Due settimane volate

Pare che riesca a scrivere solo di domenica. Ma non è un caso: dopo una intera giornata passata in ufficio a sbattere le dita sulla tastiera e soprattutto con gli occhi che flippano su e giù e a destra e sinistra di uno schermo proprio come una pallina sbattuta dentro un flipper, la sera si ha poca voglia di ripetersi a casa. Così la domenica sera diventa il momento per approfittarne.
Le ultime due settimane sono state ricche intense fitte senza sosta. Belle! 

Dopo la domenica racing delle Superbike a Imola, martedì e mercoledì successivi un salto a Parigi per il Salone Mondiale dell'Auto. Vabbhé, sono stato in sala stampa dalle 7 alle 16 senza vedere una macchina nuova sparandomi una 9 ore non stop mitragliata senza sosta (non è vero, una - di sosta, non di ora - sono riuscito a concedermela) ma è stata comunque una bella esperienza e dopo tutto sono riuscito a scambiare quattro parole con il responsabile stampa di una casa costruttrice, abile a farmi intendere la sua risposta alla mia domanda in modo molto politico.
Ero preoccupato per il ritorno a casa in macchina dall'aeroporto di Malpensa da solo, a notte inoltrata dopo poche ore di sonno e tante di lavoro tirato, ma alle 2 di notte ero sotto la doccia di casa!
E alle 9:30 al lavoro aggiornando con foto video e articoli fino a sera per sfamare il bisogno di informazione dei lettori per tutto il resto della settimana

Il fine settimana è stato tranquillo ma non poteva essere altrimenti con l'ammasso di ore di sonno da recuperare. Sabato passato a tavola tra il primo pranzo "intragenitoriale": le cose sono più facili quando si conoscono da più di vent'anni e non toglie il divertimento e la cena con un amico e la cugina che non vedevo da tempo. Domenica mattina invece ho saltato la mia prima gara di mtb per motivi psico-fisici (non potevo affrontarla, la prossima volta mi preparerò meglio!) però il pomeriggio, complice la tesi che sta completando Anna, me la sono spassata in sella su e giù gli argini del Tesina divertendomi un bel po' (e bruciando i pasti...), osservando il luogo dove vivo da un punto di vista nuovo e coinvolgente e trovando una conferma ai miei gusti: lo sterrato è il mio campo d'azione preferito coi suoi sali scendi buche fango e non le salite dei colli. Puro divertimento.
  
Lunedì mattina tornato a lavoro sono stato colpito a freddo dalla novità: la sera stessa partenza con destinazione Colonia per sostituire un collega ammalato a Intermot, il salone biennale della moto! L'unica cosa che mi infastidiva era ritornare a Malpensa per tornare poi a casa ancora da solo. Per il resto invece stavo già sbavando!
Così alle 10 di sera ero in giro per Colonia: molto bella e ordinata, un bel centro storico con un Municipio e un duomo bellissimi in stile gotico (peccato per i punk a bestia che ci girano attorno e per l'odore dei loro bisogni) che integrano benissimo la moderna stazione centrale. In più un bel museo romano dove sono stati conservati diversi reperti, tra i quali un bel pezzo di pavimento. Complimenti, e anche qui l'Italia deve imparare. Tra l'altro, a Colonia 17° una sera di fine settembre è una bella botta di culo! Perfetta per gustarsi una buona birretta in santa pace al bancone di una birreria in piazza del municipio. E visto che i bicchieri sono da 20cl (x €1,60 cad.), mi sono concesso il bis, senza farlo gravare sulle casse aziendali.
Il giorno dopo, alle 7:30 ero in sala stampa per accaparrarmi un posto memore dell'esperienza aggressiva di Parigi, ma tra auto e moto ci passa un oceano: con mia sorpresa mi sono trovato in compagnia dei ragazzi di un sito italiano. E basta! Per entrare nei padiglioni si dovevano aspettare le 9!!! Averlo saputo, avrei dormito con calma... ma dalle 9 alle 15 ho girato come un cinquantino per i padiglioni fotografando il fotografabile (e anche le infotografabili, animate e non!) e scambiato due battute al volo coi responsabili stampa marketing e prodotto delle case. Poi alle 16 ero in aeroporto a sistemare la prima botta di immagini tanto per prendermi avanti e a mezzanotte a casa, giusto per vedere il finale di X-Factor (peccato per Emanuela!) e da mercoledì a venerdì in redazione per darci dentro duro.
  
Va da se che questo fine settimana ha avuto un ritmo molto lento con giornate iniziate molto tardi ma trovando l'occasione insieme a Anna per vincere una strenua lotta contro il tempo accomodatosi su pavimento soffitto e mobili armato di aspirapolvere buona volontà  e senso di responsabilità (trallallero trallallà!).
Alla fine ci siamo beati la solita bruschetta della domenica sera (Asiago, speck, wurstel, peperoni grigliati, olio piccante e origano) accompagnata da una Chimay da 75cl, guardando le solite avventure di NCIS, finalmente seduti comodi sul nostro primo divano!
 
Solo tre pensierini prima di finire:
1. Prima volta a Parigi! Avevo una brava guida che purtroppo moriva dalla voglia di andare a dormire mentre io non ne avevo la minima intenzione. Era notte e ci saremmo dovuti alzare dopo poche ore ma l'eccitazione di trovarmi in quella città mi teneva in piedi. Siamo stati fortunati a trovare 18 gradi alle 11 di sera, ma la vita che camminava per le strade beveva e mangiava nei bistrot e discuteva di politica letteratura e chissà cos'altro in quella piccola libreria mi ha colpito. Trovo la sua giustificazione dalla mia provenienza provinciale, ma nonostante la mia sia una città piccola non ne consegue per direttissima che debba andare a letto dopo il carosello, perché volendo avrebbe il potenziale. Volendo, vedendolo e sfruttandolo. Devo sapere se a Parigi nessuno protesta contro la joie de vivre dei suoi cittadini e dei turisti...

    

2. I trasporti italiani fanno schifo! Non è affatto una novità ma ogni volta che si va all'estero e se ne fa l'esperienza ti girano! Sia a Parigi che a Colonia ci ho messo pochi  minuti per il tragitto aeroporto/centro città/hotel o fiera/aeroporto ad un costo accettabile. L'aeroporto (internazionale) di Malpensa avrà dei negozi migliori di quelli del de Gaulle o di Colonia/Bonn, ma dalla stazione centrale di Milano non c'è altro che un bus che deve passare per l'autostrada e sperare non ci siano problemi, altrimenti per i treni bisogna spostarsi alla stazione Cadorna o Bovisa, spendere un bel po' (€4,55 in 1° classe o €3,05 per la 2°) e in una media di 32' il Malpensa Express copre i 50 km per arrivare in aeroporto. Oppure spendi un capitale vittima del cartello dei tassisti. 
La stazione centrale di Colonia è di fronte la parte sud della fiera (attraversato il ponte sul Reno, sei in centro storico!), attraversi la strada e con €1,40 in 20' di media sei in aeroporto.
 
3. Andare ai saloni mi è piaciuto! Anche Parigi è stata una bella esperienza mentre a Colonia me la sono goduta, perché ho girato senza limiti per conto mio indipendente ho fotografato parlato coi responsabili delle case e mi sono fatto delle idee prima di scrivere gli articoli.
Mi viene da sorridere, pensando all'altra faccia della medaglia: le precedenti esperienze lavorative non sono state così entusiasmanti ma a loro favore avevano un buon trattamento economico mentre questa volta faccio un bel lavoro, quello che mi piace fare e... basta!
Sono state due settimane che mi hanno fatto sentire coinvolto che mi hanno fatto dare qualcosa (informazioni) a qualcuno (i lettori) ma che ha dato molto anche a me perché mi hanno fatto capire cosa mi piace e a cosa sono portato.
Se fossi tornato a casa da Fosca, sarebbero state perfette.

PS: niente male per essere foto scattate con il telefono...

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