Inaspettato autunno

Sarà una di quelle giornate che si fanno sentire soprattutto a cavallo di due stagioni quando le foglie cambiano colore e preferiresti stare fuori a goderti queste inaspettate splendide giornate girando in moto senza una destinazione precisa oppure in bici senza sentire il peso del sudore sulla pelle ma solo quello della fatica o stare semplicemente in giro per i campi a vedere la gigantesche mietitrebbie fagocitare un campo di granturco o correre perché la temperatura è ideale per una bella prestazione.
Sarà che come ogni anno ti aspetti l'autunno un po' bigio ed invece controtendenza, anche se ogni anno è come quello prima da un po' e quindi la tendenza viene mantenuta, ti meravigli addirittura di trovare già aperto il solito baracco che vende castagne e marroni caldi. Non so voialtri, ma io di settembre ho ricordi di lezioni alla scuole elementari con la maestra Franca durante giornate (più) grigie (più) umide e (più) fredde.
Invece adesso, che non posso più giocare a calcio con i miei amici di pomeriggio nella (vera) Zona Verde, mi trovo cotante splendide giornate.
Oggi sono inquieto.
Vorrei fare ed essere tutt'altro ed altrove.
Mi viene in mente una strada lunga spaziosa con un orizzonte lontano che si allontana man mano che l'auto fila via liscia sull'asfalto bollente. Fuori è caldo ma secco. Nessun pensiero.
Si sta bene e la radio passa una canzone bella e divertente. Questa qui sotto.
Prima o poi devo mettermi a lavorare su quei video.

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