Sportività
Tre cose sulla partita di ieri sera.
1) Ieri sera, nella giornata dell'amore, si è scatenato l'odio. Quello che mi ha dato più fastidio è stata la mancanza di sportività. E quindi anche di rispetto.
Vedere l'esultanza dell'atleta e dei suoi tifosi per un gesto antisportivo è triste. Oltre che squallido. Soprattutto se arriva da chi per anni ha pianto torti subiti e ha dovuto eliminare la concorrenza per riuscire a vincere qualcosa che prima non era stato capace.
Se lo sport italiano è regolato dalla legge del taglione allora si deve cambiargli nome. La mancanza del denso di sportività toglie tutto il significato. Chi esulta per un gesto simile non è migliore dell'altro. È triste e indegno. È antisportivo.
2) Ieri sera ho visto due squadre di basso livello. Qualitativamente. Lente. Non reattive. In superiorità numerica l'Interr poteva e doveva vincere prima del 90°.
Non ho mai ritenuto Bastoni un bravo giocatore, come non li ritenevo Chiellini e Bonucci per altro. Nell'Inter gioca bene perché ha una buona squadra attorno e infatti si vede la differenza in Nazionale dove è insicuro. Ieri è stato antisportivo e non ha rispettato la maglia che indossa né quella della Nazionale. Non credo purtroppo che per questo non verrà convocato, ma se dovesse succedere non sarà una perdita.
3) Il calcio non è più uno sport di contatto. I giocatori si buttano a terra al minimo contatto. Cadono in avanti quando vengono tirati per la maglia invece di cadere all'indietro. Si toccano il viso quando vengono sfiorati sul braccio. Urlano di dolore al minimo tocco. Gli arbitri ci cascano. Il VAR sarebbe perfetto se al suo controllo ci fosse qualcuno di competente e, forse, onesto. Perché a vedere certe decisioni un po' di perplessità mi resta.
In sintesi, il calcio non è più uno sport ma è uno spettacolo, di bassa qualità, che non merita tanta attenzione.
Un'ultima cosa: scriverei queste anche per altre partite, anche di una dove non sarebbe coinvolta una squadra che non tifo. Perché non mi definisco un tifoso, uno di quelli che pensano con il cervello scollegato e si esaltano e si incazzano per la minima cazzata.
Mi piace vedere lo sport e prima di tutto lo sport è un gioco e lo sport richiede rispetto dell'avversario, in campo e sulle tribune. Tutto il resto è un mesto spettacolo.





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