Centro assistenza

Tutti quanti abbiamo dovuto affrontare almeno una volta problemi di riparazione di elettrodomestici o accessori vari. Più sono sofisticati e più cresce il problema della riparazione.
E più lontana è l'azienda produttrice, ma sarebbe meglio dire titolare del marchio, e più difficile diventa trovare qualche rivenditore in grado di darti una mano. Anche perché, francamente, per certi interventi molto veloci che non comportano una spesa, alcuni rivenditori non perdono il loro prezioso tempo, perché non conoscono il significato ne' della parola cortesia e tanto meno di riconoscenza.
Piccola polemica a parte, nel giro di pochi giorni sono stato costretto a riparare pc portatile e cardio frequenzimetro nel giro di pochissimi giorni.
Sia lodata l'esistenza di quelle persone chiuse in sgabuzzini in chissà quale parte del mondo o in gigantesche stanze piene di cabine telefoniche che rispondono sotto il nome di centro assistenza!

Esperienza # 1
A gennaio di quest'anno, dopo 4 anni e qualche mese di perfetto lavoro, il mio HP ha deciso che era stufo e si è spento. Nel vero senso della parola. Nulla ha potuto fare l'ex marine per rimetterlo in sesto.
Allora dopo mille informazioni via internet mi sono fatto un Dell Studio 17, nel senso che da sito della casa mi sono scelto le caratteristiche che preferivo e me lo sono fatto spedire. Bello, schermo da 17'', ottimo audio e leggero.
Mi ci sono affezionato subito.

Lo porto spesso con me, in montagna o da Anna per ascoltare musica e vedere i dvd. Purtroppo, sono maldestro e qualche sera fa mi è caduto lo zaino che lo conteneva. E' uno zaino per portatili da 15,6'' ma levandoci l'imbottitura sul fondo ci sta anche il mio da 17''. Vabbhè corro il rischio ma imbottitura o no, se prende una botta non penso che si salvi. Nemmeno da 30 cm! E soprattutto se in quella parte c'è il pulsante dell'accensione! Va bene che l'HP aveva una scocca resistente, ma questo è pure troppo delicato!
Va bene va bene, mancanza l'imbottitura!
Quando l'ho messo sul tavolo la parte inferiore destra della cornice dello schermo era sventrata: le budella dell'accensione erano all'aria! Fili, contatti, transistor, sono riuscito a trovare il pulsante che si era fuori dall'orbita. E quindi non si accendeva e non potevo sapere se c'erano danni a software e hardware interni.
Visto che queste cose succedono sempre di notte, ho chiamato il giorno dopo il centro assistenza Dell.
Quella volta, avessi messo anche qualche decina di euro in più, mi sarei protetto anche da danni accidentali o derivati da operazioni maldestre, godendo della garanzia e dell'intera riparazione gratuita, spedizione compresa.
Il gentilissimo ragazzo rinchiuso in uno sgabuzzino o in una enorme sala, oppure potrebbe anche avermi risposto da casa sua, un'azienda come la Dell per queste cose potrebbe anche fare ricordo al telelavoro, mi descrive l'iter da seguire, dopo avergli descritto il sinistro:

1. inviare le foto via email (dimensione massima dell'allegato inferiore ai 2 MB)
2. lui inoltrerà al commerciale le immagini
3. il commerciale valuterà il danno e invierà un preventivo
4. se accetterò il preventivo, dovrò pagarlo anticipatamente
5. dopodiché Dell manderà il corriere per il ritiro
7. se ci sono altri danni altro preventivo
8. accettazione e riparazione oppure ritorno del pc così com'è e cazzi miei
9. nel giro di due settimane il pc è a casa mia come nuovo

Il pagamento anticipato mi ha lasciato più di qualche dubbio ma decido di attendere il preventivo che non tarda ad arrivare: dopo 2 giorni mi arriva la email con il file .pdf che mi porta il contro di €260 + IVA per un totale di €312!!! Madoscaputtana (no, l'esclamazione esatta è stata ben diversa ma non si può scrivere, in Veneto è molto in voga affiancare divinità ad animali, ecco....). Che faccio? Non si accende e non so se ci sono altri danni... Fosse solo questo, potrei anche pensarci. Però, in un baleno mi balena l'idea di chiedere al gentile sig. Franco, vicino di casa esperto del settore, visto che si occupa di riprese e di riparazioni di videocamere, televisori e correlati.
Il giorno dopo vado da lui: il suo piccolo studio pare una stanza di regia piena di cavi borse video e computer.
Ci mettiamo all'opera: occhialini, lente d'ingrandimento e pinzetta. Silenzio per i primi minuti.
Poi l'esito che si mostra ai miei occhi: schiacciando l'estremità del filo dell'accensione, il contatto accende il pc! Funziona! Si accende e non ci sono altri problemi. E già questo è bene. Molto bene.
Ora non ci resta che capire se è possibile rimettere le viscere al loro posto. Colla li, aspettare 24 ore, poi pulsante la, contatti e piastra d'accensione sotto, un altro filo di colla e poi reincastrare la cornice del video. E pazienza se alla base della cornice ci sono delle crepe!
Adesso il pc è ancora sbudellato e c'è la colla sull'anello dell'accensione, domani o magari più tardi sistemerò il resto.
Grazie a Franco ho ancora in tasca €312,00 e la disponibilità del pc.

Esperienza # 2
Preferisco lo stile sportivo e per tutti i giorni preferisco usare orologi leggeri e digitali. Visto che poi vado a correre o in bici (bhè ho appena iniziato) allora mi va benissimo un Suunto T4, cardiofrequenzimetro che mi hanno regalato i miei genitori il Natale del 2008. Felicissimo, quello che volevo e che mi serviva, un portento, garantisco. Tu imposti i tuoi dati fisici le volte che pensi di allenarti e lui ti calcola il limite massimo del battito cardiaco, la tua classe di allenamento e ti propone un piano di allenamento. Altro che personal trainer, questo è un allenatore al polso! Solo una cosa: avrei preferito che il vetro fosse più resistente visto che facendo il letto - sì la mattina se non sono di fretta faccio il letto, sorpresi? - ci ho preso dentro col quadrante gigante nel muro. Ho espresso tutto il mio disappunto e dispiacere con una imprecazione, giusta accoglienza per il bambin Gesù nel giorno del suo 2008° compleanno.
A parte questo (e numerosi altri strisci, ma ho saputo che è un fatto comune a tutti i possessori di Suunto, imprecazioni comprese) funziona benissimo. Avendo tante funzioni le batterie non hanno una durata molto lunga. In 1 anno e 8 mesi le ho cambiate due volte, l'ultima pochi giorni fa.
Cazzo (esclamazione che mi nasce spontanea al pensiero di quello che sto per scrivere)!
Contemporaneamente alla carica delle batterie, mi sono anche accorto di aver perso due viti nella parte inferiore della cassa, per intenderci nel lato a contatto col polso.
Non ho idea di come sia successo! Mi sono accorto perché sentivo la parte ballare. Ho girato l'orologio e mi sono accorto dei buchi (bu...) scoperti. Pensavo anche che la mancanza delle viti potesse causare un contatto più leggero della batteria che per questo risultava scarica.
Nel frattempo, dopo un allenamento, risciacquo il Suunto per togliere il sudore, un attimo sotto il rubinetto. 10' dopo di accorgo che il quadrante è vuoto! Non si legge niente... Cazzomerda (non nel senso di "guardailmare" in finlandese, ma nel senso di esclamazione cattiva!)
Di solito tiro su l'orologio quando mi lavo le mani anche quando è integro, ma stavolta dove pulirlo, anche in modo superficiale. Lo so lo so lo so, l'ennesima cazzata!
A casa fa un po' di condensa nella parte bassa, così ci sparo un po' di aria calda col phon perché si asciughi. La mattina dopo non c'è più ma rimane sempre spento.
La sera esco da lavoro come un missile e cerco viti e batteria. Problema reperibilità. Al negozio specializzato non hanno l'una e l'altra! Devo aspettare. Gli orologiai del centro di Vicenza nemmeno, anche se sono rivenditori. Una ragazza mi dice che ordinerà le viti ma non sa quando potranno arrivare (...).
Allora vado dall'altra parte della città dove è stato comprato l'orologio. Trovo la batteria (una semplice a bottone, mica una all'uranio!) però non sono autorizzati a sostituirle. Come espressa indicazione del libretto delle istruzioni simil Bignami, esse devono essere sostituite da personale esperto. Credevo lo fossero anche loro. Rifaccio il percorso contrario e torno al negozio specializzato raccontando una balla al ragazzo dicendogli che ce ne avevo una a casa. Lui senza dire niente me la cambia con destrezza e facilità. Ora il quadrante è acceso ma monco: al posto dell'ora e della data ci sono dei puntini. La parte superiore del quadrante non si vede! Porca....
Ringrazio il ragazzo e corro a casa. Chiamo il centro assistenza Suunto 24 ore su 24 come l'ACI: mi risponde una bellissima voce femminile anglo-italiana. Risparmiando i complimenti, le spiego le dinamiche. Per le viti me lo possono inviare anche subito (la madosca!), per il problema del quadrante (...ho omesso l'acqua, ma sì!) dovrei inviarlo al centro riparazione in Finlandia.
Se è in garanzia nessun problema (=costo). Ma, essendo un regalo, non ho lo scontrino (anche se dovrei). La garanzia dura due anni. Avrei ancora quattro mesi di tempo. Ma senza scontrino jobe. La gentile ragazza ricava la data di produzione dal numero di serie: 2007. Niente nemmeno per di qua!
Dovrei mandarlo in Finlandia, aspettare l'ispezione e il preventivo (impara, Dell!)  e nel giro di 3 settimane ho di nuovo il mio T4 a posto. Se non lo accetto devo comunque pagare €30 per la spedizione e l'ispezione. 
Merdablù! Intanto mandatemi 'ste due viti, poi spero si asciughi l'umidità!

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