per inventarsi certe cose bisogna essere allucinanti! Come i (super)eroi di questo bellissimo film.
La storia intanto è vera ed è tratta dal romanzo di Jon Ronson "Capre di guerra" (titolo originale "The men who stare at goats") e narra le vicende di un incredibilmente vero
commando psicologico, la New Earth Army, dell'esercito più forzuto al mondo, al comando di Bill Django (interpretato da un fenomenale Jeff Bridges), soldato che dopo essere stato ferito in Vietnam torna in patria e diventa un santone - più che ufficiale - hippy con l'intento di evitare altri massacri e così, tra LSD, canti, fiori e telepatia vuole combattere la guerra con strategie del tutto fuori dagli schemi tradizionali!
I soldati devono ambire a diventare dei Jedi (!), monaci dalle potenti capacità sensoriali, tra cui quella di trapassare i muri (da gustarsi il Generale Stubblebine, che tenta di passare attraverso un muro
)!
Il più abile di questi è Lin Cassady (George Clooney), uno svitato che riesce a
uccidere una capra e a persuadere il nemico a non sparare con la forza del pensiero.
La storia ha inizio a causa del tradimento della moglie di Bob Wilton (Ewan McGregor), giornalista frustrato e represso che per riconquistare la fedifraga decide di andare a seguire la guerra in Iraq.
Qui incontra casualmente il guerriero Jedi Lin Cassady e cominceranno i guai.
Il film è davvero divertente, dietro un umorismo delicato ed illogico riesce a trattare argomenti per niente comici come la condizione dei soldati in guerra, l'occidentalizzazione della Penisola Araba, il senso di responsabilità e appartenenza tipici degli americani, l'involontaria buffoneria delle persone, in una combinazione di scene inquietanti ed esilaranti al tempo stesso.
Ancora una volta George Clooney si dimostra molto attento a scegliere i progetti cinematografici a cui partecipare (qui come attore e produttore) e, come Ewan McGregor, riesce a calarsi in modo naturale sia in ruoli comici che in ruoli più seri (con lo stesso regista Grant Eslov aveva già collaborato in Good Night, Good Luck).
Jeff Bridges nei panni del santone è semplicemente fantastico, più lo vedo e più mentre era un bel po' che non vedevo Kevin Spacey, anche lui in forma e in un ruolo anomalo per lui, in un soldato Jedi (...) prima spietato come in altri suoi ruoli precedenti e poi ridicolo.
Ecco quindi come si potrebbe spiegare come nacque quella bufala dei ragni urlanti.
Come riconosce lo stesso scrittore, Jon Ronson, “La verità è in realtà molto più buffonesca di quella in cui credono la maggior parte dei sostenitori delle teorie cospirative”
.

Già il titolo di questo film ha immediatamente preso la mia curiosità e più di tutte rende questa immagine:

George Clooney intento a fissare una capra per stecchirla.

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