Un pensiero, non solo di Natale

Natale è alle porte. I "cari" cugini veronesi lo hanno già festeggiato con S. Lucia.
Comunque, che si festeggi una santa o Cristo poco importa, in comune questi due giorni hanno la tradizione dello scambio dei doni.
Un po' come per S. Valentino, solo che nel caso del Natale non si parla di consumismo, forse perché siamo nati e cresciuti con la tradizione del regalo il giorno 25/12, per giorni prima della fatidica mattina (salvo poi non scambiarseli alla mezzanotte della vigilia) giriamo per negozi in cerca di quello che abbiamo bisogno per gli altri, intasando all'inverosimile strade negozi centri commerciali con le nostre liste i nostri obiettivi i nostri pacchetti i nostri pensieri.
Perché alla fine, se contribuiamo a intasare su nostra iniziativa oppure per seguire un suggerimento, è sempre un nostro pensiero. Che non è una cazzata. Condivido un  pensiero che ho letto in un altro blog.
Quest'anno sono messo piuttosto bene, me ne mancano davvero pochi poi posso dire di averli fatti tutti e ho un certo vantaggio che mi lascia tranquillo lontano da ogni assillo e intasamento, soprattutto. Oppure di infilarmici con una contrastante serenità.
Ho pensato alle diverse situazioni di parenti e amici e a quello che possono aver bisogno e ho agito di conseguenza. Mi piace fare i regali e non mi fa affatto schifo riceverli, anche se devo ammettere senza vergogna che non condivido il detto che "basta il pensiero". Affatto.
Mi piace fare i regali perché mi piace vedere la sorpresa negli occhi di chi li riceve e poi perché, soprattutto, mi piace che chi li riceva sappia che per comprarlo l'ho pensato. Ho pensato a lui/lei, come sta, cosa gli/le serve, cosa lo/la farebbe contento/a, cosa gli/le piace.
Ed essendo una persona molto curiosa, mi piace riceverli anche per vedere quanto ci ha pensato chi me lo dona. E talvolta capita di starci male per questo, come quasi mi commuove ricevere un pensiero pensato.
Fare regali solo perché si deve senza alcun interesse non è bello, almeno a me non piace. A me il pensiero non basta, voglio che si capisca che dietro la carta per i pacchi non c'è solo un pacco ma un pensiero. Almeno quando i regali li faccio io.
Tutto qua, ecco.

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