Buone nuove

Ogni tanto in mezzo all'immondizia che infesta il nostro bel Paese troviamo qualche buona notizia.
Per esempio la costruzione di un parco agricolo fotovoltaico di 11 ettari in provincia di Bergamo!
La chiamano già Sun Valley (sempre evviva il maid in Itali... chiamarla valle del sole no? In Camapania l'avrebbero giustamente battezzata 'a valle d'o sole!) e penso sia una cosa bellissima!
E m'immagino rammaricandomi quanto bene poteva starci in un pezzo della mia città a caso, vero nord-ovest... non dico tutti i 540.000mq ma sarebbe stato già meglio di quello che verrà...

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Una tv anal

Anna si è stabilita da questa estate a Longara immersa nei colli berici. E' una casa meravigliosa che avrebbe bisogno di qualche ritocco.
Ci ho passato alcune notti anche io e per ora ci sta bene. E' anche arrivata la lavatrice quindi non si può proprio lamentare!
Per renderla vivibile al 100% ci manca quella scatoletta magica che fa tanto compagnia che è la tv.
Ne avrebbe due ma quella in sala
i canali si ricevono da un satellite analogico mentre quella in cucina ha il collegamento con l'antenna, quella che si muove attaccata direttamente al buco della tele e si possono vedere (anche se il verbo vedere non è appropriato) solo Rai2 Canale5 e La7.
Quando fanno qualcosa di bello sulle reti Rai e/o Mediaset queste non si vedono sulla tv collegata con satellite analogico perché il segnale viene criptato, così mi sono perso alcune gare di F1 e di MotoGp e le puntate di Dr. House o NCIS devo vederle in cucina con un fastidioso effetto nebbia e colori impazziti.
Pazienza non è nulla di grave. Si ha più tempo per leggere e scrivere e amarsi che fa bene.
Aldo Grasso però mi ha svelato che la prima puntata del Grande Fratello nr. 10 andata in onda lunedì 26 era visibile sull'anal!!! Non me ne frega niente non è un programma che guardo e non sono nemmeno a casa lunedì sera, però la cosa con tutte le considerazioni del caso può starmi sulle palle?
Sì!

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Evviva la sincerità

Ho sempre stimato Fabio Capello, sia quando diceva balle colossali (una per tutte quella durante una conferenza stampa da allenatore dalla Roma dicendo di non aver alcun interesse di diventare allenatore della Juventus salvo poi andarci dopo pochi mesi) sia quando parla di calcio nel suo modo un po' arrogante, secco e fermo come un buon Friulano per non lasciare spazio alle allusioni dei giornalisti insipienti.
Lo stimo ancora di più dopo aver affermato che in Italia il calcio è in mano agli ultrà!
Non sono mancate le ovvie smentite da parte di Petrucci, presidente del CONI, e di Galliani, presidente della Lega delle squadre di serie A.
Un raggio di sole è arrivato con le dichiarazioni di Ranieri che sono in sintonia con quelle di Capello.
Perché non dirle prima queste cose? Quando non si ha niente da perdere si dice quel che si vuole!!!!

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Politicando #3

PREMESSA: con questo post non voglio dare alcun segno di arroganza ne' alcuna lezione di politica economica.
Questo post è solo una semplice opinione un misero punto di vista sulla attuale realtà socio economica.
Giuro che non sono iscritto ad alcun partito tanto meno a quelli che si riconoscono sotto il brand con falce&martello o con la sigla della provincia di Brindisi.
In
fondo in Italia ci sono più di 60 milioni di commissari tecnici e di presidenti del consiglio e di ministri vari.
A.
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Abolire l'IRAP
(un mio ex compagno di classe figlio di un imprenditore l'aveva battezzata a denti stretti e con amara rabbia Imposta RAPina!) per aiutare le azienda ad uscire dalla crisi.
Taaaang! E uno.
Rigarantire il posto fisso ai lavoratori per evitare squilibri sociali gravi al nostro Paese.
Taaaang! E due.
Si sono risposti più o meno così i due (ex?) compari, il primo Presidente del Consiglio e il secondo Ministro dell'Economia.
Così sono felici tutti quanti da destra a sinistra dagli imprenditori ai loro lavoratori e non si fa torto a nessuno.
Solo che non si può mica. Dai diciamoci la verità: sono state due boutade per par preparare servizi e scrivere articoli ai giornalisti e far passare un po' di tempo ai reciproci telespettatori e lettori. Perché altrimenti vivremo nel villaggio perfetto del film Pleasentville. O forse ci vivono quei due personaggi?!
L'IRAP finanzia la spesa pubblica destinata alla sanità nazionale. Se si va progressivamente ad eliminare l'imposta come verrà finanziata questa voce di spesa in futuro? Ha già abbastanza problemi ora ed è arcinoto che genera buchi neri enormi nei conti pubblici nonostante qualche buon dirigente sanitario che riesce a fare i salti mortali per garantire dei buoni servizi.
Il posto fisso una volta era in banca alle poste o in qualche ufficio pubblico dove era (è?) praticamente impossibile farsi staccare il culo dalla sedia e faceva la felicità di mamma papà e nonni e assicurava un futuro sereno tranquillo e dignitoso al/la fortunato/a che così poteva sposarsi e mettere su famiglia.
Adesso è diventato una chimera. Nemmeno in banca ti assumono direttamente ma passano per agenzie di lavoro interinale. Lo afferma la stessa donna Emma (che ha invece naturalmente sollecitato l'operazione IRAP da gennaio 2010) dandomi un certo brivido lungo la schiena che non so descrivere.
La chiamano flessibilità ma riguarda solo la possibilità delle aziende di assumere e cacciare dipendenti mentre per i lavoratori è solo precarietà e insicurezza e di fisso nel lavoro non rimane che la determinazione. Del tempo, della durata. Di questo siamo sicuri. Di tutto il resto che il lavoro serve a garantirci basta se non fino a un certo punto limitatissimo della nostra vita.
Quello che ha detto Tremonti è una banalità colossale: un lavoro sicuro serve per dare al cittadino i soldi necessari per vivere come citato dall'art.36 della nostra Costituzione dando stabilità e serenità ad un'intera collettività. Non è una teoria di una scuola economica fisiocratica o classica di Smith o keynesiana tanto meno socialista di Marx.
Ed incredibilmente non è stato un esponente della sinistra a sostenerlo ma un uomo di destra perché ormai la vera gente di sinistra è spersa in pochi e piccoli circoli mentre i grandi capi che si profetizzano di sinistra si sono camufatti con quella ex DC che non ha accetta questa destra e sono troppo distratti da altre cose personali più redditizie per interessarsi della vita dei loro elettori che gli hanno preferito la Lega, fino alle Marche.
Penso che Tremonti abbia capito o abbia avuto il coraggio di riconoscere qualcosa che è lampante quasi ridicolo tanto è ovvio: infatti non sono le imprese che hanno bisogno di ossigeno per uscire da questa crisi ma la gente che è costretta a spendere per vivere!
Al lavoratore non frega niente se al suo datore di lavoro riducono o cancellano un'imposta da pagare perché se cala il lavoro o non gli viene rinnovato il contratto o sarà lasciato a casa in CIG e la mobilità.
Gli faranno credere che sarà utile
gli si può dire di tutto perché non ne capisce una fava o non ha voglia di informarsi.
Piuttosto che aumentare i salari ai dipendenti facendo aumentare le spese per l'azienda in stipendi e imposte (IRPEF etc.) la politica bada di più a agevolare le aziende con altri tagli mentre noi poveri illusi pensiamo che così la nostra cara benefattrice per cui ci smazziamo tanto avrà maggiori disponibilità per noi mentre osserviamo il figlio dell'imprenditore arrivare in ufficio con l'ultimo suv tedesco.
Nemmeno l'aumento della spesa pubblica servirebbe visto che è stato dimostrato come gli appalti e i relativi sub appalti se li aggiudicano le solite società riunite in cartelli.
Berlusconi ha ragione quando dice che dobbiamo spendere ma rinchiuso nella sua Pleasentville probabilmente non sa che la maggior parte della Nazione non ha un reddito annuo di €500 mila/anno e che le richieste di aiuto alle varie organizzazioni crescono mese dopo mese.
Per porre rimedio a questa situazione non è ancora stata presa una strada che finalmente anche i sindacati invocano (grazie al cazzo, e poi sono loro che dovrebbero tutelare i lavoratori!!!!) e mi chiedo il perché non si sia ancora fatto qualcosa. Per mancanza di coraggio per negligenza ignoranza indolenza cupidigia per semplice stupidità per accordi segreti tra gli amministratori che ci dovremmo essere scelti e mondo imprenditoriale e sociale che si spartiscono la ricchezza anziché distribuirla?
Si deve aumentare la capacità di spesa degli italiani e la richiesta di beni sul mercato. Per permettere questo la gente ha necessità di avere maggiori risorse perché quelle che ha a disposizione deve ridarle allo Stato e alle banche per far fronte alle scadenze di bollette di rate dei muti etc. e non per preoccuparsi di spendere per se stessi.
Bisogna dare la possibilità alla gente di poter spendere altrimenti se le indagini di mercato riguardano ancora quelle famiglie con un reddito di almeno €500 mila/anno il Paese rimane inchiodato!!!
Come fare? Intanto togliere qualche tassa sui carburanti che paghiamo dal secolo scorso per guerre (tra)passate e terremotati mai aiutati e profughi slavi. Lo hanno chiesto anche i mafiosi che non hanno problemi economici ma evidentemente a petrolieri e politici sta bene ancora così!
Il costo del petrolio al barile può anche aumentare del 10% ma non è possibile che l'aumento del carburante al litro aumenti nella stessa maniera perché quell'aumento verrà assorbito da una produzione smisurata!!!
Dovrebbero rendere detraibile la spesa per l'iscrizione alle società sportive per incentivare l'attività fisica delle generazioni più giovani (ma non solo). Alcune società chiedono anche qualche centinaio di euro/mese e mi sembra una cifrona. Altrimenti non lamentiamoci se i nostri figli avranno le mani a forma di joypad (e aumenterà il nr dei cardiopatici ciccioni)!
Un'altra bella mossa sarebbe quella di portare al livello europeo i costi delle telecomicazioni: siamo la nazione europea che ha il numero di connessioni più basso di connessioni a internet ma in compenso il prezzo è tra i più alti così come per messaggi e le telefonate coi telefoni cellulari.
Dove trovare i soldi? Cominciassero a ridursi gli stipendi non sarebbe male invece di alzarseli ogni legislazione (capisco perché ci sono stati 59 governi in 16 legislature...)!!!!
Che amarezza.
Politici e imprenditori lavorano insieme vanno in vacanza e allo stadio insieme talvolta sono la stessa persona.
Ho sempre più l'impressione che la politica venga studiata dalle (o per le) imprese mentre il popolo è sempre meno sovrano perché la realtà è tutt'altra e si deve fare qualcosa ma non per le aziende o per chi ha infilato i soldi in paradisi fiscali!!
Ma per chi fa davvero andare avanti 'sto vecchio Stivale bucato.

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Buon raccolto

Quando l'ho visto ieri sono rimasto impressionato! 5 melograni tutti ben raggruppati. Mi fa quasi tenerezza doverli staccare.


E credo che qualcuno ne sarà molto felice... ;-)

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L'arte de mètare su el gato

"Noaltri visentini semo ciamà “magnagati”,ma la stragranda majoransa no la ga mai vudo el piassere de sajare sto “felino” tanto gustoso. El gato, se sa che d’inverno el ze pì grasso ch’in tute le altre stajon de l’ano,e lora se vole che ‘sto chi sipia el momento pi propissio par metarlo in tecia. Serta zente la dise ch’el gato ghe fa stomego, e serta altra, che no la sa cossa fare tuto el tempo, che ze da barbari magnare ste creature.

I gati in efeti le ze bestie pitosto birbe; tuti i dise che i ciapa i sorsi, gnente vero:sti lazaroni i ronfa dì e note e co te giri l’ocio ze zà spario el polastro belo che curà, pronto da essare messo su a cusinare. Sensa parlare dei oseleti e dele risardole che i brinca in primavera e d’istà, tute pore bestiole che magna bai e che ghe fa ben a la campagna. I sorsi romai no i se preocupa pì dei gati nostrani, i pole nare in giro dove che i vole stasendo solo tenti a le machine che core in strada e che i ze l’unica roba che podaria coparli.

Ma tornemo al nostro gato che gavemo lassà polejare on fiatin massa. Se gavì deciso de farlo in tecia, ocore prima de tuto che serchè de vedare quaeo ch’el ze quelo pì in carne, sperando de intivarghine uno che n’ol ga superà i do ani de età e che la so parona la ve gabia fato on dispeto tenpo indrio. Na bona matina tolì su el s-ciopo e vè fora bonora, disendo in casa ca vè ciapare on bigolo de aria fina. Mejo de tuto saria ch’el dì prima gavesse fato ‘na bela nevegada, de quele che resta par tera quindase dì. Apena ca ociè el gato in parola fè finta de gnan vedarlo,scondive de drio on canton, carghè el sciopo e fè quelo che gavì da fare. Portevelo casa rento la sporta dela spesa,par strada saludè tuti e a chi che ve domanda cossa ca gh’in fè del s-ciopo, disighe ca si nà a trarghe a on pantegan. Na volta rivà a casa sarè ben el cancelo,né in te l’orto e pichè su s’on palo el gato, verzighe la pansa cofà on conejo e tireghe fora tute le buele tegnendo da parte el figà. Tajeghe via la testa e deghela al can. Scavè desso na busa ne la neve, metighe rento el gato e po coersila da novo. Vè in casa, metì in giassara el figà del gato in na scudela e vè in seciaro a lavarve le man fa Ponsio Pilato e po da l’osto a bevarve on goto. Al sabo ve confessarve e a la domenega a tore la Comunion! Lassè el gato soto la neve par oto giorni, stasendo senpre tenti ch’el sia ben coerto e ch’el can resta ligà a caena. Dodase ore prima de metarlo su in tecia tirelo fora da la busa e ch’ol ze deventà tenaro, pelelo e lavelo puito, lassandolo po’ tacà a sgiossarse. Felo a tochiti e metili in ona piana co na siola,na carota, na ganba de seino, on spigolo o do de ajo, el tuto trità, treghe rento anca do foje de doraro qualche gran de pevare e quatro-sinque de denèvre, on spisigon de droghe e quanto sale ch’el basta. Neghelo de vin bianco pitosto seco e desso metilo in te la moscarola in caneva a marinarse par tuta la note. La matina scolè i tochi de carne dal vin, sugheli puito e feli rosolare in on antian co’n poco de ojo. Cò i ga ciapà colore caveli via da l’onto e vodè fora quelo che ze restà, pestè fina na siola, on pugneto de parsimolo e on spigolo de ajo, po metì tuto ne l’antian cò na s-cianta de buro e ojo zontandoghe dele fojete de salvia e on rameto de rosmarin. Lassè sfritegare e po’ metì rento i tochi de gato. Dopo diese minuti buteghe in sima anca quatro-sinque pomodori pelà pena verti, o se no on poca de conserva. Missiè col guciaro de legno, zonteghe on biciere de vin bianco e uno de rosso, metighe su el coercio e fè cusinare par on ora e mesa,do, bagnando co el brodo se se suga massa. A la fine unighe el figà trità, metì i tochide gato col so pocieto sol piato e porteli in tola compagnandoli cò la polenta calda. Disighe ch’el ze conejo nostran,slevà a erba e farinasso e vedarì che rassa de figuron che farì.

Co i gà ben magnà e bevù, servighe, insieme co la graspeta, la novità… Gavaria caro che me contassi i sesti che gavì visto fare da chea zente là,che, serto in casa vostra no la tornarà a metare pi pie e la ve torà el saludo."

Mi scuso con tutti coloro che considereranno 'brute' queste parole sperando che vogliano riconoscere l'intenzione di riportare fedelmente quella che viene considerata una tradizione della cucina vicentina.
Più di qualcuno mi ha chiesto se, da vicentino, so come cucinare il gatto e ho pensato di soddisfare la loro richiesta.

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Politicando #2

Tra 5 mesi quasi esatti torneremo alle urne per scegliere chi ci governerà in Veneto.
Mancano 5 mesi e di programmi non se ne sente parlare!

Il candidato del centro sinistra non si vede. Hanno appena eletto (si come no...) il loro segretario quindi devono ancora cominciare a litigare per decidere chi mandare a rappresentarli.

Il centrodestra invece è nella... paralisi totale.
Galan infatti intende ripresentarsi dopo tutto il bene che ha fatto nei suoi 3 mandati 3 consecutivi ed è stupito per non essere già stato impalmato per la corsa al quarto mandato.
Bossi afferma che il Veneto è un discorso chiuso perché andrà a un candidato della Lega: Tosi sindaco di Verona? Zaia Ministro dell'Agricoltura? Ma perché non prendere qualcun altro preferibilmente libero da altre cariche?

Intanto i programmi in base ai quali scegliere a chi dare la nostra fiducia non sono stati scritti neanche sulla classica carta di formaggio.
La campagna elettorale di conseguenza si baserà sullo sputtanamento tra i rispettivi candidati.
Facendo una riflessione su Galan, a parte la storica fede dei veneti che dopo la Madonna è rivolta verso il centro-destra, vorrei segnalare due fatti interessanti:

1.
L'11 settembre 2005 a Padova viene inaugurata alle Porte Contarine un monumento di pregio e di attrazione turistica: "Memoria e Luce"
del famoso architetto Daniel Libeskind. L'opera, che ricorda le vittime della tragedia dell’11/09/2001 al World Trade Center di New York, inizialmente doveva essere posta a Vicenza ma il Governatore Galan espresse il suo parere negativo.
Non riteneva Vicenza la città più azzeccata per ospitare cotanta opera monumentale, perché già c'erano due caserme come la Ederle che allora ospitava la V ATAF e la Chinotto con la Gendarmeria Europea a tenere alto il rischio di attacchi terroristici e un'opera del genere poteva aumentarne il pericolo.
Naturalmente il padovano Galan riuscì a portarsela a Padova!
Tre anni dopo, alla faccia dei pericoli, diede il suo benestare per la costruzione della caserma dell'esercito statunitense più grande d'Europa a ridosso della città di Vicenza!!!
Credo che nessuno gli abbia fatto notare questo 'piccolo' controsenso, ma so già la risposta: "Il Dal Molin è un'opera di difesa nazionale e il pericolo di attacchi terroristici ormai non è lo stesso del 2005!".
Idealmente l
a collocazione migliore avrebbe dovuto essere proprio a Vicenza vista la massiccia presenza di cittadini statunitensi.
Ho voluto andare a vedere l''opera' di Libeskind: la trave delle Torri Gemelle è invisibile rinchiusa in una parete gigante che dovrebbe rappresentare una facciata di un libro nelle cui pagine va scritto e conservato quanto accaduto.
Non voglio fare la volpe con l'uva ma con tutto rispetto sono contento non sia finita nella mia città!


2. Un'altra contraddizione del Governatore riguarda l'energia.
Qualche anno fa infatti si era detto estremamente contrario alla costruzione di torri eoliche in Veneto perché ne deturperebbero il paesaggio.
Allora secondo lui sarà molto meglio costruire delle centrali nucleari visto quanto è stato lesto ad
annunciare che il Veneto si sarebbe fatto trovare pronto ad accogliere un reattore nucleare quando il suo capo Presidente del Consiglio ha rilanciato lo sfruttamento di questa energia in Italia.
Meglio correre il rischio di far saltare il territorio piuttosto che rovinarlo?
In Italia non abbiamo alcuna legge che disciplini questa materia andando a costruire opere faraoniche all'italiana per la felicità delle società energetiche e per quelle costruttrici.












Questo non è un modo di amministrare un bene comune per il bene collettivo ma solamente per interessi privati e delle lobbies monopolistiche.
Sono loro a indicare cosa fare a chi viene eletto dal popolo
(sovrano neanche perché è scritto sulla Costituzione che ormai non viene usata nemmeno nei peggiori bar di Caracas)?
Ho sempre più l'impressione che siamo marionette bravi solo a farci mettere i piedi in testa e a contraddirci platealmente pur di tenere le chiappe salde e comode e a fare sempre la cosa più facile e conveniente.

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